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Elettricista che inserisce un relè Shelly 1PM Gen4 in una scatola BTicino 503E dietro un interruttore Living Now, con la placca e un cercafase sullo sgabello.
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Domotica: quanto costa e cosa conviene, da Shelly a Zigbee

Una presa smart costa sui 24 €, un termostato con ponte sui 200 € di listino. Cosa fa risparmiare la domotica e come scegliere fra WiFi, Zigbee e Matter.

Aggiornato il 20 ottobre 2026 · 13 min di lettura

Scena generata con IA (Nano Banana Pro, Paper) a partire da foto di prodotti reali; non mostra un'installazione reale.

Indice

La domotica costa da una ventina di euro per una presa o un relè smart a qualche centinaio per termostato, misura dei consumi e un hub, posa esclusa; un impianto filare a bus si progetta e si quota caso per caso. Fa risparmiare energia solo quando regola il riscaldamento, gestisce i carichi per non far scattare il contatore o sposta i consumi nelle ore in cui producono i pannelli. Tutto il resto è comfort, che ha un valore, ma non in bolletta.

Questa guida mette in fila prezzi, tecnologie e priorità, con i marchi usati come esempi e non come consigli d'acquisto. Fa parte del tema casa intelligente, con le guide sul termostato WiFi e su Home Assistant con il fotovoltaico.

Cos'è la domotica e quando fa risparmiare

Domotica è il controllo automatico di impianti e apparecchi di casa: luci, prese, tapparelle, riscaldamento, carichi elettrici. Oggi si fa in due modi. Con un impianto filare a bus, progettato insieme all'impianto elettrico, oppure con dispositivi radio che si aggiungono a una casa esistente.

Dal punto di vista dell'energia i casi utili sono tre.

  1. Riscaldamento. Di solito è il consumo di energia più grande di una casa. Abbassare la temperatura quando non serve vale, secondo ENEA, dal 5 % al 10 % di combustibile per ogni grado.
  2. Carichi elettrici grandi. Wallbox, piano a induzione, pompa di calore e forno possono superare insieme la potenza del contatore. Gestirli evita i distacchi e un aumento di potenza.
  3. Fotovoltaico. Spostare lavatrice, scaldacqua o ricarica dell'auto nelle ore di sole trasforma un kWh venduto a basso prezzo in un kWh comprato in meno.

Luci automatiche, scenari e tapparelle motorizzate migliorano il comfort e la sicurezza, ma non riducono la bolletta: ogni dispositivo smart, anzi, consuma un poco anche in attesa.

Quanto costa la domotica

FunzioneEsempioPrezzo di listino
Presa smart con misura dei consumiShelly Plug S Gen323,90 €
Relè dietro un interruttore, con misuraShelly 1PM Gen3 o Gen4da 14,90 € a 21,90 €
Relè a due canali, per esempio per una tapparellaShelly 2PM Gen429,90 €
Misuratore a pinza sul quadro, monofaseShelly EM Gen358,90 €
Misuratore trifase, per impianti fotovoltaici trifaseShelly 3EM-63 Gen394,90 €
Termostato intelligente con ponte radiotado Termostato Intelligente X, kit di base199,99 €
Testa termostatica smart, per radiatoretado Testa Termostatica X99,99 €
Hub domesticoHome Assistant Green179 €
Chiavetta Zigbee o Thread per l'hubHome Assistant Connect ZBT-245 €
Impianto filare a busSistemi KNX o proprietariSu progetto e preventivo
Prezzi di listino dei produttori, IVA inclusa, 20 ottobre 2026; posa esclusa — Fonte: shelly.com, shop.tado.com, home-assistant.io

Il 20 ottobre 2026 il negozio tado vendeva kit e teste in promozione, con sconti fino alla metà del listino. Per questo la tabella usa il listino: un confronto fra marchi va fatto con i prezzi del giorno, non con quelli di una pagina.

La voce che manca è la posa. Una presa smart si infila nella presa; un relè dietro un interruttore, un misuratore nel quadro o una linea nuova toccano l'impianto elettrico, e il D.M. 37/2008 chiede di affidare installazione, trasformazione e ampliamento dell'impianto a un'impresa abilitata, con dichiarazione di conformità. Chiedi il preventivo per l'intero lavoro, non per il singolo dispositivo.

WiFi, Zigbee, Thread e Matter: cosa cambia

Sono i quattro nomi che si incontrano su ogni scatola. Si confondono perché due sono reti radio, uno è un linguaggio comune e uno è il WiFi di casa.

