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Lo scambio sul posto è chiuso ai nuovi accessi. Se stai installando oggi, il preventivo deve usare un regime di vendita del surplus attuale, come il Ritiro Dedicato. Se hai già una convenzione SSP, controlla la sua data di prima sottoscrizione: la chiusura ai nuovi impianti e la fine dei rinnovi delle convenzioni esistenti sono due passaggi diversi.
Le date da distinguere
| Situazione | Regola da controllare |
|---|---|
| Accesso al vecchio regime | Impianto in esercizio entro 29 maggio 2025 e istanza entro 26 settembre 2025 |
| Convenzione SSP già attiva | Rinnovi annuali entro il limite di 15 anni dalla prima sottoscrizione |
| Nuovo impianto | Nessun nuovo accesso SSP; scegliere un regime di vendita delle immissioni |
Il limite dei 15 anni significa che non è corretto rassicurare tutti i vecchi utenti con “non cambia nulla”. La comunicazione GSE e la tua convenzione permettono di verificare la decorrenza e i passaggi necessari verso il nuovo rapporto di vendita.
Cosa cambia nei conti
Lo SSP riconosceva un contributo secondo una formula che considerava energia immessa, prelievi e componenti tariffarie. Non era un rimborso integrale della bolletta né un prezzo unico di 0,30 €/kWh per tutta l'energia esportata.
Nel Ritiro Dedicato vendi le immissioni. Il prezzo zonale dipende dalle ore di produzione; per gli impianti ammissibili che scelgono i minimi garantiti, il confronto con il valore a PMG è annuale, con eventuale conguaglio. Il riferimento PMG 2026 è 4,75 c€/kWh, non una promessa di ricavo costante negli anni.
L'autoconsumo resta una voce separata: evita i costi variabili dei kWh che non compri. Per confrontare vecchio e nuovo regime usa un anno di dati reali: produzione, immissioni, prelievi, contributi ricevuti e prezzo variabile della tua offerta.
Serve una batteria?
La fine dello SSP può cambiare il valore dell'accumulo, ma non rende automaticamente conveniente qualsiasi batteria. La capacità utile deve avere sia surplus disponibile per caricarsi sia consumi successivi da coprire. Perdite, prezzo installato, garanzia e costo della vendita rinunciata cambiano il risultato.
Chiedi due scenari sullo stesso profilo di consumo: impianto senza accumulo e impianto con la batteria proposta. Mantieni uguali prezzi e ipotesi, e distribuisci l'eventuale detrazione nei suoi anni di recupero.
Se hai già lo SSP
- Recupera la convenzione e la prima data di sottoscrizione nell'Area Clienti GSE.
- Leggi la comunicazione relativa alla scadenza e all'eventuale passaggio al RID.
- Controlla IBAN e dati fiscali nella nuova convenzione.
- Tieni separati gli ultimi conguagli SSP dai nuovi corrispettivi RID.
- Rivaluta batteria o consumi programmabili usando le nuove condizioni, senza dare per perso o mantenuto un importo fisso.
Ricostruire la situazione del proprio impianto
Il primo documento da recuperare è la convenzione con la data della prima sottoscrizione. La data dell’ultima fattura o di una sostituzione dell’inverter non dimostra da sola l’età del rapporto SSP. Controlla anche eventuali comunicazioni GSE su rinnovi, cessazione e passaggio a un diverso servizio. Se hai acquistato una casa con impianto esistente, verifica che titolarità e dati dell’impianto siano stati aggiornati correttamente.
Raccogli almeno un anno completo di produzione, immissioni e prelievi. Le tre quantità descrivono funzioni diverse: produzione è quanto generano i pannelli, immissioni sono quanto esce verso la rete, prelievi quanto acquisti. Il contributo SSP non si confronta correttamente con la vendita RID prendendo soltanto il totale dell’energia prodotta. Serve lo stesso periodo e la stessa quantità effettivamente immessa.
Se il sistema di monitoraggio fornisce anche l’autoconsumo, confrontalo con le misure dei contatori e con eventuali cambiamenti nell’uso della casa. L’arrivo di un’auto elettrica o il passaggio a una pompa di calore può modificare il risultato più del solo cambio di regime. Una famiglia che consuma più energia nelle ore solari venderà meno, ma potrà acquistare meno dalla rete.
Preparare il passaggio al Ritiro Dedicato
Chiedi quali adempimenti siano necessari per la tua convenzione e controlla il servizio effettivamente attivato. Non presumere che tutti gli impianti cambino regime lo stesso giorno. La cessazione del vecchio rapporto e l’attivazione del nuovo devono essere leggibili nei documenti, insieme alle quantità che ciascun servizio valorizzerà.
Nel confronto economico separa il saldo del vecchio SSP dai ricavi riferiti al nuovo periodo RID. Un conguaglio relativo a un anno precedente può arrivare dopo il cambio: la data dell’accredito non cambia la competenza del ricavo. Conservare i prospetti permette anche di spiegare perché un singolo anno di cassa sembri particolarmente buono o particolarmente scarso.
Per prevedere il risultato futuro, usa prezzi di prelievo variabili realmente evitabili e un’ipotesi esplicita per la vendita. Le quote fisse della fornitura non scompaiono perché aumenti l’autoconsumo. La differenza fra prezzo medio della bolletta e prezzo di vendita non è quindi automaticamente il valore di ogni kWh spostato.
Cambiare abitudini prima di comprare una batteria
Prova a programmare carichi flessibili quando l’impianto produce: acqua calda, ricarica dell’auto e alcuni elettrodomestici possono offrire margini diversi. Non spostare consumi inutili soltanto per far salire una percentuale; il beneficio nasce dall’energia che avresti comunque acquistato. Registra il cambiamento prima e dopo usando periodi confrontabili.
Valuta poi la batteria sul surplus residuo e sui consumi serali effettivi. La chiusura dello SSP non rende automaticamente conveniente qualsiasi accumulo: contano costo completo, perdite, capacità utile e cicli ottenibili nella tua casa. Un impianto con pochi consumi serali può vendere molto surplus senza riuscire a utilizzare una batteria grande. Il confronto va fatto fra due progetti completi e con gli eventuali recuperi fiscali distribuiti negli anni.
Valuta l'accumulo sui tuoi consumi
Se valuti un ampliamento, chiedi prima quali effetti produca sulla convenzione esistente e sulla registrazione dell’impianto. L’aggiunta di pannelli o accumulo è una modifica tecnica e amministrativa, non soltanto un aumento della produzione. Fai indicare nell’offerta chi gestisce le comunicazioni e quali condizioni siano state verificate, così da non costruire il ritorno economico su un regime che il progetto modificato non manterrà.
In caso di dubbio, chiedi conferma scritta riferita alla tua convenzione.
Domande frequenti
Lo scambio sul posto è ancora disponibile per un impianto nuovo?
No. Per accedere servivano entrata in esercizio entro il 29 maggio 2025 e domanda entro il 26 settembre 2025.
Chi ha già lo SSP può mantenerlo per sempre?
No. Le convenzioni si rinnovano annualmente entro il limite di 15 anni dalla prima sottoscrizione. Controlla la tua data e la comunicazione GSE.
Lo SSP pagava ogni kWh al prezzo della bolletta?
No. Il contributo seguiva una formula specifica e non equivaleva al rimborso integrale di ogni kWh acquistato o di tutti i costi fissi.
La fine dello SSP rende conveniente una batteria?
Non automaticamente. Confronta surplus stagionale, consumi serali, perdite, prezzo e ricavo di vendita rinunciato. L’eventuale detrazione va distribuita negli anni di recupero.
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