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Wallbox Pulsar Max a parete in un garage con pavimento in cotto, collegata a una Fiat 500 elettrica bianca.
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Bonus wallbox 2026: sportello dal 22 settembre, e si rimborsa dopo

L'80 % di acquisto e posa fino a 1.500 €. Non è uno sconto in fattura: si compra, si installa, si paga tracciabile, poi si chiede.

Aggiornato il 18 ottobre 2026 · 9 min di lettura

Scena generata con IA (Nano Banana Pro, Paper) a partire da foto di prodotti reali; non mostra un'installazione reale.

Indice

Il bonus colonnine domestiche è un contributo per l’acquisto e la posa di infrastrutture di ricarica private. Copre l'80 % del «prezzo di acquisto e posa» delle infrastrutture di ricarica — non una parte simbolica, quasi tutto — e la fraintendono in due modi opposti: chi crede che sia uno sconto in fattura, e chi non la chiede perché pensa sia riservata alle imprese.

Le date, che sono la cosa da fissare per prima

Per le installazioni effettuate dal 26 giugno 2026, le domande si presentano dalle 12:00 del 22 settembre 2026 alle 12:00 del 31 gennaio 2027. La spesa deve essere sostenuta entro il 31 dicembre 2026.

Gli sportelli successivi seguono il calendario dei lavori: per il 2027, 2028 e 2029 l'installazione deve concludersi entro l'anno solare; per il 2030 fra il 1° gennaio e il 31 marzo.

Prepara documenti e credenziali prima di inviare. Il termine di novanta giorni riguarda la concessione dopo la chiusura dello sportello, nei limiti delle risorse; non garantisce l’accredito entro quel giorno. Conserva ricevuta e protocollo e controlla le comunicazioni della piattaforma.

Quanto vale, in euro veri

Cosa rientra, e perché la lista è più larga di quanto sembri

Le spese ammissibili comprendono l'acquisto e la messa in opera dell'infrastruttura di ricarica, ma anche l'impianto elettrico, le opere edili strettamente necessarie, i dispositivi di monitoraggio, la progettazione, la direzione lavori e gli oneri di connessione per l'attivazione di un nuovo POD.

Elettricista che posa il cavo nel cavidotto interrato fra casa e box, dove è già montata una Wallbox Pulsar Max.
Il bonus copre anche impianto elettrico e opere edili necessarie: su un box lontano dal contatore, la posa costa più della scatola. — Scena generata con IA (Nano Banana Pro, Paper) a partire da foto di prodotti reali; non mostra un'installazione reale.

È la voce che cambia i conti su un box lontano dal contatore, dove la posa costa più della scatola. Il dettaglio di quelle voci, compreso il contributo ARERA per l'aumento di potenza, è nella nostra guida al costo di installazione della wallbox.

Come si presenta la domanda

La domanda passa esclusivamente dalla piattaforma di Invitalia, e il testo è categorico: «non sono ammesse domande presentate con modalità diverse da quelle sopra indicate».

Schema della domanda del bonus colonnine: accesso con SPID o CIE, PEC, piattaforma Invitalia con fattura e dichiarazione di conformità, poi il contributo.
La domanda passa solo dalla piattaforma Invitalia: servono identità digitale, PEC e i documenti di spesa già in ordine. — Schema generato con IA (QuiverAI, Paper).
  1. Accedi con SPID, CIE o CNS. Serve inoltre una casella PEC attiva: senza, la domanda non si chiude.
  2. Entra nella scrivania personale e seleziona «Bonus colonnine domestiche» dal menu.
  3. Compila la domanda per intero e allega la documentazione di spesa.
  4. Attendi: la concessione arriva entro 90 giorni dal termine dello sportello, nei limiti delle risorse disponibili.

I documenti che servono sono la fattura elettronica, la contabile del pagamento, la relazione finale sull'investimento, la dichiarazione di conformità dell'installatore e le coordinate del conto su cui ricevere il contributo.

La regola che manda a monte più domande di ogni altra

I pagamenti devono essere tracciabili: bonifico, SEPA Credit Transfer, carta di credito o di debito. Il contante è escluso, senza rimedio e senza sanatoria.

Da verificare —

Non è una formalità burocratica: è la condizione che l'amministrazione verifica per prima, perché è l'unica verificabile a colpo sicuro. Un acconto in contanti su una spesa per il resto perfettamente documentata basta a compromettere quella parte della domanda.

Dillo all'installatore prima del preventivo, non alla consegna.

Cosa conservare, e per quanto

La domanda si chiude in un pomeriggio se i documenti esistono già, e in tre settimane se vanno recuperati. Cinque cose vanno messe da parte mentre il lavoro si fa, non dopo.

  • La fattura elettronica, intestata alla persona che presenterà la domanda. Non a un familiare, non a chi ha «prestato» il bonifico.
  • La contabile del pagamento, che deve corrispondere alla fattura per importo e per data.
  • La dichiarazione di conformità dell'installatore ai sensi del DM 37/2008, con gli allegati obbligatori.
  • La relazione finale sull'investimento, che il portale chiede in fase di domanda.
  • Le coordinate del conto su cui ricevere il contributo, intestate al richiedente.

