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Un condizionatore split da 12.000 BTU, cioè 3,5 kW di freddo, in classe A++ consuma circa 200 kWh nella stagione convenzionale con cui l'etichetta europea calcola i consumi. Ad agosto 2026 un kWh in più costava a un cliente residente del servizio a tutele graduali 0,32 €/kWh, imposte incluse: circa 64 € per una stanza, che diventano 130–190 € se lo tieni acceso il doppio o il triplo.
Sotto trovi i kWh per potenza e classe, il costo di un'ora, che cosa cambia in caldo e in deumidificazione e dove si risparmia davvero.
Quanto consuma un condizionatore all'ora
La potenza in BTU indica quanto freddo produce, non quanto consuma: 12.000 BTU l'ora valgono circa 3,5 kW di freddo. L'elettricità assorbita è il freddo diviso per l'efficienza. Alla potenza nominale, con l'aria esterna a 35 °C, vale l'EER nominale: un Daikin Perfera da 3,5 kW con EER 4,63 assorbe 0,76 kW, cioè circa 24 centesimi per un'ora a regime.
Ma un inverter sta a pieno regime solo per i primi minuti, o nei pomeriggi peggiori. Quando la stanza è fresca rallenta e lavora a una frazione della potenza, con un'efficienza più alta. Per questo l'etichetta non usa le ore reali ma le ore equivalenti a pieno carico: il SEER è il rapporto fra il freddo prodotto in una stagione e l'elettricità consumata, carichi parziali compresi.
Un monoblocco senza unità esterna, invece, dichiara direttamente il consumo di un'ora: l'Unico Pro 30 HP, 2,6 kW di freddo, indica 0,8 kWh in 60 minuti, circa 25 centesimi l'ora per meno freddo. Il perché è spiegato nella guida sul climatizzatore senza unità esterna.
Quanto consuma in una stagione: kWh per BTU e classe
L'etichetta calcola il consumo annuo con una formula fissa: potenza di progetto × 350 ore/anno ÷ SEER. Applicata alle soglie delle classi dà questa tabella.
| Potenza | Minimo di legge (SEER 4,6) | A+ (SEER 5,6) | A++ (SEER 6,1) | A+++ (SEER 8,5) |
|---|---|---|---|---|
| 9.000 BTU, 2,5 kW | 190 | 156 | 143 | 103 |
| 12.000 BTU, 3,5 kW | 266 | 219 | 201 | 144 |
| 18.000 BTU, 5 kW | 380 | 313 | 287 | 206 |
Sono numeri di confine: una macchina A++ sta fra la colonna A++ e quella A+++. Il Daikin Perfera, SEER 9,25, dichiara 132 kWh, e la formula li ricostruisce esattamente. Fra il minimo di legge e un buon A+++, sullo stesso 12.000 BTU, la differenza è di circa 120 kWh a stagione: 39 € l'anno ad agosto 2026, circa 390 € in dieci estati. Confrontali con la differenza di prezzo fra i due modelli nel preventivo.
Con due macchine reali il conto è ancora più netto. Nel listino Daikin di agosto 2026 un Sensira da 3,5 kW, SEER 6,5, costa 1.291 €; un Perfera, SEER 9,25, costa 2.588 €, apparecchi soli e prima degli sconti. In raffrescamento il Perfera consuma circa 50 kWh in meno a stagione d'etichetta, intorno a 15 € l'anno: per il solo fresco la fascia alta non si ripaga. Se il condizionatore scalda anche d'inverno il conto cambia, perché lì le ore sono quattro volte di più. Ipotizzando per entrambi 2,5 kW di carico di progetto e le 1.400 ore dell'etichetta, lo SCOP più alto vale altri 40–50 € l'anno.
Le 350 ore dell'etichetta e la tua estate
Le 350 ore/anno sono una convenzione europea, non una misura italiana. Corrispondono a molte più ore reali a carico parziale, ma una casa all'ultimo piano a Palermo e un appartamento esposto a nord a Bolzano non hanno la stessa estate.
