Il simulatore confronta scenari che combinano pannelli, accumulo, pompa di calore e auto elettrica. La guida al fotovoltaico domestico introduce produzione e autoconsumo.
Come si influenzano gli impianti
La pompa di calore aumenta soprattutto i consumi invernali; l’auto aggiunge un carico che può coincidere con la produzione se è collegata di giorno. La batteria può spostare il surplus verso sera, ma non conservarlo da luglio a gennaio.
Il bilancio usa profili mensili di produzione e consumo, include le perdite dell’accumulo e riduce la produzione fotovoltaica con il degrado ipotizzato negli anni. L’acqua calda sanitaria resta un fabbisogno anche d’estate. Non è una simulazione oraria: meteo e abitudini reali possono cambiare molto le quote solari.
Come leggere costi e incentivi
L’autoconsumo è la parte della produzione usata sul posto; l’autoproduzione è la parte del fabbisogno coperta dal sole. Non sono la stessa percentuale. Controlla entrambe insieme alla spesa energetica prima e dopo.
Per l’auto, lo scenario iniziale usa 90 % di ricarica domestica e 10 % fuori casa, con perdite e tariffe per entrambe le quote. Il prezzo esterno è modificabile; la ricarica al lavoro non è considerata gratuita automaticamente.
La detrazione simulata per lavori ammissibili distribuisce il beneficio nei suoi anni e condivide il tetto di spesa fra fotovoltaico, batteria e pompa di calore. Presuppone un contribuente qualificato, piena capienza e tetto ancora disponibile: se non è il tuo caso, disattivala e valuta il beneficio separatamente. Il Conto Termico e il contributo wallbox non sono aggiunti automaticamente al progetto complessivo.
I prezzi installati sono ipotesi da sostituire con preventivi. Il modello non comprende manutenzione e futuri ricambi; evoluzione dei prezzi e fabbisogno termico sono scenari, non previsioni garantite. Confronta più ipotesi e fai verificare dimensionamento e agevolazioni prima della decisione.
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