Conservali anche dopo l'erogazione: l'amministrazione può controllare a campione, e il controllo arriva sulla documentazione, non sull'impianto.

Chi può chiederlo, e chi deve guardare altrove

Possono presentare domanda le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni — questi ultimi con un massimale di 8.000 € quando l'installazione è sulle parti comuni.

Imprese e professionisti hanno uno sportello distinto, con regole e massimali propri: chi installa una wallbox intestata a una partita IVA non rientra in questa misura. Se l'installazione riguarda le parti comuni di un edificio, la decisione condominiale segue le regole ordinarie dell'assemblea, le stesse che valgono per un impianto fotovoltaico in condominio.

Il bonus non è la sola cosa che sposta il conto

Un contributo dell'80 % è molto, ma non cambia la domanda a monte: quanta potenza serve davvero, e quanto costa ricaricare.

Con 11.000 km annui, consumo di 17 kWh/100 km e rendimento di ricarica del 90%, occorrono circa 2.078 kWh alla fonte. Se fossero tutti acquistati a casa a 0,30 €/kWh variabile, costerebbero circa 623 € l’anno. Le ricariche pubbliche hanno la propria tariffa; quelle solari rinunciano al ricavo dell’energia immessa. Il confronto completo è nella guida alla wallbox per casa.

Calcola la ricarica dell'auto

Controllare l’ammissibilità prima della spesa

Il contributo non rende ammissibile ogni prodotto chiamato wallbox. Verifica infrastruttura nuova, uso privato, data dell’installazione, soggetto richiedente e documentazione prescritta. Se l’offerta include servizi o lavori ulteriori, fai separare le voci: la percentuale si applica alle spese ammissibili e resta soggetta al massimale.

Per un condominio, chiarisci chi presenta la domanda, quali parti comuni sono interessate e come vengono ripartite le spese. Non trasferire automaticamente al bonus colonnine la maggioranza prevista per un diverso intervento energetico. Il verbale deve riguardare il progetto concreto e gli obblighi dei partecipanti.

Prepara un budget sostenibile anche prima del rimborso. Controlli, integrazioni e disponibilità delle risorse possono incidere sul percorso. Un’offerta commerciale che anticipa il beneficio deve specificare costi, condizioni e responsabilità se la domanda non viene accolta.

Gli errori che costano il contributo

Pagare in contanti, anche solo l'acconto. È l'unico errore senza rimedio.

Installare prima del 26 giugno 2026. L'installazione fuori finestra non rientra in questo sportello.

Non avere la PEC. La domanda non si chiude e lo scopri a sportello aperto.

Accettare un lavoro senza dichiarazione di conformità. È un documento obbligatorio per legge e un allegato obbligatorio della domanda: senza, non c'è né impianto a norma né contributo.

Domande frequenti

Quando si può presentare la domanda nel 2026?

Dalle 12:00 del 22 settembre 2026 alle 12:00 del 31 gennaio 2027, per le installazioni effettuate dal 26 giugno 2026. La domanda si presenta solo sulla piattaforma di Invitalia: «non sono ammesse domande presentate con modalità diverse».

Quanto vale il bonus?

L'80 % del prezzo di acquisto e posa, fino a 1.500 € per una persona fisica e fino a 8.000 € per un'installazione sulle parti comuni di un condominio. Su una wallbox da 900 € più 500 € di posa il contributo è 1.120 €, cioè tutto tranne 280 €.

È uno sconto in fattura?

No, ed è l'equivoco più diffuso. È un rimborso: si acquista, si installa, si paga con strumenti tracciabili e poi si presenta la domanda. Chi ti propone lo sconto immediato sta parlando di un'altra misura o di niente.

Chi può chiederlo?

Le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni. Serve SPID, CIE o CNS per accedere alla piattaforma e un indirizzo PEC attivo. Per le imprese e i professionisti esiste uno sportello diverso, con regole proprie.

Cosa rientra nelle spese ammissibili?

Più di quanto si pensi: oltre alla wallbox e alla posa, l'impianto elettrico, le opere edili necessarie, i dispositivi di monitoraggio, la progettazione, la direzione lavori e gli oneri di connessione per l'attivazione di un nuovo POD. Non rientra nulla pagato in contanti.

Quando arrivano i soldi?

La concessione avviene «entro 90 giorni dal termine per la presentazione delle domande», quindi entro fine aprile 2027 per lo sportello in corso, e l'erogazione è in un'unica soluzione. Concessione ed erogazione sono passaggi distinti; il termine non garantisce l’accredito sul conto. Le risorse sono limitate.

Incentivi locali

Alcuni enti locali aggiungono un proprio contributo a quello nazionale. 1 misure sono aperte in 1 regioni; il dettaglio e le condizioni sono sulla pagina di ogni regione.