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Una caldaia a condensazione è una caldaia a gas che recupera anche il calore del vapore acqueo contenuto nei fumi, invece di mandarlo al camino. Nel 2026 il prezzario della Regione Abruzzo indica 2.344 € per una caldaia murale da circa 24 kW per riscaldamento e acqua calda, posata, IVA esclusa. Dal 1° gennaio 2025, però, una caldaia a gas installata da sola non ha più alcuna detrazione fiscale. Conviene ancora dove una pompa di calore non è praticabile, o come parte di un sistema ibrido.
Come funziona una caldaia a condensazione
Bruciando il metano si formano anidride carbonica e vapore acqueo. In una caldaia tradizionale il vapore esce con i fumi caldi e il suo calore si perde. La caldaia a condensazione ha uno scambiatore più grande, di solito in acciaio inox, in cui l'acqua che torna dai termosifoni raffredda i fumi. Quando i fumi scendono sotto la temperatura di rugiada, il vapore torna liquido e cede il calore latente all'acqua dell'impianto. La condensa che si forma viene raccolta in un sifone e scaricata in fognatura.
Il dettaglio che cambia il risultato: la caldaia condensa solo se l'acqua di ritorno è abbastanza fredda. Il prezzario regionale riporta la potenza dello stesso apparecchio a due temperature. Dà 24,6 kW con mandata a 80 °C e ritorno a 60 °C, e 26,7 kW con 50 e 30 °C. La differenza, circa l'8 %, è il calore della condensazione che si recupera solo con acqua più fredda.
In una casa con vecchi radiatori tenuti a 75 °C per tutto l'inverno, quindi, la caldaia nuova condensa poco. Tre accorgimenti la fanno lavorare come dovrebbe: una sonda esterna con la curva climatica, che abbassa la mandata quando fuori fa meno freddo; valvole termostatiche sui radiatori; un impianto bilanciato. Sono gli stessi interventi che preparano la casa a una pompa di calore sui termosifoni.
Il 109 % delle schede e il 90 % della bolletta
Molte schede tecniche dichiarano rendimenti oltre il 100 %; lo stesso prezzario regionale descrive un generatore con «rendimento stagionale fino al 109 %». Non è una magia: sono valori riferiti al potere calorifico inferiore, che per convenzione esclude il calore del vapore. Quando quel calore viene recuperato, il conto supera il 100 %.
Il gas però si paga a metro cubo standard, con un potere calorifico superiore di riferimento che ARERA fissa in 10,70 kWh/Smc. Su questa base, che include il vapore, l'efficienza stagionale minima della classe A è il 90 %. È la stessa soglia che ENEA chiedeva per la detrazione e che il Conto Termico chiede alla caldaia di un ibrido.
Per stimare quanto gas brucerai, o per confrontare la caldaia con una pompa di calore, usa questa base. La casa di 110 m² a Roma del nostro confronto con la pompa di calore ha bisogno di 11.528 kWh di calore l'anno. Con il 90 % consuma circa 12.809 kWh di gas, cioè circa 1.197 Smc.
Quanto consuma una caldaia a condensazione
Caldaia a condensazione: prezzo e costo nel 2026
Non esiste un listino nazionale dei prezzi installati. Il riferimento pubblico più recente sono i prezzari regionali per le opere pubbliche. Quello dell'Abruzzo è stato approvato con la DGR 434 del 22 luglio 2026 e prezza separatamente le varianti più comuni.
| Voce del prezzario | Tipo di caldaia | Quando si sceglie | Prezzo |
|---|---|---|---|
ABR26_IM.60.20.40.a | Murale solo riscaldamento, 24,6 kW | Acqua calda prodotta da un bollitore separato o da uno scaldacqua | 2.126 € |
ABR26_IM.60.20.50.a | Murale combinata, acqua calda istantanea, 24,6 kW | Appartamento con uno o due bagni, il caso più comune | 2.344 € |
ABR26_IM.60.20.50.b | Combinata con bollitore integrato da 20 litri | Acqua calda più pronta ai rubinetti lontani | 2.573 € |
ABR26_IM.60.10.180.a | Gruppo termico murale combinato, 23,3 kW | Stessa funzione, con una dotazione più completa | 2.691 € |
ABR26_IM.60.20.50.c | Combinata con bollitore da 100 litri | Due bagni usati insieme, famiglie numerose | 3.172 € |
ABR26_IM.60.20.30.a | Compatta con bollitore da 250 litri predisposto per il solare | Villetta con collettori solari presenti o previsti | 4.594 € |
Due avvertenze per leggerli. Sono prezzi pensati per gli appalti pubblici, comprensivi di spese generali e utile d'impresa, e senza IVA. Restano fuori anche le voci che in una sostituzione spesso pesano di più: canna fumaria o intubamento, opere murarie, smontaggio e smaltimento della vecchia caldaia, lavaggio dell'impianto, valvole e cronotermostato. Un preventivo privato può stare sopra o sotto. Quello che conta è che ogni voce sia scritta.
