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Shelly, tado e Zigbee non sono tre marchi fra cui scegliere alla pari, perché fanno lavori diversi. tado è un sistema per il riscaldamento, completo e chiuso; Shelly vende moduli e teste che parlano in locale; Zigbee è una rete radio che usano anche altri. Se vuoi scaldare meglio senza pensarci, un sistema integrato è la via più corta; se vuoi spendere meno per stanza, misurare i consumi e restare padrone dei dati, conviene una base aperta. Quale dipende da tre cose: cosa funziona senza internet, quanto costa per stanza e per anno, cosa succede se il produttore cambia le regole.
Prezzi dei moduli e confronto fra WiFi, Zigbee, Thread e Matter sono nella guida sui costi della domotica. Qui trovi come scegliere il sistema, con le trappole che un listino non mostra.
Shelly, tado e Zigbee: che cosa sono davvero
tado è un sistema per il riscaldamento: termostato, teste termostatiche, ponte e app dello stesso produttore. La generazione X usa Matter e Thread; la V3+, ancora in vendita, usa il suo ponte e si apre a HomeKit.
Shelly produce relè, prese, misuratori e teste termostatiche che si collegano in WiFi o in Bluetooth. Secondo la documentazione di Home Assistant i dispositivi di seconda generazione e successivi comunicano con il sistema in locale, e la connessione al cloud del produttore non serve.
Zigbee non è un marchio ma uno standard radio a basso consumo, con una rete a maglie: serve un coordinatore, e ci lavorano dispositivi di molti produttori. La testa Shelly BLU TRV supporta Zigbee 3.0 oltre al Bluetooth, quindi può stare in una rete Zigbee come in quella Shelly.
Cosa funziona senza internet
| Sistema | Come si controlla in locale | Cosa dipende dal cloud |
|---|---|---|
| tado V3+ | HomeKit, l'API locale dei V3+ | L'app e l'integrazione di Home Assistant, che interroga il cloud |
| tado X | Matter su Thread, con un Thread border router | Le integrazioni che usano l'API cloud, soggette al limite giornaliero |
| Shelly WiFi | Il protocollo locale RPC, anche da Home Assistant | Solo l'app cloud del produttore, che è facoltativa |
| Shelly BLU TRV | Da sola con il suo sensore; con il gateway Gen3 anche in locale | La gestione in cloud, che richiede un gateway |
| Zigbee | Il coordinatore, per esempio con Home Assistant | Niente, se il coordinatore è in casa |
Il WiFi dei moduli Shelly non chiede un hub; Zigbee ne chiede uno. In cambio, per sensori e teste a batteria, la rete a maglie consuma meno del WiFi.
tado X o tado V3+: il vecchio non si mescola con il nuovo
tado dichiara che i prodotti X non sono compatibili con i V3+ e con le generazioni precedenti: usano piattaforme diverse e non possono stare nella stessa «Home» dell'app. Si possono tenere due «Home» sullo stesso account, che però non comunicano. Chi ha un impianto V3+ lo amplia con gli accessori V3+, e il V3+ resta in vendita.
I dispositivi X chiedono un Thread border router: il Bridge X dei kit, oppure un Heat Pump Optimizer X, un Wireless Receiver X o un router di terze parti compatibile. Per la modulazione della caldaia tado dichiara che i dispositivi X supportano solo OpenTherm; per il resto il produttore indica compatibilità con le caldaie che hanno un relè o un collegamento OpenTherm.
C'è poi il limite delle richieste. In un articolo di assistenza del 27 gennaio 2026 tado dichiara per la sua API cloud 100 richieste/giorno senza abbonamento e 20.000 richieste/giorno con Auto-Assist o AI Assist. Secondo il produttore il limite base basta per gli usi che le API locali non coprono, cioè HomeKit per i V3+ e Matter per i X. Per chi usa Home Assistant i X vanno quindi con l'integrazione Matter. L'integrazione tado dei modelli precedenti si aggiorna di norma ogni cinque minuti, cioè almeno 288 richieste al giorno: senza abbonamento il limite si esaurisce in poco più di otto ore.
Quanto costa per stanza

Un coordinatore Zigbee come l'Home Assistant Green, 179 €, con la chiavetta ZBT-2 a 45 €, costa più di un ponte, ma regge anche i moduli Shelly, i sensori e le teste di altri marchi. Con le teste Shelly al posto delle tado il maggior costo si recupera dopo circa quattro stanze: 154 € in più per l'hub rispetto al Bridge X, 46 € in meno per ogni testa. E se vuoi anche misurare e comandare i carichi, l'hub serve comunque.
Il riscaldamento: cosa fanno le teste e cosa deve fare il resto
Una testa termostatica apre e chiude un solo radiatore. Chi decide quando la caldaia o la pompa di calore lavora è il termostato, o un sistema che coordina le teste. Senza quel comando le teste riducono il calore nelle stanze, ma il generatore continua a seguire il termostato che già hai. L'ENEA stima che le valvole termostatiche riducano i consumi fino al 20 %, un massimo e non una media.
Per questo l'ecosistema conta nel punto in cui il comando incontra l'impianto. Con una caldaia a relè o OpenTherm chiude il cerchio un sistema integrato come tado, oppure un relè con contatto pulito pilotato da Home Assistant. Con una pompa di calore aria-acqua conviene il comando ambiente del costruttore, o un modello che dichiara la compatibilità: un termostato universale può interferire con la curva climatica. I dettagli sono nella guida al termostato WiFi.
