Vai al contenuto

Sito indipendente — zero linguaggio commerciale. La nostra carta editoriale

Newsletter
Deumidificatore a compressore Olimpia Splendid Aquaria S1 16 P al centro di una lavanderia con il bucato steso, mentre una persona svuota la tanica nel lavatoio.
Guide

Deumidificatore: come sceglierlo e quanto consuma davvero

Deumidificatore portatile a compressore o a essiccante: cosa dicono i litri al giorno, quanto consuma, quanto costa usarlo e quando nasconde un problema.

Aggiornato il 20 ottobre 2026 · 16 min di lettura

Scena generata con IA (Nano Banana Pro, Paper) a partire da foto di prodotti reali; non mostra un'installazione reale.

Indice

Un deumidificatore toglie acqua dall'aria facendola condensare su una batteria fredda, nei modelli a compressore, oppure assorbendola in un materiale essiccante che poi viene asciugato con il calore. Un modello portatile a compressore da 16 litri assorbe circa 200 W, uno a essiccante da 8 litri 351 W. Per sceglierlo contano tre cose: la temperatura del locale, le condizioni a cui sono dichiarati i litri e il motivo per cui la casa è umida.

Come funziona un deumidificatore

A compressore. È un piccolo frigorifero: un ventilatore spinge l'aria su una batteria fredda, il vapore condensa e gocciola nella tanica, poi l'aria passa sulla batteria calda e torna nella stanza un po' più tiepida. Funziona bene finché la stanza è calda. Quando l'aria è fresca la batteria scende vicino allo zero e si copre di brina: per questo le schede tecniche indicano un dispositivo di sbrinamento, che ferma la deumidificazione mentre lavora.

Spaccato di un deumidificatore a compressore: l’aria umida passa sulla batteria fredda, la condensa gocciola nella tanica, poi l’aria si riscalda sulla batteria calda ed esce asciutta dall’alto.
L’aria si raffredda sulla batteria fredda e lascia l’acqua nella tanica, poi si riscalda sulla batteria calda: esce più asciutta e un po’ più tiepida. — Schema generato con IA (QuiverAI, Paper).

A essiccante. Una ruota di materiale assorbente cattura il vapore; una resistenza la riscalda e l'acqua liberata condensa nella tanica. Non teme il freddo: il Meaco DD8L dichiara un campo di funzionamento da 1 a 37 °C. Consuma di più, ma quasi tutta l'energia resta nel locale come calore.

In entrambi i casi la stanza si scalda un po'. Ogni litro d'acqua che condensa restituisce circa 0,68 kWh di calore, quello che era servito a farla evaporare, e a questo si somma l'elettricità assorbita, che diventa tutta calore. D'inverno è un piccolo aiuto al riscaldamento, d'estate un difetto: per questo nella stagione calda conviene il climatizzatore.

I sacchetti «a sali», senza corrente, assorbono poca acqua: vanno bene in un armadio, non in una stanza.

Litri al giorno: perché i numeri non si confrontano

Per i deumidificatori domestici non esiste un'etichetta energetica europea: l'elenco della Commissione europea dei prodotti con etichetta comprende condizionatori e unità di ventilazione, non deumidificatori. Ogni costruttore sceglie a quali condizioni dichiarare i litri. Olimpia Splendid li dichiara a 30 °C e 80 % di umidità relativa, Meaco per il suo essiccante a 20 °C e 60 %.

La differenza è enorme. Secondo il nostro calcolo, un metro cubo d'aria a 30 °C e 80 % contiene circa 24 grammi di vapore, uno a 20 °C e 60 % circa 10. Una camera d'inverno somiglia molto di più alla seconda condizione: lì un compressore «da 16 litri» ne estrae molti meno.

