Per scegliere l’accumulo servono i consumi serali, il surplus disponibile e il prezzo completo della posa. La guida alle batterie di accumulo spiega come leggere questi dati.
Quanto può risparmiare una batteria
La batteria sposta energia dalle ore di produzione a quelle di consumo, con perdite. Il beneficio annuo è il costo degli acquisti evitati meno il ricavo a cui rinunci vendendo l’energia usata per caricarla. Per restituire un kWh con un rendimento del 90 % occorre caricare più di un kWh: anche quella differenza va sottratta alle immissioni.
I prezzi dell’energia usati sono ipotesi di scenario da confrontare con il tuo contratto. 0,30 €/kWh rappresenta uno scenario di costo variabile evitato, non l’intera bolletta divisa per i consumi. Il valore del surplus dipende dal contratto e dal conguaglio RID; il PMG non è un prezzo fisso garantito per tutta la vita della batteria.
Capacità e tempi di recupero
Il dimensionamento confronta il consumo fuori dalle ore solari con l’energia disponibile per la carica. Orientamento, inclinazione e surplus limitano l’utilizzo effettivo; i cicli annui impostati sono un massimo del modello, non una promessa di utilizzo. La capacità richiesta è utile: controllala nella scheda del prodotto, senza applicare una riduzione standard a ogni capacità nominale.
Quando attivi la detrazione, il calcolo inserisce le quote fiscali nei rispettivi anni. Paghi inizialmente il prezzo lordo: il beneficio dipende da requisiti, tetto residuo condiviso e capienza IRPEF. Il tempo di recupero non si ottiene semplicemente dimezzando il costo.
Il modello non simula l’invecchiamento anno per anno né un futuro ricambio. Un recupero oltre la durata d’uso ipotizzata è un’estrapolazione. Il funzionamento durante un’interruzione di rete richiede inoltre una configurazione di backup compatibile: non è incluso automaticamente in ogni batteria.
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