Al giorno e in un mese
Le domande «quanto consuma al giorno» e «in un mese» hanno senso solo con un'ipotesi d'uso. Una giornata calda di luglio con il condizionatore acceso 8 ore, che a carico parziale valgono circa 3 ore a pieno carico, costa per un 12.000 BTU in classe A++: 3 × 3,5 ÷ 6,1 = 1,7 kWh, circa 55 centesimi. Un mese intero così fa 53 kWh, circa 17 €. Notte compresa e stanza all'ultimo piano, anche il doppio.
Il prezzo pesa quanto le ore. Con un'offerta indicizzata al PUN il conto dell'estate segue il mercato all'ingrosso: il PUN Index GME era 0,18000 €/kWh ad agosto 2026 e a settembre è arrivato a 0,20754 €/kWh, il valore mensile più alto da gennaio 2023: come funziona lo spiega la guida sul PUN e la bolletta. Le quote fisse della bolletta, invece, non cambiano accendendo il condizionatore.
Quanto consuma un condizionatore portatile
Un portatile a singolo condotto è il condizionatore meno efficiente. La legge gli chiede un EER minimo di 2,6, misurato in un solo punto di prova, e come il monoblocco dichiara il consumo per ora, non per stagione: un portatile da 2,6 kW al minimo di legge assorbe 1 kW, circa 32 centesimi l'ora al prezzo di agosto 2026. In più butta fuori dal tubo aria della stanza, e la stessa quantità di aria calda rientra da porte e infissi: il fresco reale è meno di quello di targa. Per qualche giorno l'anno può bastare; per un'estate intera costa più di uno split.

Quanto consuma in modalità caldo
In riscaldamento la stagione dell'etichetta dura 1.400 ore/anno, quattro volte di più. Per questo il Daikin Perfera dichiara 673 kWh in caldo contro 132 in freddo. Ma qui c'è la sorpresa: ogni kWh di calore costa poco, perché lo SCOP moltiplica l'elettricità.
| Generatore | Efficienza | Costo di 1 kWh di calore |
|---|---|---|
| Split al minimo del Conto Termico | SCOP 3,8 | 0,079 € |
| Split in classe A+ | SCOP 4,0 | 0,075 € |
| Split in classe A++ | SCOP 4,6 | 0,065 € |
| Split in classe A+++ | SCOP 5,1 | 0,059 € |
| Split di fascia alta, Daikin Perfera | SCOP 5,2 | 0,058 € |
| Caldaia a condensazione a gas | 90 % sul PCS | 0,109 € |
Elettricità a 0,30 €/kWh e gas a 0,0981 €/kWh: sono le ipotesi di prezzo variabile che il sito usa in tutti i confronti, non tariffe regolate, e vanno sostituite con quelle della tua bolletta. Il rapporto fra i due prezzi decide il risultato. Lo SCOP «medio» dell'etichetta è misurato sul clima di riferimento europeo: in zona E e F, con giornate sotto zero, il rendimento reale scende. Per riscaldare una stanza nelle mezze stagioni lo split resta comunque più economico di una caldaia a gas. Per tutta la casa il calcolo è un altro, ed è in quanto consuma una pompa di calore.
Serve un contatore più potente?
Di solito no, per uno split solo. Alla potenza nominale il Perfera da 12.000 BTU dell'esempio assorbe 0,76 kW, e i monoblocchi dichiarano assorbimenti massimi simili: 1,06 kW per l'Innova 2.0 12 HP. Il problema nasce quando se ne accendono due o tre insieme, nel pomeriggio, con forno o lavatrice: su un contatore da 3 kW il limitatore scatta. Prima di aggiungere il secondo split guarda la potenza impegnata in bolletta e quanto assorbe la casa nei momenti di punta; aumentare la potenza alza la quota fissa per sempre.
Modalità deumidificazione: consuma meno?
Non per definizione. Il simbolo con la goccia fa lavorare il compressore con il ventilatore al minimo, così l'aria passa lentamente sullo scambiatore freddo e lascia lì più umidità. Il consumo dipende da quanto deve lavorare il compressore. Serve nelle giornate umide ma non troppo calde, quando abbassare la temperatura non è necessario; nelle giornate di caldo vero il raffrescamento deumidifica comunque.
