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La domotica costa da una ventina di euro per una presa o un relè smart a qualche centinaio per termostato, misura dei consumi e un hub, posa esclusa; un impianto filare a bus si progetta e si quota caso per caso. Fa risparmiare energia solo quando regola il riscaldamento, gestisce i carichi per non far scattare il contatore o sposta i consumi nelle ore in cui producono i pannelli. Tutto il resto è comfort, che ha un valore, ma non in bolletta.
Questa guida mette in fila prezzi, tecnologie e priorità, con i marchi usati come esempi e non come consigli d'acquisto. Fa parte del tema casa intelligente, con le guide sul termostato WiFi e su Home Assistant con il fotovoltaico.
Cos'è la domotica e quando fa risparmiare
Domotica è il controllo automatico di impianti e apparecchi di casa: luci, prese, tapparelle, riscaldamento, carichi elettrici. Oggi si fa in due modi. Con un impianto filare a bus, progettato insieme all'impianto elettrico, oppure con dispositivi radio che si aggiungono a una casa esistente.
Dal punto di vista dell'energia i casi utili sono tre.
- Riscaldamento. Di solito è il consumo di energia più grande di una casa. Abbassare la temperatura quando non serve vale, secondo ENEA, dal 5 % al 10 % di combustibile per ogni grado.
- Carichi elettrici grandi. Wallbox, piano a induzione, pompa di calore e forno possono superare insieme la potenza del contatore. Gestirli evita i distacchi e un aumento di potenza.
- Fotovoltaico. Spostare lavatrice, scaldacqua o ricarica dell'auto nelle ore di sole trasforma un kWh venduto a basso prezzo in un kWh comprato in meno.
Luci automatiche, scenari e tapparelle motorizzate migliorano il comfort e la sicurezza, ma non riducono la bolletta: ogni dispositivo smart, anzi, consuma un poco anche in attesa.
Quanto costa la domotica
| Funzione | Esempio | Prezzo di listino |
|---|---|---|
| Presa smart con misura dei consumi | Shelly Plug S Gen3 | 23,90 € |
| Relè dietro un interruttore, con misura | Shelly 1PM Gen3 o Gen4 | da 14,90 € a 21,90 € |
| Relè a due canali, per esempio per una tapparella | Shelly 2PM Gen4 | 29,90 € |
| Misuratore a pinza sul quadro, monofase | Shelly EM Gen3 | 58,90 € |
| Misuratore trifase, per impianti fotovoltaici trifase | Shelly 3EM-63 Gen3 | 94,90 € |
| Termostato intelligente con ponte radio | tado Termostato Intelligente X, kit di base | 199,99 € |
| Testa termostatica smart, per radiatore | tado Testa Termostatica X | 99,99 € |
| Hub domestico | Home Assistant Green | 179 € |
| Chiavetta Zigbee o Thread per l'hub | Home Assistant Connect ZBT-2 | 45 € |
| Impianto filare a bus | Sistemi KNX o proprietari | Su progetto e preventivo |
Il 20 ottobre 2026 il negozio tado vendeva kit e teste in promozione, con sconti fino alla metà del listino. Per questo la tabella usa il listino: un confronto fra marchi va fatto con i prezzi del giorno, non con quelli di una pagina.
La voce che manca è la posa. Una presa smart si infila nella presa; un relè dietro un interruttore, un misuratore nel quadro o una linea nuova toccano l'impianto elettrico, e il D.M. 37/2008 chiede di affidare installazione, trasformazione e ampliamento dell'impianto a un'impresa abilitata, con dichiarazione di conformità. Chiedi il preventivo per l'intero lavoro, non per il singolo dispositivo.
