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Una mano punta il telecomando verso un climatizzatore Mitsubishi Electric serie MSZ-AP a parete, accanto a una porta-finestra con le tapparelle abbassate, in un soggiorno con il pavimento in piastrelle.
Guide

Simboli telecomando condizionatore: cosa fa ogni modalità

Cosa significano cool, heat, dry, fan, auto, eco e notte sul telecomando e quali modalità fanno risparmiare davvero, secondo i manuali dei costruttori.

Aggiornato il 22 ottobre 2026 · 13 min di lettura

Indice

I simboli principali del telecomando di un condizionatore sono cinque: il fiocco di neve (COOL, raffredda), il sole (HEAT, riscalda), la goccia (DRY, toglie umidità), la ventola (FAN, muove solo l'aria) e AUTO, una A o due frecce in cerchio secondo il marchio, che sceglie da sola fra freddo e caldo. Nessuno è una modalità di risparmio: quanto consumi dipende dalla temperatura che imposti e da quante ore resta acceso, con una sola eccezione, la ventola.

Le funzioni oltre le cinque modalità, come Eco, Notte o Powerful, non significano la stessa cosa in tutti i marchi. Qui trovi che cosa fanno secondo i manuali di Daikin e di Mitsubishi Electric, che cosa usare in ogni stagione e quali impostazioni costano di più.

Che cosa significano i simboli del telecomando

SimboloModalitàChe cosa faCompressore
Fiocco di neve, COOLRaffrescamentoPorta la stanza al setpointSì
Sole, HEATRiscaldamentoPorta la stanza al setpoint; durante lo sbrinamento non esce aria caldaSì
Goccia, DRYDeumidificazioneToglie umidità; la temperatura non si regolaSì
Ventola, FANSolo ventilazioneMuove l'aria, non controlla la temperaturaNo
A o frecce in cerchio, AUTOAutomaticaSceglie fra raffrescamento e riscaldamentoSì
Le cinque modalità di base e che cosa fa il compressore — Fonte: Daikin, manuale d'uso FTXTM-A; Mitsubishi Electric, service manual OBH788 e istruzioni d'uso JG79Y415L01

L'ultima colonna è quella che conta. In COOL, HEAT, DRY e AUTO lavora il compressore, quindi la stanza viene raffreddata o scaldata e la bolletta sale. In FAN, come scrive Mitsubishi nel suo service manual, «only indoor fan operates»: l'unità esterna non parte. Le sagome dei simboli cambiano da un telecomando all'altro: AUTO, per esempio, è una A in un riquadro sul Daikin FTXTM-A e due frecce in cerchio sul Mitsubishi MSZ-AP. Le cinque modalità però ci sono in entrambi i manuali.

HEAT, il sole: perché all'inizio non esce aria calda

Nei cataloghi «pompa di calore» vuol dire che lo stesso split fa anche caldo: è il sole, HEAT. In riscaldamento il ventilatore interno non parte finché la batteria non è calda: il service manual Mitsubishi lo chiama «cold air prevention» e dice che, a compressore fermo o in avviamento, con la batteria fredda, il ventilatore si ferma o gira a velocità molto bassa. Daikin riduce la portata d'aria in riscaldamento per non soffiare aria fredda. Per questo i primi minuti sembrano inutili.

Succede di nuovo in pieno inverno. Quando sull'unità esterna si forma ghiaccio, la macchina passa allo sbrinamento: per Mitsubishi il compressore si ferma, i ventilatori si fermano e la valvola a quattro vie inverte il ciclo; per Daikin, durante lo sbrinamento l'unità interna non emette aria calda. Sono comportamenti previsti dai manuali, non guasti.

Modalità AUTO: perché a volte scalda quando vuoi il fresco

In AUTO il climatizzatore sceglie fra freddo e caldo in base alla temperatura della stanza e al setpoint. Mitsubishi descrive la regola: all'avvio parte in COOL se la stanza è più calda del setpoint e in HEAT se è uguale o più fredda; poi cambia dopo circa 15 minuti con la stanza a 1 °C sotto o sopra il setpoint. Daikin scrive soltanto che il sistema «passa automaticamente» fra raffreddamento e riscaldamento «se necessario».

In piena estate e in pieno inverno AUTO funziona senza sorprese. Il rischio sono le mezze stagioni: con il setpoint vicino alla temperatura della stanza la macchina può alternare freddo e caldo e spendere energia per correggersi. In primavera e in autunno scegli tu COOL o HEAT.

