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Idraulico che collega uno scaldacqua a pompa di calore da 200 litri accanto alla caldaia murale in una lavanderia.
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Scaldacqua in pompa di calore: ottimo contro l'elettrico, inutile contro il gas

Lo stesso apparecchio e lo stesso incentivo valgono 555 € l'anno o 37 €, secondo che cosa sostituisci. Il decreto li tratta uguale.

Aggiornato il 18 ottobre 2026 · 9 min di lettura

Scena generata con IA (Nano Banana Pro, Paper) a partire da foto di prodotti reali; non mostra un'installazione reale.

Indice

Lo scaldacqua a pompa di calore fa per l'acqua calda quello che una pompa di calore fa per il riscaldamento: invece di produrre calore con una resistenza, lo sposta dall'aria dell'ambiente all'acqua dell'accumulo, con un rendimento che sta intorno a tre invece che a uno.

È una delle poche apparecchiature domestiche su cui il conto si fa in due righe. E le due righe dicono cose opposte a seconda di che cosa c'era prima.

Il conto, per una famiglia di quattro

Nelle ipotesi indicate, il rapporto fra prezzi e rendimenti lascia un margine molto maggiore rispetto al boiler elettrico che rispetto al gas. Non è una proprietà universale della tecnologia: ricalcola con la tua tariffa, il generatore sostituito e gli eventuali costi fissi realmente eliminati.

Schema di tre scaldacqua: elettrico, a gas e a pompa di calore, che con poca elettricità e calore preso dall'aria produce la stessa acqua calda.
Contro l'elettrico la pompa di calore recupera un fattore tre; contro il gas quel vantaggio si annulla. — Schema generato con IA (QuiverAI, Paper).

L'incentivo tratta i due casi allo stesso modo

Il Conto Termico 3.0 incentiva, all'art. 8, la «sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa di calore». Entrambi. E l'allegato II lo quantifica nello stesso modo per entrambi: il 40 % della spesa sostenuta, entro un massimale.

Classe (Reg. UE 812/2013)Fino a 150 litriOltre 150 litri
A500 €1.100 €
A+700 €1.500 €
Massimali per classe energetica e capacità — Fonte: D.M. 7 agosto 2025, allegato II, paragrafo sugli scaldacqua a pompa di calore

A differenza della pompa di calore di riscaldamento, qui l'incentivo è una percentuale della spesa, non una formula sullo SCOP. L'allegato I chiede come requisito minimo la classe A di efficienza energetica di prodotto secondo il Regolamento UE 812/2013. La durata nominale è di due anni, ma sotto i 15.000 € il pagamento è unico; verifica comunque l’importo complessivo riconosciuto nella pratica.

Da verificare —

Lo Stato quindi paga lo stesso contributo per un intervento che rende 555 € l'anno e per uno che ne rende 37. L'ammissibilità non è un consiglio.

Prima di chiedere il preventivo, identifica il generatore attuale. Il confronto con un boiler elettrico è diverso da quello con il gas: considera consumi effettivi, rendimento, possibilità di eliminare costi fissi del gas, investimento incrementale e uso del surplus solare. Non esiste un rientro inferiore a tre anni valido per tutte le sostituzioni.

Tempi di rientro

Un apparecchio da 200 litri installato costa tipicamente fra 2.000 e 2.500 €, IVA e posa comprese.

Nello scenario sopra, sostituendo un elettrico e ottenendo il contributo calcolato al 40% il costo netto scende a 1.200–1.500 € e il rientro è di 2,2–2,7 anni; senza incentivo, 3,6–4,5 anni. Nel solo confronto energetico con il gas dell’esempio il ritorno supera trent’anni; l’eliminazione effettiva di costi fissi o un diverso consumo richiede un nuovo calcolo.

Stima la tua pompa di calore

La soglia dei 150 litri, che vale più di quanto sembra

Il massimale raddoppia sopra i 150 litri: da 500 a 1.100 € in classe A, da 700 a 1.500 in classe A+.

Un massimale più alto non equivale a quella stessa somma in più sul tuo acquisto. Il contributo è limitato sia dalla quota di spesa sia dal tetto applicabile: calcola entrambi i modelli con costo effettivo, classe e capacità, poi scegli il volume che serve ai prelievi.

Vale la pena controllare anche la classe: il tetto della classe A+ sulla taglia grande è 400 € più alto, ma l’aumento effettivo dipende dal 40% delle spese dei due prodotti. Se entrambi restano sotto il tetto della classe A, la differenza fra massimali non genera da sola alcun beneficio aggiuntivo.

Dove installarlo, e perché conta

L'apparecchio estrae calore dall'aria del locale in cui sta, e quell'aria esce più fredda e più secca. In garage, cantina, locale tecnico o lavanderia può avere effetti diversi secondo temperatura e uso del locale. In un ambiente riscaldato sottrae calore che il riscaldamento potrebbe dover reintegrare: il bilancio deve includere questo effetto e le eventuali canalizzazioni previste.

Scaldacqua in pompa di calore Ariston Nuos Plus in una cantina non riscaldata, con lo scarico condensa collegato al pozzetto.
Va in un locale non riscaldato e abbastanza grande, come cantina o garage, con uno scarico per la condensa. — Scena generata con IA (Nano Banana Pro, Paper) a partire da foto di prodotti reali; non mostra un'installazione reale.