WiFi, Zigbee, Thread e Matter: cosa cambia
Sono i quattro nomi che si incontrano su ogni scatola. Si confondono perché due sono reti radio, uno è un linguaggio comune e uno è il WiFi di casa.
| Tecnologia | Che cos'è | Serve un ponte? | Va bene per |
|---|---|---|---|
| WiFi | La rete di casa; ogni dispositivo parla con il router | No | Relè, prese e misuratori alimentati dalla rete |
| Zigbee | Rete a maglie a basso consumo su IEEE 802.15.4, in Europa a 2,4 GHz o 868 MHz | Sì, un coordinatore | Sensori, valvole e interruttori a batteria |
| Thread | Rete a maglie a basso consumo su IEEE 802.15.4, basata su IPv6 | Sì, un «border router» | Come Zigbee, nei prodotti più recenti |
| Matter | Protocollo basato su IP che funziona sopra WiFi e Thread | Dipende dalla rete sotto | Far dialogare marchi e app diversi |
In una rete a maglie ogni dispositivo alimentato dalla rete ritrasmette il segnale degli altri, quindi la copertura migliora aggiungendo dispositivi. Il WiFi invece dipende dal router: in una casa su più piani conviene verificare il segnale nei punti dove andranno i moduli.
Una regola pratica: per ciò che è collegato alla corrente il WiFi è semplice e non chiede ponti; per ciò che va a batteria, Zigbee o Thread durano di più. Matter non è una terza rete ma il linguaggio comune che permette di usare lo stesso dispositivo con Home Assistant, Apple, Google o Amazon.
Shelly: cosa fa e quando ha senso
Shelly produce relè, prese e misuratori che si nascondono nelle scatole da muro o nel quadro. Secondo la documentazione del produttore, i dispositivi, esclusa la linea Wave, funzionano da soli nella rete WiFi di casa, senza hub e senza cloud. Home Assistant li gestisce in locale e in tempo reale.
La generazione Gen4 supporta Matter e, in alternativa, Zigbee: si passa da un profilo all'altro con una sequenza di pressioni del pulsante, non si usano entrambi insieme.
Ha senso quando vuoi misurare e comandare carichi che esistono già: lo scaldacqua elettrico, una linea di prese, la pompa di una piscina. Il misuratore a pinza è spesso il primo acquisto utile, perché mostra dove va l'energia prima di decidere cosa automatizzare.
tado e i termostati con abbonamento
tado è un esempio di sistema per il riscaldamento: termostato e teste termostatiche X comunicano con Thread e Matter tramite il ponte Bridge X, incluso nel kit. L'app di base è gratuita; alcune funzioni, fra cui la geolocalizzazione e il rilevamento della finestra aperta, sono nell'abbonamento AI Assist a 3,99 €/mese o 29,99 €/anno.
Non è un'anomalia di tado: diversi marchi vendono funzioni in abbonamento. Su dieci anni un abbonamento annuale da circa 30 € pesa più del termostato. Prima di comprare, chiedi quali funzioni restano gratuite. La guida sul termostato WiFi spiega come scegliere secondo caldaia o pompa di calore.
Gestire i carichi per non far scattare il contatore
Un contratto domestico da 3 kW non stacca appena superi i 3 kW. Il limitatore ha un margine di almeno il 10 %, e sui contatori Open Meter di e-distribuzione puoi prelevare 3,3 kW senza limiti di tempo e fino a 4 kW per almeno 3 ore. Oltre, il limitatore interviene entro 2 minuti.

Un gestore dei carichi misura il consumo totale della casa e, quando si avvicina al limite, sospende un carico rinviabile, di solito la ricarica dell'auto o lo scaldacqua. Molte wallbox lo fanno da sole con un proprio misuratore; con un misuratore a pinza e Home Assistant lo si può fare per qualsiasi carico comandabile.
La guida sul costo del kWh spiega come leggere potenza e quote fisse in bolletta; quella sulla wallbox di casa quale potenza serve davvero per ricaricare.