Schema a strati: WiFi con il router, Thread con il border router e Zigbee con il coordinatore sono tre reti separate; Matter è una fascia sopra WiFi e Thread, non sopra Zigbee.
WiFi, Thread e Zigbee sono reti radio con il proprio ponte; Matter è il linguaggio comune che funziona sopra WiFi e Thread. — Schema generato con IA (QuiverAI, Paper).
TecnologiaChe cos'èServe un ponte?Va bene per
WiFiLa rete di casa; ogni dispositivo parla con il routerNoRelè, prese e misuratori alimentati dalla rete
ZigbeeRete a maglie a basso consumo su IEEE 802.15.4, in Europa a 2,4 GHz o 868 MHzSì, un coordinatoreSensori, valvole e interruttori a batteria
ThreadRete a maglie a basso consumo su IEEE 802.15.4, basata su IPv6Sì, un «border router»Come Zigbee, nei prodotti più recenti
MatterProtocollo basato su IP che funziona sopra WiFi e ThreadDipende dalla rete sottoFar dialogare marchi e app diversi
Le tecnologie della casa intelligente a confronto — Fonte: Connectivity Standards Alliance; Thread Group; documentazione Shelly

In una rete a maglie ogni dispositivo alimentato dalla rete ritrasmette il segnale degli altri, quindi la copertura migliora aggiungendo dispositivi. Il WiFi invece dipende dal router: in una casa su più piani conviene verificare il segnale nei punti dove andranno i moduli.

Una regola pratica: per ciò che è collegato alla corrente il WiFi è semplice e non chiede ponti; per ciò che va a batteria, Zigbee o Thread durano di più. Matter non è una terza rete ma il linguaggio comune che permette di usare lo stesso dispositivo con Home Assistant, Apple, Google o Amazon.

Shelly: cosa fa e quando ha senso

Shelly produce relè, prese e misuratori che si nascondono nelle scatole da muro o nel quadro. Secondo la documentazione del produttore, i dispositivi, esclusa la linea Wave, funzionano da soli nella rete WiFi di casa, senza hub e senza cloud. Home Assistant li gestisce in locale e in tempo reale.

La generazione Gen4 supporta Matter e, in alternativa, Zigbee: si passa da un profilo all'altro con una sequenza di pressioni del pulsante, non si usano entrambi insieme.

Ha senso quando vuoi misurare e comandare carichi che esistono già: lo scaldacqua elettrico, una linea di prese, la pompa di una piscina. Il misuratore a pinza è spesso il primo acquisto utile, perché mostra dove va l'energia prima di decidere cosa automatizzare.

tado e i termostati con abbonamento

tado è un esempio di sistema per il riscaldamento: termostato e teste termostatiche X comunicano con Thread e Matter tramite il ponte Bridge X, incluso nel kit. L'app di base è gratuita; alcune funzioni, fra cui la geolocalizzazione e il rilevamento della finestra aperta, sono nell'abbonamento AI Assist a 3,99 €/mese o 29,99 €/anno.

Non è un'anomalia di tado: diversi marchi vendono funzioni in abbonamento. Su dieci anni un abbonamento annuale da circa 30 € pesa più del termostato. Prima di comprare, chiedi quali funzioni restano gratuite. La guida sul termostato WiFi spiega come scegliere secondo caldaia o pompa di calore.

Gestire i carichi per non far scattare il contatore

Un contratto domestico da 3 kW non stacca appena superi i 3 kW. Il limitatore ha un margine di almeno il 10 %, e sui contatori Open Meter di e-distribuzione puoi prelevare 3,3 kW senza limiti di tempo e fino a 4 kW per almeno 3 ore. Oltre, il limitatore interviene entro 2 minuti.

Elettricista con guanti isolanti che indica un misuratore Shelly EM Gen3 montato sulla guida DIN di un quadro elettrico BTicino a incasso con lo sportello fumé aperto.
Il misuratore a pinza nel quadro, qui uno Shelly EM Gen3, misura il consumo totale della casa: è la base di ogni gestione dei carichi. — Scena generata con IA (Nano Banana Pro, Paper) a partire da foto di prodotti reali; non mostra un'installazione reale.

Un gestore dei carichi misura il consumo totale della casa e, quando si avvicina al limite, sospende un carico rinviabile, di solito la ricarica dell'auto o lo scaldacqua. Molte wallbox lo fanno da sole con un proprio misuratore; con un misuratore a pinza e Home Assistant lo si può fare per qualsiasi carico comandabile.