Misurare i consumi: il marchio conta meno
Teste e termostati regolano il calore, non misurano i kWh elettrici. Per quelli serve un misuratore a pinza sul quadro, come lo Shelly EM Gen3, a 58,90 €, posa esclusa: i dati si leggono in locale da Home Assistant, accanto a quelli dell'inverter. È il primo acquisto utile se hai fotovoltaico o una wallbox, e non dipende dal sistema di riscaldamento che scegli. Come usarlo è nella guida a Home Assistant con il fotovoltaico.
Quale scegliere: quattro casi
- Casa con caldaia, vuoi poche app e poco da configurare. Un sistema integrato, tenendo conto di cloud e abbonamento: controlla che la tua caldaia abbia un relè o OpenTherm.
- Molte stanze e voglia di spendere meno per radiatore. Teste Zigbee o Bluetooth con un coordinatore, e Home Assistant che coordina il tutto.
- Fotovoltaico, wallbox o scaldacqua elettrico. Moduli Shelly e un misuratore sul quadro: le teste non c'entrano.
- Pompa di calore. Il comando del costruttore prima di teste e termostati di terzi.
Si può mischiare tutto?
Sì, a patto di avere un punto in cui tutto si incontra. Home Assistant parla in locale con Shelly, usa Matter per i tado X e un coordinatore per Zigbee. Matter non è una rete: sta sopra WiFi e Thread, non sopra Zigbee. Senza un hub si resta con le app dei singoli produttori, che non si parlano.
E la detrazione?
Si detrae solo la domotica che gestisce riscaldamento, acqua calda o raffrescamento, come «building automation»: nel 2026 50 % sull'abitazione principale del proprietario e 36 % negli altri casi, fino a 15.000 € di detrazione. L'ENEA non pubblica un elenco di modelli: il sistema deve dichiarare la classe B della EN 15232-1 e mostrare i consumi. Requisiti e documenti sono nel termostato WiFi.
Gli errori da evitare
- Mescolare tado X e V3+ pensando di unire il vecchio e il nuovo: non si parlano.
- Contare solo il prezzo della testa, e dimenticare ponte, gateway e abbonamento.
- Affidare le automazioni al cloud. Se il produttore cambia i limiti, come tado nel 2026, si fermano.
- Comprare un sistema chiuso e poi volerlo aprire. Prima di pagare, controlla se parla Matter o HomeKit in locale.
- Montare moduli nel quadro o dietro gli interruttori da soli. Il D.M. 37/2008 chiede un'impresa abilitata.
Le altre guide del tema sono raccolte in casa intelligente.
Domande frequenti
È meglio Shelly o tado per il riscaldamento?
Fanno cose diverse. tado è un sistema completo per il riscaldamento, con termostato, teste e app dello stesso produttore. Shelly vende moduli e teste termostatiche che comunicano in locale e si combinano con altri sistemi. Il primo costa di più ed è più semplice; il secondo costa meno per stanza e chiede un po' di configurazione. Con una pompa di calore conta più la compatibilità con il suo comando che il marchio.
tado funziona senza abbonamento?
Sì: l'app di base è gratuita e AI Assist, con geolocalizzazione e rilevamento della finestra aperta, si paga a parte. L'abbonamento conta anche per chi collega tado ad altri sistemi tramite il cloud: in un articolo di assistenza del gennaio 2026 tado indica 100 richieste al giorno all'API senza abbonamento e 20.000 con Auto-Assist o AI Assist. I collegamenti locali, HomeKit per i V3+ e Matter per i tado X, non passano da quel limite.
Posso usare insieme tado X e tado V3+?
No. Secondo tado i prodotti X non sono compatibili con i V3+ e le generazioni precedenti: usano piattaforme e standard diversi e non possono stare nella stessa «Home» dell'app. Chi ha un impianto V3+ lo amplia con gli accessori V3+, mentre un impianto nuovo parte dalla serie X, che chiede un Thread border router.
Shelly BLU TRV funziona senza cloud?
Può lavorare da solo con il sensore di temperatura integrato. Per controllarlo dal WiFi serve un gateway Bluetooth: il BLU Gateway Gen3 è l'unico indicato dal produttore per il controllo locale oltre a quello via cloud. In alternativa si abbina a un coordinatore Zigbee, perché la testa supporta Bluetooth 5 LE e Zigbee 3.0.
Cosa serve per usare dispositivi Zigbee in casa?
Un coordinatore, cioè un hub o una chiavetta collegata a un sistema come Home Assistant, e dispositivi alimentati dalla rete che fanno da ripetitori, perché ogni nodo della rete a maglie ritrasmette il segnale degli altri. Le batterie dei sensori e delle teste durano più a lungo che con il WiFi.
Posso collegare tado a Home Assistant?
Sì, ma in due modi. I dispositivi X si usano con l'integrazione Matter di Home Assistant. L'integrazione tado, che interroga il cloud ogni cinque minuti circa, è quella dei modelli precedenti ed è soggetta al limite giornaliero che tado applica alla sua API, diverso secondo l'abbonamento.
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