Vai al contenuto

Sito indipendente — zero linguaggio commerciale. La nostra carta editoriale

Newsletter
Due tecnici montano una caldaia a condensazione Immergas Victrix Tera V2 nella cucina di un condominio: uno la aggancia alla staffa, l'altro infila nel muro il tubo coassiale dei fumi.
Guide

Sostituzione caldaia 2026: costi, bonus e pratiche

Quanto costa cambiare caldaia nel 2026, perché quella a gas da sola non ha più detrazioni, quali alternative le hanno e le pratiche dal camino al libretto.

Aggiornato il 20 ottobre 2026 · 13 min di lettura

Scena generata con IA (Nano Banana Pro, Paper) a partire da foto di prodotti reali; non mostra un'installazione reale.

Indice

Sostituire una caldaia a gas nel 2026 costa, come riferimento pubblico, fra 2.344 € e 2.691 € per una murale a condensazione combinata posata, IVA esclusa, più canna fumaria e smaltimento. Il «bonus caldaia» per una caldaia fossile installata da sola non esiste più dal 1° gennaio 2025: niente Ecobonus, niente bonus ristrutturazione, niente bonus mobili. Restano l'IVA agevolata, in parte, e le detrazioni o il Conto Termico se al posto della sola caldaia scegli una pompa di calore o un sistema ibrido.

Quando conviene sostituire la caldaia, e quando bisogna

C'è un caso in cui la sostituzione è un obbligo. Durante il controllo di efficienza energetica il tecnico misura il rendimento di combustione. Se è sotto i limiti di legge e la manutenzione non lo riporta in regola, il generatore va sostituito entro 180 giorni dalla data del controllo (D.P.R. 74/2013, art. 8). Nel frattempo non può funzionare in esercizio continuo. Puoi chiedere, a tue spese, una verifica all'autorità competente: la scadenza resta sospesa fino all'esito.

Tecnico che misura i fumi di una caldaia Immergas Victrix Tera V2 con l’analizzatore di combustione testo 310 II, la sonda inserita nel condotto dei fumi.
Durante il controllo di efficienza il tecnico misura il rendimento di combustione con l’analizzatore: se resta sotto i limiti di legge anche dopo la manutenzione, la caldaia va sostituita. — Scena generata con IA (Nano Banana Pro, Paper) a partire da foto di prodotti reali; non mostra un'installazione reale.

Negli altri casi la decisione è tua, e i segnali sono pratici. Guasti ripetuti, ricambi che non si trovano più, una caldaia a camera aperta in un locale abitato. Oppure un impianto che non riesce più a scaldare tutte le stanze senza tenere l'acqua bollente.

Il consiglio che vale più di uno sconto: non aspettare che si rompa a gennaio. Con la casa fredda si sceglie quello che l'installatore ha in furgone, cioè quasi sempre un'altra caldaia a gas. Pensarci in primavera lascia il tempo di misurare i radiatori, chiedere un preventivo per la pompa di calore o per l'ibrido e confrontarlo con la caldaia.

Quanto costa la sostituzione della caldaia

Il prezzo della caldaia è la voce più semplice da confrontare. I preventivi si allontanano sulle altre. Il prezzario della Regione Abruzzo, l'unico riferimento pubblico aggiornato al 2026 che abbiamo trovato, prezza la caldaia posata e lascia fuori il resto.

VoceRiferimento 2026Che cosa la fa variare
Caldaia murale combinata posataDa 2.344 € a 2.691 €, IVA esclusaPotenza, acqua calda istantanea o con accumulo
Canna fumaria o intubamentoDa preventivoScarico a tetto o in deroga, canna esistente adatta alla condensa
Scarico della condensaDa preventivoDistanza dallo scarico in fognatura
Lavaggio dell'impianto e filtroDa preventivoEtà e stato dei radiatori
Cronotermostato e valvole termostaticheDa preventivoNumero di radiatori
Smontaggio e smaltimentoDa preventivoAccesso, tipo della vecchia caldaia
Pratiche e prima accensioneDa preventivoDichiarazione di conformità, libretto, controllo di efficienza
Le voci di una sostituzione di caldaia — Fonte: Regione Abruzzo, Prezzario regionale 2026, Impianti tecnologici; le voci senza prezzo vanno chieste nel preventivo

Chiedi un preventivo per voci, non un totale. Se una voce manca, chiedi per iscritto chi la paga: è lì che una sostituzione da poche migliaia di euro può raddoppiare. La guida alla caldaia a condensazione spiega che cosa cambia fra un modello e l'altro.

Che IVA si paga: il caso dei beni significativi

Sui lavori di manutenzione in un'abitazione l'IVA è del 10 %, se è l'impresa a fornire anche i materiali. La caldaia, però, rientra nei «beni significativi» del D.M. 29 dicembre 1999. L'aliquota ridotta si applica al suo valore solo fino al valore del resto della prestazione: manodopera, materiali minori, accessori. Il resto della caldaia paga il 22 %.

