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Un idraulico spruzza schiuma cercafughe sul rubinetto del gas di uno scaldabagno a gas Ariston Next Evo X a camera stagna, con lo scarico coassiale che entra nel muro.
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Scaldabagno a gas o elettrico: costi e quale conviene

Il gas costa un terzo da far funzionare, ma se serve solo all'acqua calda le quote fisse cambiano il conto: costi per famiglia, installazione e bonus.

Aggiornato il 20 ottobre 2026 · 12 min di lettura

Scena generata con IA (Nano Banana Pro, Paper) a partire da foto di prodotti reali; non mostra un'installazione reale.

Indice

Per la sola energia uno scaldabagno a gas istantaneo costa circa un terzo di uno elettrico: per una famiglia di quattro, 276 € l'anno contro 835 € alle ipotesi di prezzo del sito. Ma se il contratto del gas serve solo all'acqua calda, perché in cucina c'è l'induzione e il riscaldamento è elettrico o centralizzato, le quote fisse riducono il vantaggio e, per chi vive da solo, lo dimezzano. E una pompa di calore spende meno di entrambi.

Sotto trovi il conto per una, due, tre e quattro persone, le differenze pratiche, i prezzi di installazione e che cosa dicono gli incentivi.

Quanto costa l'acqua calda a gas e a elettricità

Tre letture, che decidono la scelta.

Se il gas c'è comunque, per la caldaia o il piano cottura, le quote fisse le paghi in ogni caso e conta solo la colonna dell'energia: il gas batte l'elettrico di tre volte, e la pompa di calore lo pareggia per una o due persone e lo batte di 50–65 € l'anno per tre o quattro. In questo caso la domanda vera non è gas o elettrico, ma se l'acqua calda possa farla la caldaia, come spiega la guida sulla caldaia a condensazione.

Se il gas serve solo allo scaldabagno, le quote fisse vanno sommate. Per una persona il gas costa 171–199 € l'anno contro 273 € dell'elettrico: un vantaggio di 75–100 € che deve ripagare un apparecchio e un'installazione più cari. Per quattro persone il vantaggio resta grande. E quando chiudere il gas è possibile, la pompa di calore fa scendere la spesa più di ogni altra scelta.

I prezzi si muovono. Con i valori regolati di settembre 2026, imposte escluse, il servizio a tutele graduali costava 0,294 €/kWh al kWh e il gas della tutela vulnerabilità da 1,16 €/Smc a 1,34 €/Smc al metro cubo nello scaglione da 121 a 480 Smc. Il kWh elettrico costava così da 2,3 a 2,7 volte quello di gas, contro le 3 volte delle nostre ipotesi: a quei prezzi l'elettrico e la pompa di calore guadagnano qualcosa, ma l'ordine della tabella non cambia.

Le differenze pratiche

Gas istantaneo a camera stagnaElettrico ad accumulo
Acqua caldasenza limite di quantità, fino a una portata massima: 11 litri al minuto con 25 °C di salto termicoquella del serbatoio, 133 litri a 40 °C per un 80 litri, poi ore di attesa
Potenza19,2 kW di gas1,2–2 kW elettrici
Impiantotubo del gas, scarico dei fumi, aerazioneacqua e una linea elettrica
Installato, IVA esclusa1.002 € (Puglia 2026)–1.141 € (Lazio 2023), 15 litri al minuto259 €–352 € (80 litri)
In casacombustione, con emissioni di ossidi di azoto entro 56 mg/kWhnessuna combustione
Gas istantaneo ed elettrico ad accumulo a confronto — Fonte: schede tecniche Ariston; prezzari regionali Puglia, Campania e Piemonte 2026, Lazio 2023 (vigente)

Il gas istantaneo vince quando le docce sono tante e ravvicinate: non finisce mai l'acqua calda. Perde in installazione, perché richiede tubo del gas, scarico dei fumi e verifiche che un boiler elettrico non chiede, e nelle case dove portare il gas o i fumi all'esterno non è possibile. Il prezzo di riferimento più vicino a un modello da 11–14 litri al minuto è a sola fornitura: in Piemonte 780 € per un 13 litri, posa esclusa.