Servono inoltre uno scarico condensa, un volume minimo del locale indicato dal costruttore — sotto quel volume il rendimento crolla — e la verifica della temperatura minima dell'aria in cui la macchina lavora ancora in pompa di calore, sotto la quale interviene la resistenza integrata e il vantaggio sparisce.

L'abbinamento con il fotovoltaico

È probabilmente il carico domestico migliore da mettere accanto a un impianto. Consuma poco — 792 kWh l'anno — ma li consuma quando vuoi tu: un accumulo d'acqua è una batteria termica, e programmare il riscaldamento a mezzogiorno invece che di notte non cambia nulla per chi lo usa.

Schema di uno scaldacqua programmato a mezzogiorno con l'energia del fotovoltaico, che conserva l'acqua calda per la sera come una batteria termica.
Spostare il timer dalla notte a mezzogiorno fa usare all'acqua calda l'energia dei pannelli invece di venderla. — Schema generato con IA (QuiverAI, Paper).

Se tutti i 792 kWh dell’esempio fossero coperti da surplus disponibile, varrebbero 0,30 €/kWh se autoconsumati e 4,75 c€/kWh se venduti in rete: circa 200 € l’anno di differenza teorica alle tariffe ipotizzate. La copertura reale va verificata per orario e stagione. È uno dei modi meno costosi di alzare la quota di autoconsumo senza aggiungere né moduli né batterie — vedi quanti pannelli servono per il motivo per cui i moduli in più, da soli, non lo fanno.

Che cosa chiedere nel preventivo

  1. La classe energetica dichiarata secondo il Regolamento UE 812/2013, che decide anche il massimale del contributo.
  2. Il COP dichiarato e a quali condizioni di prova, perché un COP misurato con aria a 20 °C non è quello di una cantina a 7 °C in gennaio.
  3. Il volume minimo del locale richiesto dal costruttore, e quello che hai davvero.
  4. La temperatura minima dell'aria sotto la quale entra la resistenza integrata.
  5. La programmazione oraria, che deve esistere e deve essere accessibile, altrimenti l'abbinamento con il fotovoltaico non si può fare.

Il COP 3,0 usato nel confronto è un’ipotesi di scenario. Controlla il dato del modello alle condizioni previste, la temperatura dell’aria aspirata e l’eventuale integrazione: un apparecchio in un locale riscaldato può sottrarre calore che il riscaldamento deve poi reintegrare.

Gli errori più cari

Sostituire un apparecchio a gas. Il conto non torna, incentivo compreso.

Scegliere il volume per inseguire il massimale. Prima dimensiona i prelievi e il ripristino, poi calcola il contributo effettivo.

Metterlo in un locale riscaldato. Raffredda quello che stai scaldando.

Lasciarlo programmato di notte se hai il fotovoltaico. Sposta il timer a mezzogiorno: sono 200 € l'anno gratis. Se stai valutando anche il riscaldamento, il confronto completo è in pompa di calore per termosifoni.

Domande frequenti

Quanto si risparmia con uno scaldacqua a pompa di calore?

Dipende dal generatore sostituito, dai consumi e dalle tariffe. Nel nostro scenario per quattro persone il risparmio di sola energia è circa 555 € contro l’elettrico e 37 € contro il gas. Sono esempi: eventuali costi fissi del gas eliminati e diverso utilizzo cambiano il confronto.

In quanto tempo si ripaga?

Con le ipotesi dell’esempio, il ritorno può essere breve sostituendo un boiler elettrico e molto più lungo sostituendo il gas. Usa prezzo completo, incentivo realmente spettante, consumi e costi fissi evitati: non esiste un tempo garantito per ogni sostituzione.

Quanto dà il Conto Termico?

Il 40 % della spesa sostenuta, entro un massimale per classe e capacità: 500 € in classe A fino a 150 litri, 1.100 € oltre i 150 litri, e 700 € e 1.500 € per la classe A+. L'apparecchio deve essere almeno in classe A secondo il Regolamento UE 812/2013.

Che capacità serve?

Per quattro persone, 200 litri sono la taglia comune; per una o due, 80–110 litri bastano. Attenzione alla soglia dell'incentivo: il massimale raddoppia sopra i 150 litri, ma il contributo effettivo dipende anche dalla percentuale della spesa: non scegliere il volume solo per il tetto.

Va bene installarlo in casa?

Va installato dove può prendere aria senza raffreddare un ambiente riscaldato: garage, cantina, locale tecnico, lavanderia. Raffredda e deumidifica l'aria da cui estrae calore, il che d'estate è gradito e d'inverno no. Serve anche uno scarico condensa.

Conviene abbinarlo al fotovoltaico?

La programmazione nelle ore solari può aumentare l’autoconsumo, se sono disponibili surplus e capacità dell’accumulo sanitario. Nel nostro esempio il consumo è 792 kWh annui, ma non tutti saranno automaticamente coperti dal fotovoltaico. Verifica orari, comfort e gestione igienica.

Incentivi locali

Alcuni enti locali aggiungono un proprio contributo a quello nazionale. 1 misure sono aperte in 1 regioni; il dettaglio e le condizioni sono sulla pagina di ogni regione.