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Guide

PUN 2026: cos'è il PUN Index GME e quanto pesa in bolletta

Il PUN Index GME è il prezzo all'ingrosso dell'elettricità: 207,54 €/MWh a settembre 2026. Come si forma, dove leggerlo ogni giorno e quanto pesa sul kWh.

Aggiornato il 20 ottobre 2026 · 15 min di lettura

Scena generata con IA (Nano Banana Pro, Paper) a partire da foto di prodotti reali; non mostra un'installazione reale.

Indice

Il PUN è il prezzo medio all'ingrosso dell'energia elettrica in Italia: a settembre 2026 il PUN Index GME ha fatto 0,20754 €/kWh, il livello mensile più alto da gennaio 2023. Dal 1° gennaio 2025 non è più il prezzo a cui si compra in borsa, ma un indice calcolato dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) che le offerte a prezzo variabile usano come base.

Questa guida spiega da dove viene quel numero, dove leggerlo, come arriva in bolletta e perché per chi ha i pannelli conta meno di quanto sembri. Per il resto del contratto ci sono le altre due guide del tema contratto luce: mercato libero o tutelato e costo del kWh e lettura della bolletta.

Cos'è il PUN e perché oggi si chiama PUN Index GME

L'elettricità all'ingrosso si scambia soprattutto sul mercato del giorno prima (MGP), una borsa gestita dal GME. Ogni giorno produttori e acquirenti presentano offerte per il giorno successivo; per ogni intervallo l'incrocio fra domanda e offerta fissa un prezzo di equilibrio.

Grafico a gradini delle offerte ordinate per prezzo, solare, eolico, idroelettrico e gas: la linea della domanda cade sul gas e fissa il prezzo di equilibrio per tutti.
In ogni intervallo l’ultima offerta necessaria a coprire la domanda, spesso quella di una centrale a gas, fissa il prezzo di tutti i kWh scambiati, anche di quelli solari. — Schema generato con IA (QuiverAI, Paper).

La rete italiana è divisa in sette zone di mercato: Nord, Centro-Nord, Centro-Sud, Sud, Calabria, Sicilia e Sardegna. Quando il transito fra due zone è al limite, i prezzi si separano. Fino al 2024 chi vendeva riceveva il prezzo della propria zona, mentre chi comprava pagava un unico prezzo nazionale: il Prezzo Unico Nazionale, da cui la sigla.

Dal 1° gennaio 2025 anche gli acquisti si regolano ai prezzi zonali. La base è il d.lgs. 210/2021, art. 13, modificato dal DL 181/2023; i dettagli sono nel decreto MASE del 18 aprile 2024 e nella delibera ARERA 539/2024. Il GME continua a pubblicare un riferimento nazionale, il PUN Index GME: la media dei prezzi zonali ponderata sulle quantità acquistate.

Per una famiglia non cambia nulla di visibile. I contratti che citano «il PUN» oggi si riferiscono al PUN Index GME, e il venditore lo applica come prima.

Il GME pubblica in €/MWh, i contratti ragionano in €/kWh. Si divide per mille: 0,20754 €/kWh è la stessa cifra di 207,54 €/MWh. Confondere le due unità è l'errore più comune quando si confronta un'offerta.

PUN oggi: dove si legge il valore del giorno

Il valore aggiornato si trova sul sito del GME, negli esiti del mercato del giorno prima alla voce PUN Index GME. Il mercato si chiude il giorno prima della consegna, quindi i prezzi di domani sono già pubblicati oggi.

Questa pagina non riporta un «PUN di oggi»: un numero che cambia ogni giorno, copiato a mano, sarebbe sbagliato domani. E per una bolletta il valore di un singolo giorno serve poco, perché le offerte indicizzate usano quasi sempre la media mensile, a volte divisa per fasce orarie.