DRY, la goccia: toglie umidità, non è una modalità di risparmio

DRY non è un circuito a parte. Il service manual Mitsubishi dice che in DRY valgono la stessa protezione antigelo della batteria e lo stesso controllo del ventilatore del raffrescamento, e che il setpoint è ricavato dalla temperatura iniziale della stanza. Daikin aggiunge che in deumidificazione non si regolano né la temperatura né la portata d'aria. Il compressore lavora, e la temperatura della stanza può scendere mentre l'umidità cala.

Serve nelle giornate umide e non troppo calde, quando vuoi togliere umidità senza abbassare molto la temperatura. Per il suo FTXTM-A Daikin indica, in raffrescamento e in deumidificazione, un'umidità interna fino all'80 %: oltre possono formarsi condensa e gocciolamento. Se il problema è l'umidità e non il caldo, lo strumento fatto per quello è il deumidificatore: un modello a compressore da 16 litri assorbe 200 W, come spiega la guida sul deumidificatore. Che DRY consumi meno di COOL non è scontato, come mostra la guida su quanto consuma un condizionatore.

FAN, la ventola: l'unica modalità che quasi non consuma

In FAN il condizionatore non produce freddo né caldo: per Daikin «il sistema controlla solo il flusso d'aria» e non la temperatura. Per Mitsubishi lavora solo l'unità interna, e con la velocità su AUTO la ventola va a bassa velocità. Il resto della macchina, compressore compreso, è fermo.

Schema a due righe: in COOL lavorano l’unità interna e l’unità esterna con il compressore, e il calore va dalla stanza all’esterno, con 0,99 kW assorbiti; in FAN lavora solo il ventilatore dell’unità interna, al massimo 19 W, e l’unità esterna è ferma.
In FAN il compressore resta fermo: l’unità interna è l’unico carico, e costa una frazione di COOL.

A regime nominale COOL costa oltre cinquanta volte FAN. Un inverter a carico parziale assorbe meno di 0,99 kW, ma resta di un ordine di grandezza sopra la ventola. La ventola non abbassa la temperatura: l'aria in movimento asporta calore dalla pelle e fa sentire più fresco. Ha senso quando fa caldo ma non troppo, per esempio la sera con la stanza già scesa di temperatura.

Eco, Econo, Energy Ctrl: lo stesso nome per due funzioni diverse

Qui i marchi si dividono.

  • Mitsubishi, ECONO COOL. Premendolo in COOL il setpoint sale da solo di 2 °C (il telecomando continua a mostrare quello che hai impostato) e l'aletta oscilla: il costruttore scrive che l'oscillazione fa sentire più fresco e che così l'energia si risparmia.
  • Daikin, Econo. Il manuale dice che la funzione riduce il consumo dell'unità esterna limitando la velocità del compressore, e la presenta come utile se non deve scattare l'interruttore quando l'apparecchio lavora insieme ad altri. È un tetto alla potenza: il fresco arriva più piano.
  • LG, ENERGY CTRL. Il display mostra la percentuale dell'assorbimento elettrico nominale a cui la macchina si limita: con 80 % assorbe un quinto in meno.

La prima funzione abbassa la richiesta di freddo; le altre due limitano la potenza istantanea. Servono soprattutto con un contatore da 3 kW e più apparecchi accesi insieme, come spiega la guida su quanto consuma un condizionatore.

Notte, Powerful, Intelligent Eye e le altre funzioni

FunzioneChe cosa faRisparmia?
Notte, SleepDaikin: con il timer di spegnimento sposta il setpoint di 0,5 °C in su in COOL e di 2,0 °C in giù in HEAT. Mitsubishi NIGHT MODE: attenua la spia, silenzia il beep e abbassa il rumore dell'unità esterna, senza toccare la temperaturaDipende dal marchio
Powerful, TurboDaikin: capacità massima per 20 minuti, poi torna alla modalità precedente; non aumenta la capacità se già al massimoNo: è un picco
Intelligent Eye, sensore di presenzaDaikin: dopo 20 minuti senza movimento passa al risparmio energeticoSì, se dimentichi acceso
Swing e Comfort airflowSwing fa oscillare le alette per distribuire l'aria; Comfort airflow di Daikin fissa il flusso verso l'alto in COOL e verso il basso in HEAT, lontano dalle personeNo: è comfort
TimerAccende e spegne a orari; Daikin ha anche un timer settimanale con quattro impostazioni al giornoSì: evita ore inutili
Funzioni extra: che cosa fanno e se risparmiano — Fonte: Daikin, manuale d'uso FTXTM-A; Mitsubishi Electric, service manual OBH788

Il nome «Notte» è l'esempio migliore: sullo stesso simbolo un marchio cambia il setpoint, un altro cambia soltanto il rumore.

Quale modalità fa risparmiare davvero

Il risparmio sta in tre scelte, non nei simboli.