L'elettrico vince su semplicità e prezzo d'acquisto, e la sua resistenza da 1,2–2 kW sta su un contatore domestico da 3 kW. Perde sui consumi, perché scalda con una resistenza e disperde calore tutto il giorno: il conto completo è nella guida sullo scaldabagno elettrico.

Quanto ci vuole a rientrare della spesa

Il confronto annuo dice chi spende meno; quello che conta prima di cambiare è in quanto tempo il risparmio ripaga l'apparecchio nuovo. Per una famiglia di quattro che oggi ha un boiler elettrico da 120 litri, alle ipotesi della tabella:

Passaggio aRisparmio annuoPrezzo di riferimento installatoRientro indicativo
Gas istantaneo, gas già presente in casacirca 560 €1.002 €–1.141 € più fumi e allaccidue–tre anni
Gas istantaneo, contratto gas da aprire430–460 €come sopra, più l'attivazione della fornituratre–quattro anni
Pompa di calore da 200 litri in classe A+circa 625 €2.280 € (Lazio 2023)–3.008 € (Puglia 2026), meno fino a 1.500 € di Conto Termicodue–tre anni
Famiglia di quattro con boiler elettrico: tre alternative — Fonte: calcolo della redazione; prezzari regionali Puglia 2026 e Lazio 2023, IVA esclusa; Conto Termico 3.0, allegato II

I tempi sono indicativi: dipendono dal preventivo reale, dai prezzi della tua bolletta e da quanto pesano canna fumaria, linea del gas o canalizzazioni. Ma il messaggio è chiaro: chi ha un boiler elettrico e una famiglia numerosa ha spesso un'alternativa che si ripaga in pochi anni, e la pompa di calore lo fa senza aggiungere un contratto del gas.

E se in casa c'è già la caldaia?

Se hai una caldaia combinata a gas, l'acqua calda la fa già lei, e uno scaldabagno separato serve solo in casi particolari, come un bagno lontano. Quando la caldaia va sostituita, ricorda che dal 2025 una caldaia a gas installata da sola non ha più detrazioni: valuta un sistema ibrido o una pompa di calore, come spiegano le guide sulla caldaia a condensazione e sulla sostituzione della caldaia.

Detrazioni: niente per il gas, e non da ora

Il 2025 ha tolto le detrazioni alle caldaie a gas installate da sole, e molti pensano che la stessa sorte sia toccata agli scaldabagni. In realtà gli scaldabagni a gas ne sono esclusi per un'altra ragione, che con lo stop del 2025 non c'entra. L'Agenzia delle Entrate lo scrive nella sua guida 2026: la sostituzione con uno scaldacqua a gas non è ammessa all'Ecobonus, e non è agevolabile nemmeno con il bonus ristrutturazione, perché per il D.Lgs. 192/2005 «non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate». E nemmeno un boiler elettrico nuovo compare fra gli interventi di risparmio energetico elencati dall'ENEA.

Gli incentivi esistono solo per lo scaldacqua a pompa di calore: il Conto Termico 3.0 ne paga il 40 % se sostituisce uno scaldacqua elettrico o a gas, entro un tetto per classe e capacità, oppure c'è la detrazione al 50 % sull'abitazione principale, al 36 % negli altri casi. Quale convenga, e come sceglierlo, è nella guida sullo scaldabagno a pompa di calore.

Stima i consumi della tua casa

Quale scegliere

Albero decisionale: se il gas serve già a caldaia o cucina, scaldabagno a gas istantaneo; altrimenti, con un locale adatto, pompa di calore, e senza, elettrico verticale.
Due domande bastano per la scelta di base: il gas serve già a caldaia o cucina? C'è un locale adatto alla pompa di calore? — Schema generato con IA (QuiverAI, Paper).
  • Hai già il gas per la caldaia o la cucina, e docce frequenti: gas istantaneo a camera stagna, oppure acqua calda dalla caldaia. Valuta comunque la pompa di calore se c'è un locale adatto.
  • Il gas serve solo allo scaldabagno: è il caso in cui conviene di più passare alla pompa di calore e chiudere il contratto. Il risparmio sulle quote fisse si somma a quello sull'energia.
  • Vivi da solo e consumi poco: un elettrico da 50 litri costa poco da installare e, se il gas andrebbe aperto apposta, solo 75–100 € l'anno più del gas: troppo poco per ripagare allacci e scarico dei fumi. Programmalo con un timer.
  • Non puoi portare fuori i fumi né trovare un locale per la pompa di calore: elettrico ad accumulo, verticale, nella taglia giusta e con il termostato non oltre il necessario.
  • Hai i pannelli solari: elettrico o, meglio, pompa di calore, scaldati a mezzogiorno.

