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Mano su un vecchio radiatore in ghisa sotto la finestra, con l'unità esterna Mitsubishi Ecodan R290 sul terrazzo fuori.
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Pompa di calore per termosifoni: verifiche, consumi e scelta

Come verificare i radiatori stanza per stanza e confrontare le prestazioni alla temperatura di mandata necessaria.

Aggiornato il 18 ottobre 2026 · 9 min di lettura

Scena generata con IA (Nano Banana Pro, Paper) a partire da foto di prodotti reali; non mostra un'installazione reale.

Indice

Una pompa di calore può alimentare i radiatori esistenti se la loro emissione alla temperatura prevista copre il fabbisogno delle stanze. Il lavoro decisivo è questa verifica, prima di scegliere potenza e modello.

Il vantaggio economico dipende dalle prestazioni effettive, dalle tariffe e dai lavori necessari. Non è sempre metà del vantaggio di un pavimento radiante: ogni confronto deve usare la stessa casa e lo stesso servizio.

Perché la temperatura cambia tutto

Una pompa di calore sposta calore da fuori a dentro, e la fatica che fa dipende dal salto di temperatura che deve coprire. Più calda vuoi l'acqua, più lavora il compressore.

Nell’esempio numerico usiamo 4,57  con uscita acqua a 35 °C e 3,62  a 55 °C. Circa il 21 % in meno, fra i due rendimenti ipotizzati; per un prodotto specifico servono i dati della configurazione esatta.

Il principio fisico è che un maggiore salto di temperatura richiede più lavoro. La dimensione della differenza si legge però nella scheda del modello e nel progetto, non si trasferisce automaticamente da un esempio a tutti i prodotti.

Che cosa significa in euro

Stima la tua pompa di calore

Il dettaglio scomodo sull'incentivo

L'allegato I del decreto Conto Termico 3.0 fissa il requisito minimo per un'aria/acqua a temperatura normale: efficienza stagionale del 110 %, cioè uno SCOP di 2,825 .

Quel numero sta appena sopra il pareggio di 2,75: lo supera del 2,7 %.

Da verificare —

Una macchina appena ammissibile all'incentivo, quindi, non ti fa perdere soldi — ma non te ne fa nemmeno guadagnare. Alla soglia di legge il risparmio è di 32 € l'anno a Roma e 51 € a Milano, contro un investimento di diverse migliaia di euro.

L'ammissibilità è una soglia amministrativa, non una garanzia di convenienza. La soglia da pretendere in un preventivo non è quella di legge: è lo SCOP dichiarato alla temperatura di mandata del tuo impianto, con margine reale sopra 2,75 — e la riga dei radiatori a 55 °C, a 3,62, ce l'ha.

Il rischio vero sono i radiatori

Abbassando la temperatura media dell’acqua, un radiatore emette meno calore. La riduzione dipende da mandata, ritorno, temperatura ambiente e caratteristiche del terminale: chiedi il calcolo sulla scheda del radiatore. Se la potenza non basta, occorre intervenire sul progetto; non è corretto presumere che una resistenza integrata risolva sempre il problema.

Una resistenza eventualmente prevista fornisce circa un kWh di calore per ogni kWh elettrico; un uso frequente può aumentare i consumi. Il tecnico deve indicare quando entra e verificare la capacità della pompa senza attribuire a ogni sistema lo stesso comportamento.

La verifica confronta il carico di ogni stanza con l’emissione dei terminali alla mandata di progetto. Può indicare di mantenere alcuni radiatori, aumentarne altri o ridurre le dispersioni. Quantità e costo delle sostituzioni vanno scritti nel preventivo, senza promettere che bastino sempre due o tre elementi.

Un'alternativa, dove lo spazio c'è, sono i ventilconvettori: emettono molta più potenza a bassa temperatura perché muovono aria, ma fanno rumore e vanno collegati a uno scarico condensa.

Monoblocco, split, e che cosa cambia ad alta temperatura

Le macchine ad alta temperatura si dividono in due famiglie, e la differenza conta più qui che altrove.

Installatore che isola le tubazioni d'acqua di una pompa di calore monoblocco Panasonic Aquarea L in un giardino gelato del Piemonte.
In un monoblocco esce dalla casa solo acqua: nelle zone fredde il circuito esterno va protetto dal gelo. — Scena generata con IA (Nano Banana Pro, Paper) a partire da foto di prodotti reali; non mostra un'installazione reale.

I monoblocco hanno l'intero circuito frigorifero nell'unità esterna e portano in casa solo acqua: installazione più semplice, nessun intervento su gas refrigerante, ma il circuito idraulico esterno va protetto dal gelo, il che nelle zone E e F non è un dettaglio. Gli split dividono il circuito fra unità esterna e modulo interno e richiedono le competenze e certificazioni applicabili al refrigerante e ai lavori. Non sono sempre più efficienti al freddo: confronta i dati dei modelli.