Consuma di più un condizionatore o una pompa di calore?
Spesso è la stessa macchina. Uno split reversibile, che fa anche caldo, è una pompa di calore aria-aria, e l'ENEA lo elenca fra le «pompe di calore per climatizzazione degli ambienti». La differenza vera è con una pompa di calore aria-acqua, che scalda i termosifoni o il pavimento di tutta la casa e, secondo casa e clima, consuma da circa 1.400 a oltre 6.500 kWh l'anno.
Come ridurre i consumi del condizionatore
- Alza il termostato. Il D.P.R. 74/2013 vieta di raffrescare sotto 26 °C, con 2 °C di tolleranza. Il calore che entra da muri e finestre è proporzionale alla differenza fra fuori e dentro: con 32 °C all'esterno, passare da 24 a 26 °C la porta da 8 a 6 gradi, un quarto in meno su quella parte del carico.
- Ombreggia prima di raffrescare. Una finestra a ovest senza tapparella nel pomeriggio è un termosifone acceso.
- Usa il timer. Accenderlo poco prima di rientrare, a una temperatura ragionevole, evita le partenze al massimo con la stanza già rovente.
- Pulisci i filtri come indica il manuale: uno scambiatore intasato fa lavorare il compressore più a lungo.
- Dimensiona bene. Una macchina troppo grande non deumidifica e cicla; una troppo piccola sta sempre al massimo. Come si sceglie la taglia lo spiega la guida sul costo di installazione di un condizionatore.
- Usa il sole. Il condizionatore lavora di più nelle ore in cui un impianto fotovoltaico produce di più: è uno dei carichi che si abbinano meglio ai pannelli.
Stima i consumi elettrici della tua casa
Tutte le guide su split, monoblocchi e incentivi sono raccolte nel tema climatizzatori.
Domande frequenti
Quanto consuma un condizionatore da 12.000 BTU all'ora?
Alla potenza nominale un buon 12.000 BTU, cioè 3,5 kW di freddo, assorbe intorno a 0,75 kW: il Daikin Perfera, con un EER nominale di 4,63, circa 0,76 kWh in un'ora, 24 centesimi al prezzo marginale di agosto 2026 nel servizio a tutele graduali. Quando la stanza è già fresca il compressore inverter rallenta e l'ora costa molto meno.
Quanto costa tenere acceso il condizionatore per tutta l'estate?
Dipende dalle ore. Nella stagione convenzionale dell'etichetta, 350 ore equivalenti a pieno carico, un 12.000 BTU in classe A++ consuma circa 200 kWh: 64 € a 0,32 €/kWh. Se lo usi il doppio, circa 128 €. Ogni stanza in più con il suo split aggiunge un conto simile.
Il condizionatore consuma di più in modalità caldo o freddo?
Nell'anno consuma di più in caldo, perché la stagione di riscaldamento è molto più lunga: l'etichetta conta 1.400 ore contro 350. Il Daikin Perfera dichiara 673 kWh in riscaldamento e 132 kWh in raffrescamento. Ma ogni kWh di calore costa poco: con uno SCOP di 5,2 e l'elettricità a 0,30 €/kWh, circa 6 centesimi.
La modalità deumidificazione consuma meno?
Non per definizione. In deumidificazione il compressore lavora comunque e il ventilatore gira piano per far condensare più umidità sullo scambiatore. Il consumo dipende da quanto deve lavorare: serve quando l'aria è umida ma non troppo calda, non come modalità di risparmio quando fa caldo.
Consuma di più un condizionatore o una pompa di calore?
Uno split reversibile, che fa anche caldo, è una pompa di calore aria-aria: la stessa macchina raffresca d'estate e riscalda d'inverno, e l'ENEA la elenca fra le pompe di calore per la climatizzazione degli ambienti. La differenza vera è con una pompa di calore aria-acqua, che scalda i termosifoni di tutta la casa e consuma migliaia di kWh l'anno.
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