Quello che il dato giornaliero mostra bene è quanto il prezzo si muova dentro lo stesso mese. A settembre 2026 il PUN Index è andato da un minimo di 0,01225 €/kWh a un massimo di 0,34999 €/kWh. È questa oscillazione che rende interessanti le offerte a prezzo orario e la domotica che sposta i consumi, come spiega la guida su Home Assistant e fotovoltaico.

Il PUN nel 2026, mese per mese

Le medie mensili del 2026, come le pubblica il GME nelle sue newsletter:

MesePUN Index GME
Settembre 2025, per confronto0,10908 €/kWh
Gennaio 20260,13266 €/kWh
Febbraio 20260,11441 €/kWh
Marzo 20260,14340 €/kWh
Aprile 20260,11947 €/kWh
Maggio 20260,11935 €/kWh
Giugno 20260,13250 €/kWh
Luglio 20260,15704 €/kWh
Agosto 20260,18000 €/kWh
Settembre 20260,20754 €/kWh
PUN Index GME, media mensile del mercato del giorno prima (€/kWh; il GME pubblica gli stessi valori in €/MWh) — Fonte: GME, newsletter mensili da febbraio a ottobre 2026

Due cose saltano all'occhio. La prima è il salto di fine inverno: da febbraio a marzo il prezzo è cresciuto di circa un quarto. La seconda è la salita ininterrotta da giugno a settembre. Settembre 2026 vale quasi il doppio di settembre 2025, che si era chiuso a 0,10908 €/kWh.

Il motivo, per ARERA, è l'instabilità geopolitica e il prezzo del gas, a cui l'elettricità all'ingrosso resta «strettamente legata». Il meccanismo è semplice: in ogni intervallo il prezzo lo fissa l'ultima offerta necessaria a coprire la domanda, e in molte ore è quella di una centrale a gas. Se il gas sale, sale il prezzo di tutti i kWh scambiati in quell'intervallo, anche di quelli solari o idroelettrici.

Le zone non sono uguali. A settembre 2026 la penisola e la Sardegna sono rimaste vicine alla media nazionale, mentre la Sicilia ha registrato in media 0,238 €/kWh, per i limiti di transito con il continente.

Come il PUN arriva in bolletta

Il PUN non compare in bolletta come voce. Entra nella spesa per la vendita di energia elettrica, e il modo dipende dal contratto.

ContrattoCome si forma il prezzo dell'energiaCosa succede se il PUN sale
Mercato libero, prezzo variabilePUN Index del mese (talvolta per fascia) più uno spread fisso del venditoreOgni mese di consumo paga il PUN di quel mese
Offerta PLACET variabilePUN Index mensile più un margine del venditore bloccato per 12 mesi, il tutto maggiorato delle perdite di reteCome sopra; il margine resta quello firmato
Mercato libero, prezzo fissoPrezzo deciso dal venditore per la durata dell'offertaNulla fino al rinnovo
Servizio a tutele graduali (STG)PUN Index ex post, dispacciamento e parametro d'asta del venditoreIl prezzo cambia ogni mese
Maggior tutela (solo vulnerabili)Prezzo fissato da ARERA ogni trimestre sulle stime dei costi di acquistoIl trimestre dopo incorpora le attese e recupera gli scostamenti
Come i diversi contratti usano il PUN Index GME — Fonte: ARERA, deliberazioni 555/2017/R/com e 262/2026/R/eel; pagine ARERA sui servizi di tutela

Quanto pesa il PUN sul prezzo del kWh

Il PUN è il costo all'ingrosso; il kWh che paghi ha sopra altri strati. Con i valori ufficiali di settembre 2026 per un cliente nel servizio a tutele graduali, il prezzo variabile di un kWh si compone così:

VoceValore
PUN Index GME (all'ingrosso)0,20754 €/kWh
Vendita STG, fascia unica (comprende il PUN, il dispacciamento e il parametro d'asta)0,246004 €/kWh
Rete, quota energia (σ3, UC3 e UC6)0,01473 €/kWh
Oneri di sistema ASOS e ARIM3,1515 c€/kWh e 0,1638 c€/kWh
Accisa, quando dovuta0,0227 €/kWh
Il kWh variabile di un cliente STG, settembre 2026, prima dell'IVA — Fonte: ARERA, valori STG di settembre 2026; tariffe di rete e oneri 2026; GME

Vendita, rete e oneri sommano a 0,294 €/kWh, lo stesso totale che pubblica ARERA; con l'accisa si arriva a circa 0,317. Il PUN da solo ne vale quindi fra il 66 e il 71 %: circa due terzi. Poi si aggiunge l'IVA, e il kWh variabile arriva a 0,32–0,35 €.

Il calcolo è nostro e lascia fuori le quote fisse, che non dipendono dai consumi. La guida sul costo del kWh le aggiunge e spiega quando l'accisa si paga.

L'insegnamento pratico è che, quando il PUN raddoppia, la bolletta non raddoppia: sale la parte energia, mentre rete, oneri e quote fisse restano ferme. Con il PUN di settembre 2025, la metà di quello di settembre 2026, il peso dell'energia sul kWh era molto minore.

PUN e fotovoltaico: perché il tuo surplus non vale il PUN

Chi ha un impianto fotovoltaico vende il surplus con il Ritiro Dedicato. Il GSE lo valorizza ai prezzi zonali delle ore in cui lo immetti, non alla media nazionale del mese. Per gli impianti ammessi c'è un prezzo minimo garantito, 4,75 c€/kWh, confrontato a fine anno con il ricavo a prezzi zonali.

Villetta con muri intonacati e tetto in coppi nella pianura veneta, con due file di moduli fotovoltaici AIKO NEOSTAR full black sotto il sole di mezzogiorno.
Il surplus si concentra nelle ore centrali dei giorni di sole, quando l’offerta solare abbassa i prezzi zonali: per questo il kWh immesso vale meno della media mensile del PUN. — Scena generata con IA (Nano Banana Pro, Paper) a partire da foto di prodotti reali; non mostra un'installazione reale.

Due conseguenze.

  • La media del mese non è il tuo prezzo. Il surplus si concentra nelle ore centrali dei giorni di sole, quando l'offerta solare è massima. Nel 2025, secondo il GME, i prezzi minimi dell'anno si sono registrati in diverse giornate di maggio, in mesi con un picco di produzione rinnovabile.
  • Un PUN alto rende più prezioso l'autoconsumo. Ogni kWh che consumi direttamente evita il prezzo pieno del kWh variabile, che nel settembre 2026 era intorno a 0,32–0,35 € nello STG. Il kWh immesso vale il prezzo zonale di quell'ora.

Per questo, con prezzi all'ingrosso alti, conviene guardare a come spostare i consumi nelle ore di sole o accumulare l'energia, come spiega la guida all'impianto fotovoltaico con accumulo.

Dimensiona il tuo accumulo

Prezzo fisso o variabile: cosa ti dice il PUN, e cosa no

Il PUN di questo mese descrive il passato recente, non il prossimo anno. Un'offerta a prezzo fisso è un'assicurazione: paghi un premio per non subire i rialzi e rinunci ai ribassi.

Per confrontare le due strade, porta le offerte sulla stessa base. Un variabile a «PUN più 0,02 €/kWh» costa quanto un fisso a 0,19 €/kWh solo se il PUN medio dei prossimi dodici mesi sarà di 0,17 €/kWh. Se l'offerta applica il PUN anche alle perdite di rete, come fa la PLACET, il punto di pareggio scende ancora: la formula è nella scheda sintetica. È un calcolo da fare con le cifre delle offerte che hai davanti; i numeri di questo paragrafo sono solo un esempio.