Installazione e sicurezza

Qualunque sia la scelta, l'installazione va affidata a un'impresa abilitata ai sensi del D.M. 37/2008, che rilascia la dichiarazione di conformità. Per il gas le norme tecniche di installazione fissano dove può stare l'apparecchio, come arriva l'aria e dove escono i fumi: gli apparecchi a camera stagna hanno meno vincoli di quelli a camera aperta, e lo scarico in facciata non è sempre ammesso. Chiedi all'installatore di indicare nel preventivo tipo di apparecchio, percorso dei fumi e verifiche previste. La manutenzione è quella che il libretto del costruttore prescrive.

Terminale coassiale bianco di scarico fumi che sporge dalla facciata gialla di un condominio accanto a una finestra con persiane verdi.
Lo scaldabagno a camera stagna scarica i fumi in facciata da un terminale coassiale, che non è sempre ammesso: chiedi all'installatore il percorso dei fumi. — Scena generata con IA (Nano Banana Pro, Paper) a partire da foto di prodotti reali; non mostra un'installazione reale.

Tutte le guide sull'acqua calda sono raccolte nel tema scaldacqua.

Domande frequenti

Conviene lo scaldabagno a gas o quello elettrico?

Per la sola energia il gas costa circa un terzo: per quattro persone 276 € l'anno contro 835 € di un elettrico da 120 litri, alle ipotesi di prezzo del sito. Se però il contratto del gas serve solo all'acqua calda, le quote fisse aggiungono 100–130 € l'anno imposte escluse. Per una persona il vantaggio del gas scende così a 75–100 € l'anno; una pompa di calore spende meno di entrambi.

Quanto consuma uno scaldabagno a gas?

Per una famiglia di quattro, nelle nostre ipotesi, circa 2.800 kWh di gas l'anno, cioè intorno a 260 metri cubi standard: 550 kWh di calore utile a persona divisi per un'efficienza del 78 %, quella dichiarata da un istantaneo a camera stagna in classe A. Con il gas a 1,05 €/Smc sono circa 276 € l'anno.

Lo scaldabagno a gas ha la detrazione fiscale?

No, e non è una novità del 2025. L'Agenzia delle Entrate spiega che la sostituzione di uno scaldacqua con uno a gas non rientra né nell'Ecobonus né nel bonus ristrutturazione: per legge un sistema che fa solo acqua calda per una singola abitazione non è un impianto termico. Gli incentivi premiano il passaggio alla pompa di calore.

Quanto costano le quote fisse del gas se lo uso solo per lo scaldabagno?

A settembre 2026, nel servizio di tutela della vulnerabilità e per un contatore domestico, fra 101,54 e 130,08 € l'anno imposte escluse, secondo l'ambito tariffario. Le quote di rete, fra 46 e 75 € circa, si pagano anche sul mercato libero; quella di vendita dipende dall'offerta. Spariscono solo chiudendo la fornitura.

Si può installare uno scaldabagno a gas in bagno?

Dipende dal tipo e dalle norme di installazione. Un apparecchio a camera stagna prende l'aria e scarica i fumi all'esterno e ha meno vincoli; uno a camera aperta usa l'aria del locale e ha regole severe su aerazione e locali ammessi. Lo decide l'impresa abilitata, che con la dichiarazione di conformità risponde dell'installazione.

Lo scaldabagno a GPL conviene?

Funziona come quello a metano, ma il GPL in bombola o in serbatoio si paga a litro o a chilo, con prezzi molto diversi fra fornitori e zone. Rifai il conto con il tuo prezzo e con il potere calorifico indicato dal fornitore: con un combustibile più caro il vantaggio sull'elettrico si riduce e la pompa di calore conviene prima.

Incentivi locali

Alcuni enti locali aggiungono un proprio contributo a quello nazionale. 5 misure sono aperte in 4 regioni; il dettaglio e le condizioni sono sulla pagina di ogni regione.