La guida alla wallbox per casa spiega potenze, compatibilità e gestione della ricarica. Qui puoi confrontare scenari di consumo e costo con le tue tariffe.
Energia e prezzi da inserire
Il consumo in kWh per 100 km si riferisce all’energia ricevuta dalla batteria. Il calcolo aggiunge le perdite indicate per ottenere l’energia al contatore. Se parti da una misura che comprende già le perdite, evita di contarle due volte.
Lo scenario iniziale prevede 90 % di ricarica a casa e 10 % fuori casa. Entrambe le quote hanno un costo e comprendono le perdite. Inserisci la tariffa effettiva della ricarica pubblica o al lavoro: 0,60 €/kWh è soltanto il valore iniziale; zero va usato solo per una ricarica gratuita. Per casa considera le componenti variabili della bolletta, non i costi fissi che restano comunque.
Quanta energia può venire dal sole
La quota solare dipende dal surplus disponibile quando l’auto è collegata. La ricarica che segue il surplus può aumentarla, ma non garantisce un raddoppio né sposta una macchina assente da casa. Le percentuali mostrate sono scenari semplificati: potenza minima di carica, meteo e altri carichi possono ridurre il risultato.
Controlla la potenza accettata dall’auto in corrente alternata e la fornitura disponibile. Una wallbox da 11 o 22 kW richiede una configurazione trifase compatibile; il numero sulla wallbox non garantisce la stessa potenza alla vettura.
Il confronto con la benzina riguarda solo l’energia, non acquisto, manutenzione o svalutazione. Il solare impiegato nella ricarica ha il costo opportunità della vendita rinunciata. Il contributo wallbox parte disattivato: attivalo soltanto dopo aver verificato spese, date, domanda, risorse e massimale. Il modello colloca il rimborso nell’anno successivo, senza promettere una data di accredito.
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