Compressore: Olimpia Splendid Aquaria S1 16 PEssiccante: Meaco DD8L Zambezi
Litri dichiarati16 l/24 h, a 30 °C e 80 %8,3 l/24 h alla velocità alta e 3,9 l/24 h alla bassa, a 20 °C e 60 %
Potenza assorbita200 W a 27 °C e 60 %351 W, senza indicare la velocità
Campo di temperaturada 5 a 32 °Cda 1 a 37 °C
RefrigeranteR290, potenziale di riscaldamento globale 3nessuno
Tanica2 litri, scarico continuo possibile3 litri
Rumore dichiarato40 dB(A)da 41 dB
Due deumidificatori reali, dati del costruttore — Fonte: Olimpia Splendid, catalogo Aquaria S1; Meaco, scheda DD8L Zambezi

Lo stesso vale per il rumore: nessuna delle due schede dice se è potenza o pressione sonora, né a che distanza e a quale velocità è misurato. Anche la potenza va letta con attenzione: Meaco dichiara 351 W e ci calcola il costo orario, ma non dice a quale velocità; alle velocità alte, quelle dei litri più alti, l'assorbimento può crescere. Per confrontare due modelli chiedi i litri alla stessa condizione, meglio se vicina alla tua stanza, e la potenza assorbita in quella condizione.

Quanti litri servono davvero

L'aria di una stanza contiene pochissima acqua. Secondo il nostro calcolo, in una camera di 40 m³ a 20 °C portare l'umidità dal 70 al 50 % vuol dire togliere circa 140 grammi di vapore: meno di un bicchiere. Se la tanica si riempie di litri, quell'acqua non stava nell'aria: continua ad arrivare dalle persone, dalla doccia, dalla cucina, dal bucato o dai muri.

Per questo i litri giusti non si deducono dai metri quadri ma da quanta acqua entra. Due modi pratici per stimarla:

  • Il bucato. Un carico steso in casa libera nella stanza tutta l'acqua che perde asciugandosi: la differenza di peso fra bagnato e asciutto, che puoi misurare con una bilancia pesapersone.
  • La tanica. Con l'umidostato al 50 %, svuota la tanica e annota per qualche giorno quanti litri raccoglie. Se l'apparecchio lavora senza sosta e non raggiunge il valore impostato, è sottodimensionato oppure l'acqua che entra è troppa, e conviene cercarne la causa.

Un apparecchio più grande del necessario non asciuga di più: raggiunge prima l'umidità impostata e si ferma. Uno troppo piccolo lavora sempre, alla massima potenza e con più rumore.

Compressore o essiccante: quale scegliere

  • Stanze abitate e riscaldate, bucato steso in casa, estate umida: compressore. Estrae più acqua per kWh quando l'aria è tiepida.
  • Cantina, garage, taverna, seconda casa fredda d'inverno: essiccante. Lavora anche vicino allo zero e il suo calore aiuta ad asciugare.
  • Una casa nuova o appena intonacata: per i primi mesi l'umidità dei materiali è normale e un deumidificatore la smaltisce più in fretta; il tipo dipende dalla temperatura.

D'estate anche un climatizzatore in modalità «dry» deumidifica mentre raffresca. Il regolamento europeo sui condizionatori considera la deumidificazione una loro funzione aggiuntiva: se hai già uno split, provalo prima di comprare un altro apparecchio. D'inverno non serve, perché raffredda la stanza.

Quanto consuma un deumidificatore e quanto costa usarlo

Per mettere questi kWh nel bilancio della casa, con il frigorifero, la pompa di calore e il resto, usa il nostro strumento sui consumi.

Capire i consumi della tua casa

Dove metterlo e come usarlo

Un deumidificatore portatile lavora sull'aria della stanza in cui si trova. Chiudi porte e finestre di quel locale mentre è acceso, altrimenti asciuga l'aria che entra da fuori o dal resto della casa. Mettilo lontano dai mobili: De'Longhi chiede almeno 5–10 cm liberi attorno all'apparecchio, e la griglia di uscita non va coperta.

Deumidificatore a essiccante Meaco DD8L Zambezi acceso nella taverna di una villetta, sul pavimento in cotto e lontano da pareti e mobili.
In una taverna fredda l’essiccante lavora anche vicino allo zero; come ogni portatile va lasciato libero attorno, con la stanza chiusa. — Scena generata con IA (Nano Banana Pro, Paper) a partire da foto di prodotti reali; non mostra un'installazione reale.