La guida sul costo del kWh spiega come leggere potenza e quote fisse in bolletta; quella sulla wallbox di casa quale potenza serve davvero per ricaricare.

Calcola la ricarica della tua auto

Domotica e detrazioni: cosa si può detrarre

Si detrae la domotica che gestisce riscaldamento, acqua calda sanitaria o raffrescamento, come «building automation» dell'ecobonus: fino a 15.000 € di detrazione per unità, al 50 % sull'abitazione principale per le spese 2026. Il sistema deve rientrare almeno nella classe B della norma EN 15232-1, mostrare i consumi e permettere la programmazione da remoto; i requisiti completi sono nella guida sul termostato.

La termoregolazione e la building automation compaiono anche fra i lavori comunicati all'ENEA per il bonus ristrutturazione. Prese smart, luci, scenari e i telefoni che usi per comandarli non sono building automation detraibile.

Cosa conviene davvero: le priorità

  1. Programma il riscaldamento. Un termostato usato bene vale più di tutto il resto messo insieme.
  2. Misura prima di automatizzare. Un misuratore sul quadro ti dice quali carichi pesano e quando.
  3. Automatizza i carichi grandi e flessibili, se hai il fotovoltaico o una wallbox: scaldacqua, ricarica dell'auto, pompa della piscina.
  4. Scegli un hub e un ecosistema, o almeno dispositivi compatibili con Matter, prima di comprare dieci app diverse.
  5. Il comfort viene dopo, ed è giusto pagarlo come comfort, non come risparmio.

Gli errori più comuni

Comprare dispositivi di marchi diversi senza un sistema comune. Si finisce con cinque app che non si parlano.

Montare relè nel quadro da soli. È un lavoro sull'impianto elettrico, che il D.M. 37/2008 riserva a un'impresa abilitata con dichiarazione di conformità.

Affidarsi solo al cloud. Se il servizio cambia condizioni o chiude, le automazioni si fermano.

Credere che le prese smart facciano risparmiare. Misurano; il risparmio viene da ciò che decidi di spegnere o spostare.

Domande frequenti

Quanto costa rendere smart una casa?

Dipende da cosa vuoi controllare. Ai listini dei produttori di ottobre 2026 una presa smart costa sui 24 €, un relè da mettere dietro un interruttore 15–22 €, un misuratore dei consumi sul quadro 59–95 €, un termostato con il suo ponte radio sui 200 €. A questi si aggiunge la posa dell'elettricista. Un impianto filare a bus si progetta e si quota caso per caso.

Cos'è Zigbee e a cosa serve?

È un protocollo radio a basso consumo che collega i dispositivi in una rete a maglie, in cui ognuno può ritrasmettere il segnale degli altri. Usa lo stesso standard radio a basso consumo di Thread, in Europa a 2,4 GHz o 868 MHz, ed è certificato dalla Connectivity Standards Alliance. Serve un coordinatore, cioè un hub o una chiavetta, e va bene per sensori e valvole a batteria.

Shelly funziona senza internet?

Sì. Secondo la documentazione del produttore i dispositivi Shelly, esclusa la linea Wave, funzionano da soli nella rete WiFi di casa, senza hub e senza cloud, e si controllano anche da Home Assistant in locale. I modelli Gen4 supportano Matter e, in alternativa, Zigbee.

Che differenza c'è fra Matter e Zigbee?

Zigbee è una rete radio con un proprio linguaggio: i dispositivi parlano con il loro coordinatore. Matter è un protocollo basato su IP che funziona sopra WiFi e Thread e fa dialogare dispositivi di marchi diversi con app diverse. Thread, come Zigbee, è una rete a maglie a basso consumo, ma basata su IPv6.

La domotica fa risparmiare energia?

Solo in tre casi: quando regola meglio il riscaldamento, quando evita di aumentare la potenza del contatore gestendo i carichi, e quando sposta i consumi nelle ore in cui producono i pannelli. Luci, tapparelle e scenari migliorano il comfort, ma non riducono la bolletta, e ogni dispositivo smart consuma un po' anche in standby.

Si può detrarre la domotica?

Solo la parte che gestisce riscaldamento, acqua calda o raffrescamento, come «building automation» dell'ecobonus, con requisiti tecnici precisi, oppure fra le spese di termoregolazione di una ristrutturazione. Prese smart, luci e telefoni non sono detraibili come building automation.

Incentivi locali

Alcuni enti locali aggiungono un proprio contributo a quello nazionale. 5 misure sono aperte in 4 regioni; il dettaglio e le condizioni sono sulla pagina di ogni regione.