Schema a barre della sostituzione da 2.350 €: i 750 € di manodopera e materiali e altrettanti 750 € della caldaia hanno l’aliquota ridotta, gli altri 850 € della caldaia l’aliquota ordinaria.
La caldaia ha l’aliquota ridotta solo fino al valore di manodopera e materiali, nell’esempio 750 €: gli altri 850 € della caldaia pagano l’aliquota ordinaria. — Schema generato con IA (QuiverAI, Paper).

Bonus caldaia 2026: cosa resta e cosa no

La legge di bilancio 2025 ha escluso dalle detrazioni la sostituzione «con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili». L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che l'esclusione vale anche per i lavori accessori e la messa a norma. Per le altre soluzioni il quadro è questo.

Al posto della vecchia caldaiaEcobonus o bonus ristrutturazioneConto Termico 3.0
Caldaia a condensazione a gas da sola0 %No
Sistema ibrido factory madeSì, Ecobonus fino a 30.000 € di detrazioneSì, con coefficiente k 1,25
Pompa di calore elettrica o a gasSì, Ecobonus fino a 30.000 € di detrazioneSì
Generatore a biomassaSì, Ecobonus fino a 30.000 € di detrazioneSì
MicrocogeneratoreSì, anche a gasSolo se alimentato da fonti rinnovabili
Agevolazioni nazionali 2026 per chi cambia il generatore di calore — Fonte: Agenzia delle Entrate, dichiarazione 2026; D.M. 7 agosto 2025, art. 8; ENEA, vademecum 2026

L'aliquota della detrazione, nel 2026, è il 50 % sulla prima casa del proprietario e il 36 % negli altri casi. Detrazione e Conto Termico non si sommano sulla stessa spesa. Come scegliere fra i due è spiegato nella guida al Conto Termico 3.0.

Per l'Ecobonus l'ibrido deve rispettare requisiti precisi. La pompa di calore può avere al massimo 0,5 volte la potenza della caldaia: può essere piccola, ma deve esserci davvero. La caldaia non può superare di oltre il 10 % la potenza del generatore sostituito, salvo un calcolo secondo la UNI 12831. E dove possibile servono valvole termostatiche su tutti i radiatori. Un ibrido assemblato con pezzi qualsiasi non è un factory made: chiedi la dichiarazione di prodotto. Più dettagli nella guida alla pompa di calore ibrida.

Stima la tua pompa di calore

Sostituire la caldaia con una pompa di calore

Se la caldaia va cambiata comunque, il confronto giusto è fra la caldaia nuova e la pompa di calore, non fra la pompa di calore e niente. La pompa di calore costa molte volte di più. Ha però il 50 % in dieci anni oppure il Conto Termico, e con i prezzi di riferimento ARERA dell'autunno 2026 riduce la spesa annua quando, sui tuoi termosifoni, supera uno SCOP di circa 2,6. I conti con due città e due livelli di prezzo sono nella guida caldaia o pompa di calore.

Le pratiche della sostituzione caldaia

  1. Verifica lo scarico dei fumi. Dal 31 agosto 2013 i nuovi impianti scaricano sopra il tetto (D.P.R. 412/1993, art. 5, c. 9). Se la vecchia caldaia individuale, installata prima, scaricava a parete o in una canna collettiva ramificata, puoi derogare con una caldaia a gas a camera stagna più efficiente del minimo di legge. Le altre deroghe, per esempio per vincoli sull'edificio o impossibilità tecnica asseverata, chiedono una caldaia a condensazione con emissioni di ossidi di azoto entro 70,00 mg/kWh. In ogni caso i terminali seguono la UNI 7129.
  2. Scegli un'impresa abilitata. L'installazione e la manutenzione degli impianti termici sono riservate alle imprese abilitate ai sensi del D.M. 37/2008.
  3. Pretendi la dichiarazione di conformità. A fine lavori l'impresa la rilascia con la relazione sui materiali e lo schema dell'impianto, e indica la compatibilità con la parte di impianto che resta.
  4. Fai fare il controllo di efficienza alla prima accensione. Il D.P.R. 74/2013 lo impone ogni volta che si sostituisce il generatore. Il rapporto si allega al libretto e il manutentore lo trasmette alla Regione.
  5. Aggiorna il libretto di impianto. Va conservato e, se vendi la casa, consegnato all'acquirente.
  6. Se hai scelto un ibrido o una pompa di calore, rispetta i termini. Dalla fine dei lavori hai 90 giorni per la scheda ENEA, se detrai, oppure 90 giorni per la domanda di Conto Termico.

La quota obbligatoria di rinnovabili: quando riguarda la sostituzione

Il D.Lgs. 5/2026, che recepisce la direttiva europea RED III, è in vigore dal 4 febbraio 2026. Ha esteso l'obbligo di rinnovabili agli edifici esistenti che fanno «interventi di ristrutturazione dell'impianto termico». In quel caso le rinnovabili devono coprire il 15 % dei consumi per riscaldamento e raffrescamento. L'obbligo vale per i titoli edilizi richiesti dopo 180 giorni dall'entrata in vigore, cioè da agosto 2026, e solo dove «tecnicamente, economicamente e funzionalmente» fattibile.