  1. Il setpoint. L'art. 3 del D.P.R. 74/2013 indica una media ponderata non minore di 26 °C nei locali raffrescati, con 2 °C di tolleranza, e non maggiore di 20 °C in quelli riscaldati, con 2 °C di tolleranza. Il telecomando va molto oltre: il Daikin FTXTM-A scende fino a 18 °C, il Mitsubishi MSZ-AP fino a 16 °C. Con 35 °C fuori, 26 °C dentro sono un salto di 9 gradi, 24 °C di 11 e 18 °C di 17: il calore che entra da pareti e finestre cresce con il salto, e il compressore lavora con un rendimento peggiore.
  2. Le ore. Timer e sensore di presenza tolgono le ore in cui nessuno c'è. Accendere poco prima di rientrare, a una temperatura ragionevole, evita le partenze al massimo con la stanza rovente.
  3. Il carico. Tapparelle abbassate sulle finestre al sole valgono più di qualsiasi modalità; quanto pesino lo mostra la guida sulla taglia in BTU del condizionatore.
SituazioneModalitàPerché
Pomeriggio caldoCOOL al setpoint più alto che ti va beneMeno salto con l'esterno, meno lavoro per il compressore
Sera, stanza già scesa di temperaturaFANL'unità esterna resta ferma
Giornata umida e miteDRYToglie umidità senza raffreddare molto
InvernoHEAT intorno a 20 °CÈ il valore di riferimento del D.P.R. 74/2013
Mezze stagioniCOOL o HEAT scelti a manoAUTO può alternare freddo e caldo
Esci di casaTimer o sensore di presenzaTolgono le ore in cui nessuno c'è
Quale modalità usare, in pratica — Fonte: indicazioni della redazione sui manuali Daikin e Mitsubishi Electric

Se il tuo telecomando ha simboli diversi, cerca il manuale con il codice del modello, stampato sull'etichetta dell'unità interna: i costruttori lo pubblicano sul loro sito. Le guide su split, monoblocchi e costi sono raccolte nel tema climatizzatori; per i prezzi guarda il costo di installazione di un condizionatore.

Domande frequenti

Che cosa significa il simbolo della goccia sul telecomando del condizionatore?

È la modalità DRY, la deumidificazione. Il climatizzatore usa lo stesso circuito del raffrescamento per togliere umidità dall'aria: nei manuali di Daikin e di Mitsubishi Electric la temperatura non si regola, e per Mitsubishi valgono gli stessi controlli del raffrescamento. Serve nelle giornate umide e non troppo calde, non per risparmiare.

Che differenza c'è fra FAN e COOL?

In COOL lavora il compressore e la stanza si raffredda. In FAN lavora solo il ventilatore dell'unità interna e l'unità esterna è ferma: l'aria si muove ma la temperatura non cambia. Un Mitsubishi MSZ-AP35 dichiara al massimo 19 W per l'unità interna, contro 0,99 kW in raffrescamento nominale.

Meglio la modalità AUTO o COOL?

In piena estate AUTO e COOL si comportano allo stesso modo. Nelle mezze stagioni, con il setpoint vicino alla temperatura della stanza, AUTO può alternare freddo e caldo: nel service manual Mitsubishi il cambio avviene dopo circa 15 minuti con la stanza a 1 °C dal setpoint. Se sai già che cosa vuoi, scegli COOL o HEAT.

Che cosa fa il tasto ECO o ECONO del condizionatore?

Dipende dal marchio. Nei Mitsubishi MSZ-AP ECONO COOL alza il setpoint di 2 °C e fa oscillare l'aletta. Nei Daikin FTXTM-A Econo limita la velocità del compressore, quindi la potenza massima, e il manuale lo consiglia per non far scattare l'interruttore. Leggi il manuale del tuo modello.

Quale modalità del condizionatore consuma meno?

La sola ventilazione, FAN, perché l'unità esterna è ferma. Fra le modalità che raffreddano o riscaldano, consuma meno quella con il setpoint più vicino alla temperatura esterna: 26 °C in estate e 20 °C in inverno sono i valori del D.P.R. 74/2013, con 2 °C di tolleranza.

Che temperatura impostare sul condizionatore?

Il D.P.R. 74/2013 indica una media non inferiore a 26 °C nei locali raffrescati e non superiore a 20 °C in quelli riscaldati, con 2 °C di tolleranza. I telecomandi permettono molto di più: il Daikin FTXTM-A scende fino a 18 °C, il Mitsubishi MSZ-AP fino a 16 °C. Ogni grado in più d'estate riduce il salto con l'esterno.

Incentivi locali

Alcuni enti locali aggiungono un proprio contributo a quello nazionale. 5 misure sono aperte in 4 regioni; il dettaglio e le condizioni sono sulla pagina di ogni regione.

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