L'IVA agevolata del 10 % sulla manutenzione vale anche qui, ma la caldaia è un «bene significativo»: l'aliquota ridotta copre il suo valore solo fino al valore del resto della prestazione. La parte eccedente paga il 22 %. Il calcolo passo per passo è nella guida alla sostituzione della caldaia.
Quanti kW servono: l'acqua calda decide la taglia
Le caldaie combinate per appartamento stanno di solito intorno ai 24 kW, come quelle combinate del prezzario. Non è il riscaldamento a chiederli. Il gruppo termico del prezzario dà 13 l/min di acqua calda istantanea, scaldata da 15 a 40 °C. Per farlo servono circa 22,7 kW, perché ogni litro va scaldato nel momento in cui esce dal rubinetto.
Il riscaldamento chiede molto meno. Con il motore di calcolo del sito, la casa di 110 m² a Roma ha un carico di progetto di circa 7,4 kW, e la stessa casa a Milano circa 9,2 kW. Una caldaia da 24 kW, quindi, per gran parte dell'inverno lavora a una frazione della sua potenza. Se non sa scendere abbastanza, nelle mezze stagioni si accende e si spegne di continuo: rende meno e si consuma prima.
Due domande da fare all'installatore, allora. Qual è la potenza minima a cui la caldaia modula, in riscaldamento? E serve davvero l'acqua calda istantanea, o in una casa con due bagni usati insieme conviene una caldaia più piccola con un bollitore? Il prezzario mostra che il bollitore costa qualche centinaio di euro in più, non il doppio.
Detrazione per la caldaia a condensazione: cosa è cambiato dal 2025
La legge di bilancio 2025 ha escluso dall'Ecobonus e dal bonus ristrutturazione la sostituzione dell'impianto «con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili». La circolare 8/E del 2025 dell'Agenzia delle Entrate ha precisato che l'esclusione vale anche per la nuova installazione e per i lavori accessori, «messa a norma» compresa. L'ENEA, nel suo vademecum, scrive: «Spese sostenute dal 01/01/2025 non agevolabili». E senza un lavoro detraibile non spetta nemmeno il bonus mobili.
Restano detraibili, con le aliquote del 2026 viste nella guida al bonus ristrutturazione e all'Ecobonus:
- i sistemi ibridi factory made, in cui una pompa di calore e una caldaia a condensazione nascono per lavorare insieme;
- le pompe di calore a gas ad assorbimento;
- i microcogeneratori, anche a gas;
- i generatori a biomassa.
La ragione è europea. La direttiva (UE) 2024/1275 sugli edifici vieta dal 1° gennaio 2025 gli incentivi finanziari alle caldaie fossili autonome. Non vieta di installarle, e al 20 ottobre 2026 l'Italia non l'ha ancora recepita: nessuna norma obbliga a sostituire una caldaia che funziona.
Cambiare caldaia, di norma, non fa scattare nemmeno la quota del 15 % di rinnovabili introdotta dal D.Lgs. 5/2026. Quella quota vale per la «ristrutturazione dell'impianto termico». Il D.M. 28 ottobre 2025 sui requisiti minimi la definisce come la sostituzione combinata del generatore e della distribuzione o dei terminali, e classifica la sola sostituzione del generatore fra le riqualificazioni energetiche. Se insieme alla caldaia rifai tubazioni o radiatori, il caso è diverso: è spiegato nella guida alla sostituzione della caldaia.
Quando una caldaia a condensazione conviene ancora
Senza detrazione, la caldaia resta la soluzione più economica da comprare. Il confronto con una pompa di calore si decide su tre domande.

- La pompa di calore entra? Un appartamento in condominio senza spazio per l'unità esterna, o con un regolamento che la vieta in facciata, spesso non ha alternative alla caldaia o a un ibrido compatto.
- I radiatori reggono una temperatura più bassa? Se la casa ha bisogno di acqua molto calda e non sono previsti lavori di isolamento, l'efficienza di una pompa di calore cala. La guida ai termosifoni spiega come verificarlo stanza per stanza.
- Quanto costano luce e gas? Con i prezzi di riferimento ARERA dell'autunno 2026, una pompa di calore batte la caldaia già con uno SCOP intorno a 2,6. Il calcolo completo è in caldaia o pompa di calore.