Una semplice sostituzione della caldaia, di norma, non lo è. Il D.Lgs. 5/2026 rinvia al decreto sui requisiti minimi modificato il 28 ottobre 2025. Quel testo definisce la ristrutturazione dell'impianto termico come la sostituzione combinata del generatore, anche con un cambio di combustibile, e dei sottosistemi di distribuzione o di emissione: la caldaia insieme alle tubazioni, o insieme ai radiatori. La sola «sostituzione del generatore» è classificata a parte, fra le riqualificazioni energetiche. Sono invece ristrutturazioni il passaggio da un impianto centralizzato ad autonomi e il distacco con un nuovo impianto individuale.

Quindi l'obbligo può riguardarti se, insieme al generatore, rifai anche la distribuzione o i terminali, per esempio con una pompa di calore e un pavimento radiante nuovo. In quel caso chiedi al tecnico, prima di firmare, come intende coprire la quota e se il progetto la considera fattibile.

Gli errori più comuni

  • Comprare la caldaia «con il bonus». Una caldaia fossile da sola non ha detrazioni dal 2025, nemmeno con valvole e cronotermostato.
  • Accettare l'aliquota ridotta su tutto senza controllare. Se la caldaia vale più del resto dei lavori, una parte paga l'aliquota ordinaria.
  • Scaricare a parete fuori dai casi ammessi. Una deroga senza i requisiti rende l'impianto non conforme, con problemi anche quando vendi casa.
  • Scegliere la potenza «per sicurezza». Per l'ibrido agevolato la caldaia non può crescere oltre il margine ammesso, e una caldaia sovradimensionata lavora male anche senza incentivi.
  • Dimenticare i documenti. Senza dichiarazione di conformità e libretto aggiornato l'impianto non è in regola, e il primo a pagarne le conseguenze è chi vende casa.

Le altre guide su caldaie e riscaldamento sono raccolte nel tema caldaia e riscaldamento. Per le detrazioni in generale c'è la guida al bonus ristrutturazione e all'Ecobonus.

Domande frequenti

Quanto costa sostituire una caldaia nel 2026?

Come riferimento pubblico, il prezzario della Regione Abruzzo per il 2026 indica fra 2.344 e 2.691 € per una caldaia murale a condensazione combinata da circa 24 kW, fornita e posata, IVA esclusa. A parte vanno canna fumaria o intubamento, scarico della condensa, lavaggio dell'impianto, smaltimento della vecchia caldaia e pratiche. Sono queste voci a far variare di più i preventivi.

Esiste ancora il bonus caldaia nel 2026?

Non per una caldaia a gas o gasolio installata da sola: dal 1° gennaio 2025 non ha Ecobonus, bonus ristrutturazione né bonus mobili. Hanno ancora la detrazione del 50 % sulla prima casa, o del 36 %, i sistemi ibridi factory made, le pompe di calore anche a gas, i microcogeneratori e la biomassa. In alternativa alla detrazione c'è il Conto Termico, che però per la microcogenerazione vale solo se alimentata da fonti rinnovabili.

Che IVA si paga sulla sostituzione della caldaia?

Il 10 % sui lavori di manutenzione in un'abitazione, ma la caldaia è un bene significativo: l'aliquota ridotta copre il suo valore solo fino al valore del resto della prestazione, cioè manodopera e altri materiali. La parte eccedente paga il 22 %. Se l'impresa non fornisce la caldaia e la compri tu, sulla caldaia paghi il 22 %.

Posso scaricare i fumi della nuova caldaia a parete?

La regola, dal 31 agosto 2013, è lo scarico sopra il tetto. Se sostituisci una caldaia individuale installata prima di quella data che scaricava a parete o in una canna collettiva ramificata, puoi derogare con una caldaia a gas a camera stagna più efficiente del minimo di legge. Altre deroghe richiedono una caldaia a condensazione a basse emissioni e terminali conformi alla UNI 7129.

Quali documenti servono dopo la sostituzione della caldaia?

La dichiarazione di conformità dell'impresa abilitata, con la relazione sui materiali e lo schema dell'impianto; il libretto di impianto aggiornato; il rapporto del controllo di efficienza energetica fatto alla prima accensione, che il manutentore trasmette alla Regione. Se vendi la casa, il libretto va consegnato all'acquirente.

Se cambio la caldaia devo installare anche le rinnovabili?

Di norma no, se cambi solo la caldaia. Il D.Lgs. 5/2026 chiede il 15 % di rinnovabili agli edifici esistenti che fanno una «ristrutturazione dell'impianto termico», per i titoli edilizi richiesti da agosto 2026 e dove fattibile. Il decreto sui requisiti minimi del 28 ottobre 2025 la definisce come la sostituzione combinata del generatore e della distribuzione o dei terminali, e tratta a parte la sola sostituzione del generatore. Se rifai anche tubazioni o radiatori, chiedi al tecnico come coprire la quota.

Incentivi locali

Alcuni enti locali aggiungono un proprio contributo a quello nazionale. 5 misure sono aperte in 4 regioni; il dettaglio e le condizioni sono sulla pagina di ogni regione.