Un riferimento pubblico esiste. Per aggiornare gli oneri del quarto trimestre 2026, ARERA ha usato uno scenario con un PUN medio di 0,16490 €/kWh nel 2026 e 0,15786 €/kWh nel 2027. Non è una previsione garantita né un prezzo di vendita. Ma un calcolo approssimato sulle medie mensili della tabella mostra che, per arrivare a quella media annua, l'ultimo trimestre 2026 dovrebbe restare sopra i livelli di settembre, mentre per il 2027 lo scenario indica un prezzo più basso.

Tre controlli prima di firmare:

  1. Durata del prezzo fisso e cosa succede al rinnovo.
  2. Spread o margine del variabile, e se è bloccato o modificabile.
  3. Spesa annua stimata nella scheda sintetica, da confrontare sul Portale Offerte di ARERA, come spiega la guida al mercato libero.

Gli errori più comuni sul PUN

Confondere €/MWh e €/kWh. Il valore in €/MWh è mille volte quello in €/kWh: il PUN di settembre 2026, 0,20754 €/kWh, vale circa 21 centesimi a kWh.

Credere che il PUN sia il prezzo in bolletta. È il costo all'ingrosso. Il kWh pagato da una famiglia costa molto di più, per rete, oneri, margini e imposte.

Scegliere un contratto annuale guardando il PUN di un giorno. Il prezzo cambia di ora in ora e di settimana in settimana; contano la media attesa e il prezzo dell'offerta.

Pensare che il surplus fotovoltaico sia pagato al PUN. È pagato ai prezzi zonali orari, con un minimo garantito annuale.

Dire che il PUN «non esiste più». Non esiste come prezzo di acquisto, ma il PUN Index GME è il riferimento dei contratti luce indicizzati.

Domande frequenti

Che cos'è il PUN?

È il prezzo medio all'ingrosso dell'energia elettrica sul mercato del giorno prima gestito dal GME. Dal 1° gennaio 2025 si chiama PUN Index GME: chi compra in borsa paga il prezzo della propria zona e l'indice ne fa la media ponderata sulle quantità. È il riferimento delle offerte luce a prezzo variabile.

Dove trovo il PUN di oggi?

Sul sito del GME, mercatoelettrico.org, negli esiti del mercato del giorno prima: i prezzi di domani sono pubblicati oggi. Per i contratti conta però la media del mese, che il GME riporta nella sua newsletter: a settembre 2026 è stata di 207,54 €/MWh.

Il PUN esiste ancora dopo il 2025?

Come prezzo di acquisto no: dal 1° gennaio 2025 gli acquisti in borsa si pagano ai prezzi zonali. Il nome sopravvive nel PUN Index GME, la media dei prezzi zonali che i contratti usano al posto del vecchio prezzo unico nazionale.

Come si converte il PUN da €/MWh a €/kWh?

Si divide per mille: 207,54 €/MWh sono 0,20754 €/kWh. È il prezzo all'ingrosso. In bolletta il kWh costa di più, perché si aggiungono dispacciamento, margine del venditore, rete, oneri di sistema, accise e IVA.

Con il Ritiro Dedicato il GSE paga il PUN?

No. L'energia immessa da un impianto fotovoltaico è pagata ai prezzi zonali delle ore in cui viene prodotta, con un prezzo minimo garantito confrontato su base annua. Un PUN medio alto non significa che il tuo surplus valga altrettanto, perché conta il prezzo delle ore di sole nella tua zona.

Meglio un'offerta a prezzo fisso o variabile quando il PUN è alto?

Dipende dal prezzo fisso che ti propongono, non dal PUN di oggi. Lo scenario che ARERA ha usato a fine settembre 2026 ipotizza un PUN medio di 164,90 €/MWh nel 2026 e di 157,86 €/MWh nel 2027, ma non è una previsione garantita. Confronta la spesa annua stimata sul Portale Offerte.

Incentivi locali

Alcuni enti locali aggiungono un proprio contributo a quello nazionale. 5 misure sono aperte in 4 regioni; il dettaglio e le condizioni sono sulla pagina di ogni regione.