Per il bucato steso in casa conviene una stanza piccola con la porta chiusa e il programma lavanderia, che molti modelli hanno, invece di asciugare tutto l'appartamento. Il filtro dell'aria va pulito spesso e la tanica svuotata e lavata: l'acqua ferma è un ambiente comodo per muffe e batteri.

I modelli a compressore più recenti usano propano, l'R290, che è infiammabile in piccola quantità: Olimpia Splendid indica per i suoi una superficie minima del locale di 4 m² per installazione, uso e magazzinaggio. Non tenerlo chiuso in uno sgabuzzino.

Esistono anche deumidificatori fissi, a parete o canalizzati, che lavorano con l'impianto di ventilazione o di climatizzazione di tutta la casa. Hanno senso nelle case con riscaldamento e raffrescamento a pavimento, dove d'estate l'umidità va controllata per evitare la condensa sul pavimento freddo, e si progettano con l'impianto.

In cantina o nella seconda casa

Dove l'apparecchio lavora da solo per giorni, contano tre cose. Lo scarico continuo con un tubo verso un pozzetto, perché nessuno svuota la tanica. Il campo di temperatura: in una cantina d'inverno un compressore con un limite di 5 °C può restare fermo, un essiccante continua. E il riavvio dopo un'interruzione di corrente, da verificare sul manuale prima di comprare. D'estate, in cantina, l'apparecchio serve più che d'inverno: le pareti fresche fanno condensare l'aria calda che entra.

Con il fotovoltaico

Un compressore da 200 W si può alimentare con il surplus di un impianto solare nelle ore centrali, con il timer o con una presa comandata. È un carico piccolo e spostabile, come lo scaldacqua: ogni kWh preso dal tetto invece che dalla rete vale il prezzo del kWh evitato, non quello pagato per il surplus venduto. Quanto produce un impianto nella tua zona è spiegato nella guida su quanto produce un impianto fotovoltaico.

Che umidità impostare

L'Organizzazione mondiale della sanità ricorda due soglie. Gli acari della polvere hanno bisogno di un'umidità relativa superiore al 45–50 %: per limitarli, nella stagione di riscaldamento l'umidità dell'aria dovrebbe stare sotto quel valore. E le superfici dei comuni materiali edilizi restano libere da muffa se la loro umidità relativa resta sotto il 75–80 %.

Imposta quindi l'umidostato intorno al 50 %. Scendere molto più in basso costa energia e secca l'aria, senza un beneficio per la salute.

Quando il deumidificatore nasconde un problema

Il deumidificatore abbassa l'umidità dell'aria, ma non scalda le pareti. Con l'aria a 20 °C e 50 %, un angolo di parete a 13 °C ha sulla superficie circa il 78 % di umidità relativa, al limite indicato dall'OMS; con l'aria al 60 % sale a circa il 94 %. È il nostro calcolo con la formula di Magnus, ed è il motivo per cui la muffa negli angoli torna anche con l'apparecchio acceso.

Tre segnali dicono che la causa è altrove:

  • la tanica si riempie ogni giorno d'inverno in una stanza abitata e riscaldata;
  • la muffa compare sempre negli stessi punti: angoli, dietro gli armadi, attorno alle finestre, sopra i davanzali;
  • la macchia sta in basso sul muro e c'è tutto l'anno, oppure compare dopo la pioggia.

Succede spesso dopo aver cambiato le finestre: gli infissi nuovi tengono l'aria, e il vapore prodotto in casa da docce, cucina e respirazione non esce più dalle fessure. Nel primo e nel secondo caso c'entrano la ventilazione e i ponti termici, nel terzo la risalita capillare o un'infiltrazione. Come distinguerli è spiegato nella guida su umidità in casa e muffa. Le soluzioni durature sono l'isolamento delle pareti fredde, come un cappotto termico, e un ricambio d'aria regolare, anche con una VMC.