Esistono macchine a cascata e macchine a circuito singolo capaci di alte temperature. Per esempio la piattaforma Panasonic Aquarea L R290 dichiara acqua fino a 75 °C con aria esterna a −10 °C. La massima mandata non basta: verifica anche capacità termica e assorbimento in quelle condizioni.

Vale la pena chiederselo nell'ordine giusto: prima si guarda se i radiatori reggono i 55 °C, e solo se non reggono si valuta una macchina che arriva a 65. Comprare l'alta temperatura per non dover verificare l'impianto significa pagare due volte, in acquisto e in bolletta.

Un ultimo punto, valido in tutta Italia e spesso trascurato: la pompa di calore consuma elettricità nei mesi in cui il fotovoltaico produce meno. L'abbinamento delle due tecnologie funziona sull'anno, non sull'inverno, e chi lo vende come autosufficienza invernale sta vendendo un'altra cosa.

Alta temperatura e acqua sanitaria

Molte ricerche uniscono le due cose — pompa di calore per termosifoni e acqua sanitaria — e la combinazione è sensata: la stessa macchina può servire un accumulo sanitario da 150–300 litri.

L’acqua sanitaria richiede temperature e cicli specifici rispetto al riscaldamento. Dimensiona accumulo, tempi di ripristino e gestione igienica secondo utilizzo e istruzioni; un apparecchio separato può avere vantaggi, ma non è sempre più efficiente della soluzione integrata.

Che cosa chiedere

  1. Lo SCOP dichiarato a 55 °C, non quello a 35, per il modello proposto.
  2. La verifica di emissione dei radiatori a 55 °C, stanza per stanza, per iscritto.
  3. Quanti radiatori vanno sostituiti e quali, con il prezzo separato.
  4. La logica dell’eventuale integrazione: quando entra, quale potenza assorbe e come viene controllata senza compromettere il servizio.
  5. La curva climatica impostata alla messa in servizio.

Sul prezzo complessivo e sulle fasce di mercato c'è prezzo di una pompa di calore; sul funzionamento, come funziona una pompa di calore.

Gli errori più cari

Fidarsi dello SCOP di depliant. È misurato a 35 °C, che non è il tuo impianto.

Non verificare i radiatori. Il controllo deve includere carico delle stanze, emissione, portate e integrazione prevista.

Considerare l'incentivo una garanzia. L’ammissibilità non garantisce il risparmio nelle condizioni reali.

Sovradimensionare per sicurezza. Il ciclaggio distrugge lo SCOP reale quanto la resistenza.

Domande frequenti

Una pompa di calore può alimentare i termosifoni esistenti?

Sì. Le macchine ad alta temperatura arrivano a 55–65 °C in mandata e una scheda tecnica di serie dichiara SCOP 3,62 con uscita acqua a 55 °C, contro 4,57 a 35 °C. Il problema non è la macchina: è se i tuoi radiatori riescono a scaldare la casa con acqua a 55 anziché a 70 °C.

Quanto si perde rispetto ai pannelli radianti?

Una temperatura di mandata maggiore può ridurre l’efficienza. La differenza dipende dal modello e dalle condizioni: confronta la scheda e il progetto, non una percentuale universale.

Qual è lo SCOP minimo perché convenga?

2,75 contro il metano, con i prezzi attuali di elettricità e gas. Sotto quella soglia una pompa di calore costa più della caldaia che sostituisce. Non dipende dalla casa né dal clima: dipende solo dal rapporto fra i due prezzi e dal rendimento della caldaia.

Il Conto Termico garantisce che convenga?

No. I requisiti dell’incentivo non garantiscono il risparmio della tua casa. Confronta rendimento di progetto, prezzi variabili, costi fissi e investimento, poi calcola il contributo effettivo.

Devo cambiare tutti i radiatori?

La necessità di sostituire i radiatori si verifica stanza per stanza. Confronta carico termico ed emissione alla mandata e al ritorno previsti: alcuni possono restare, altri richiedere più superficie o interventi sulle dispersioni. Non esiste un numero fisso di radiatori da cambiare.

Cosa succede se i radiatori non bastano?

Serve correggere il progetto: terminali, dispersioni, portate o temperatura di mandata. L’eventuale generatore integrativo dipende dalla configurazione; non tutte le pompe hanno la stessa resistenza né la usano allo stesso modo.

Incentivi locali

Alcuni enti locali aggiungono un proprio contributo a quello nazionale. 1 misure sono aperte in 1 regioni; il dettaglio e le condizioni sono sulla pagina di ogni regione.