Se la caldaia è guasta e la pompa di calore non è pronta, una via di mezzo è il sistema ibrido. Ha le detrazioni e il Conto Termico, e lascia alla caldaia solo i giorni più freddi: i dettagli sono nella guida alla pompa di calore ibrida.
Confronta la caldaia con una pompa di calore
Installazione, scarico dei fumi e manutenzione
Dal 31 agosto 2013 i nuovi impianti devono scaricare i fumi con sbocco sopra il tetto (D.P.R. 412/1993, art. 5). Chi sostituisce una caldaia individuale installata prima di quella data, che scaricava a parete o in una canna collettiva ramificata, può restare così. La nuova deve essere una caldaia a gas a camera stagna più efficiente del minimo di legge. Le altre deroghe chiedono una caldaia a condensazione con emissioni di ossidi di azoto entro 70,00 mg/kWh, e i terminali vanno posizionati secondo la norma UNI 7129.
L'impresa deve essere abilitata ai sensi del D.M. 37/2008 e rilasciare la dichiarazione di conformità. Alla prima accensione l'installatore esegue il controllo di efficienza energetica e aggiorna il libretto di impianto. Poi la manutenzione segue le istruzioni scritte dell'installatore o del fabbricante, con i controlli periodici di efficienza previsti dal D.P.R. 74/2013 e dalla tua Regione.
Gli errori più comuni
- Scegliere sul rendimento di scheda. Il 109 % è sul potere calorifico inferiore: per confrontare due caldaie guarda classe ed efficienza stagionale.
- Lasciare la mandata alta tutto l'inverno. Senza curva climatica la caldaia condensa poco e consuma più del previsto.
- Dimenticare canna fumaria e condensa. Sono le voci che fanno variare di più il preventivo, e a volte decidono se la sostituzione è possibile.
- Contare sulla detrazione. Una caldaia fossile da sola non ce l'ha dal 2025, neanche con le valvole termostatiche.
- Non guardare il campo di modulazione. Una caldaia scelta grande per l'acqua calda deve saper scendere a potenze basse, o accende e spegne di continuo nelle mezze stagioni.
Le altre guide sul riscaldamento sono raccolte nel tema caldaia e riscaldamento.
Domande frequenti
Quanto costa una caldaia a condensazione installata?
Il prezzario della Regione Abruzzo per il 2026 indica 2.344 € per una caldaia murale a condensazione da 24,6 kW per riscaldamento e acqua calda, posata, e fino a 2.691 € per un gruppo termico combinato simile. Sono prezzi IVA esclusa, senza canna fumaria, opere murarie e smaltimento della vecchia caldaia. Un preventivo privato può stare sopra o sotto: confronta le voci, non solo il totale.
La caldaia a condensazione ha la detrazione nel 2026?
No, se è una caldaia a gas o gasolio installata da sola. Dal 1° gennaio 2025 non ha né Ecobonus né bonus ristrutturazione, nemmeno per i lavori accessori, e non dà diritto al bonus mobili. Resta detraibile il sistema ibrido factory made, in cui la caldaia a condensazione lavora con una pompa di calore.
Come funziona una caldaia a condensazione?
Bruciando il metano si forma vapore acqueo. Una caldaia tradizionale lo manda al camino con i fumi caldi. Quella a condensazione raffredda i fumi in uno scambiatore più grande, con l'acqua che torna dai termosifoni, finché il vapore condensa e cede il suo calore. L'acqua di condensa viene scaricata in fognatura attraverso un sifone.
Che rendimento ha una caldaia a condensazione?
Sulle schede si leggono rendimenti oltre il 100 %, ma sono riferiti al potere calorifico inferiore, che non conta il calore del vapore. Sulla base con cui si paga il gas, il potere calorifico superiore, la classe A parte da un'efficienza stagionale del 90 %. È il valore da usare per stimare i consumi o per confrontarla con una pompa di calore.
Le caldaie a gas saranno vietate?
No, al 20 ottobre 2026 nessuna norma italiana vieta di installarle. L'Italia ha tolto le detrazioni alle caldaie fossili da sole, come chiede la direttiva europea sugli edifici dal 2025. La direttiva (UE) 2024/1275 non è ancora stata recepita e non obbliga i proprietari a sostituire un impianto funzionante.
Ogni quanto va fatta la manutenzione della caldaia?
Con la periodicità indicata per iscritto dall'installatore o, in mancanza, dal fabbricante, come prevede il D.P.R. 74/2013. In più ci sono i controlli di efficienza energetica, con il rapporto inviato alla Regione, alle cadenze fissate dalle norme nazionali e regionali. Il libretto di impianto va tenuto aggiornato e consegnato a chi compra la casa.
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