Cosa guardare prima di comprare

  1. Le condizioni di prova dei litri, con temperatura e umidità.
  2. La temperatura minima di funzionamento, se lo metti in un locale freddo.
  3. Un umidostato regolabile, che ferma l'apparecchio al valore scelto.
  4. Lo scarico continuo, per non svuotare la tanica a mano in una cantina.
  5. Il rumore: se va in camera da letto, chiedi il livello sonoro alla velocità più bassa.
  6. Il gas refrigerante: l'R290 ha un potenziale di riscaldamento globale molto basso.
  7. Il filtro e i programmi: un filtro lavabile e accessibile, il timer e la funzione lavanderia se asciughi il bucato in casa.

Bonus e incentivi

Per l'acquisto da solo non ce ne sono. Il deumidificatore non compare fra i lavori dell'ecobonus né nella tabella ENEA del bonus casa, e non era fra le categorie del bonus elettrodomestici del 2025, chiuso il 31 dicembre 2025.

Una possibilità resta a chi ha una ristrutturazione in corso: il bonus mobili, il 50 % su un massimo di 5.000 € per mobili e grandi elettrodomestici comprati nel 2026, per lavori iniziati dal 1° gennaio 2025. Nell'elenco dell'Agenzia delle Entrate ci sono anche le «altre apparecchiature per la ventilazione, l'estrazione d'aria e il condizionamento». Il deumidificatore non è nominato: è la nostra lettura che possa rientrarvi, quindi chiedi conferma al CAF prima di contarci. Le regole sono nella guida al bonus elettrodomestici e al bonus mobili.

I lavori che eliminano la causa, come l'isolamento, invece sì: vedi la guida al bonus ristrutturazione e all'ecobonus 2026.

Le altre guide del tema ventilazione e umidità spiegano cause e rimedi.

Domande frequenti

Quanto consuma un deumidificatore al giorno?

Un deumidificatore a compressore da 16 litri assorbe circa 200 W: in otto ore di lavoro sono 1,6 kWh, circa 0,48 € a 0,30 €/kWh. Un modello a essiccante da 351 W consuma 2,8 kWh nelle stesse otto ore. Con l'umidostato attivo l'apparecchio si ferma spesso e il consumo reale è minore.

Meglio un deumidificatore a compressore o a essiccante?

Nelle stanze riscaldate il compressore estrae più acqua per kWh. In cantina, in garage o in una casa fredda d'inverno l'essiccante lavora meglio, perché non ha una batteria fredda che ghiaccia, e il calore che produce resta nel locale. Guarda il campo di temperatura dichiarato dal costruttore.

Quanti litri deve avere un deumidificatore?

Il numero in etichetta vale solo alle condizioni di prova. Molti modelli a compressore dichiarano i litri a 30 °C e 80 % di umidità, alcuni essiccanti a 20 °C e 60 %: un «16 litri» e un «8 litri» non si confrontano. Per una stanza o un piccolo appartamento basta di solito un modello medio con umidostato.

Che umidità impostare sul deumidificatore?

Intorno al 50 %. L'OMS ricorda che gli acari della polvere hanno bisogno di un'umidità relativa sopra il 45–50 %, e che le superfici restano libere da muffa se la loro umidità resta sotto il 75–80 %. Scendere molto sotto il 50 % consuma di più e secca l'aria senza benefici.

C'è un bonus per comprare un deumidificatore?

Non da solo. Il deumidificatore non compare fra gli interventi dell'ecobonus né nella tabella ENEA del bonus casa, e il bonus elettrodomestici del 2025 è chiuso. Resta un caso: con una ristrutturazione in corso, il bonus mobili 2026 copre anche le «altre apparecchiature per la ventilazione, l'estrazione d'aria e il condizionamento». L'Agenzia non nomina il deumidificatore: chiedi conferma al CAF prima di comprarlo.

Incentivi locali

Alcuni enti locali aggiungono un proprio contributo a quello nazionale. 5 misure sono aperte in 4 regioni; il dettaglio e le condizioni sono sulla pagina di ogni regione.