Calcola la ricarica della tua auto
Domotica e detrazioni: cosa si può detrarre
Si detrae la domotica che gestisce riscaldamento, acqua calda sanitaria o raffrescamento, come «building automation» dell'ecobonus: fino a 15.000 € di detrazione per unità, al 50 % sull'abitazione principale per le spese 2026. Il sistema deve rientrare almeno nella classe B della norma EN 15232-1, mostrare i consumi e permettere la programmazione da remoto; i requisiti completi sono nella guida sul termostato.
La termoregolazione e la building automation compaiono anche fra i lavori comunicati all'ENEA per il bonus ristrutturazione. Prese smart, luci, scenari e i telefoni che usi per comandarli non sono building automation detraibile.
Cosa conviene davvero: le priorità
- Programma il riscaldamento. Un termostato usato bene vale più di tutto il resto messo insieme.
- Misura prima di automatizzare. Un misuratore sul quadro ti dice quali carichi pesano e quando.
- Automatizza i carichi grandi e flessibili, se hai il fotovoltaico o una wallbox: scaldacqua, ricarica dell'auto, pompa della piscina.
- Scegli un hub e un ecosistema, o almeno dispositivi compatibili con Matter, prima di comprare dieci app diverse.
- Il comfort viene dopo, ed è giusto pagarlo come comfort, non come risparmio.
Gli errori più comuni
Comprare dispositivi di marchi diversi senza un sistema comune. Si finisce con cinque app che non si parlano.
Montare relè nel quadro da soli. È un lavoro sull'impianto elettrico, che il D.M. 37/2008 riserva a un'impresa abilitata con dichiarazione di conformità.
Affidarsi solo al cloud. Se il servizio cambia condizioni o chiude, le automazioni si fermano.
Credere che le prese smart facciano risparmiare. Misurano; il risparmio viene da ciò che decidi di spegnere o spostare.
Domande frequenti
Quanto costa rendere smart una casa?
Dipende da cosa vuoi controllare. Ai listini dei produttori di ottobre 2026 una presa smart costa sui 24 €, un relè da mettere dietro un interruttore 15–22 €, un misuratore dei consumi sul quadro 59–95 €, un termostato con il suo ponte radio sui 200 €. A questi si aggiunge la posa dell'elettricista. Un impianto filare a bus si progetta e si quota caso per caso.
Cos'è Zigbee e a cosa serve?
È un protocollo radio a basso consumo che collega i dispositivi in una rete a maglie, in cui ognuno può ritrasmettere il segnale degli altri. Usa lo stesso standard radio a basso consumo di Thread, in Europa a 2,4 GHz o 868 MHz, ed è certificato dalla Connectivity Standards Alliance. Serve un coordinatore, cioè un hub o una chiavetta, e va bene per sensori e valvole a batteria.
Shelly funziona senza internet?
Sì. Secondo la documentazione del produttore i dispositivi Shelly, esclusa la linea Wave, funzionano da soli nella rete WiFi di casa, senza hub e senza cloud, e si controllano anche da Home Assistant in locale. I modelli Gen4 supportano Matter e, in alternativa, Zigbee.
Che differenza c'è fra Matter e Zigbee?
Zigbee è una rete radio con un proprio linguaggio: i dispositivi parlano con il loro coordinatore. Matter è un protocollo basato su IP che funziona sopra WiFi e Thread e fa dialogare dispositivi di marchi diversi con app diverse. Thread, come Zigbee, è una rete a maglie a basso consumo, ma basata su IPv6.
La domotica fa risparmiare energia?
Solo in tre casi: quando regola meglio il riscaldamento, quando evita di aumentare la potenza del contatore gestendo i carichi, e quando sposta i consumi nelle ore in cui producono i pannelli. Luci, tapparelle e scenari migliorano il comfort, ma non riducono la bolletta, e ogni dispositivo smart consuma un po' anche in standby.
Si può detrarre la domotica?
Solo la parte che gestisce riscaldamento, acqua calda o raffrescamento, come «building automation» dell'ecobonus, con requisiti tecnici precisi, oppure fra le spese di termoregolazione di una ristrutturazione. Prese smart, luci e telefoni non sono detraibili come building automation.
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