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I simboli principali del telecomando di un condizionatore sono cinque: il fiocco di neve (COOL, raffredda), il sole (HEAT, riscalda), la goccia (DRY, toglie umidità), la ventola (FAN, muove solo l'aria) e AUTO, una A o due frecce in cerchio secondo il marchio, che sceglie da sola fra freddo e caldo. Nessuno è una modalità di risparmio: quanto consumi dipende dalla temperatura che imposti e da quante ore resta acceso, con una sola eccezione, la ventola.
Le funzioni oltre le cinque modalità, come Eco, Notte o Powerful, non significano la stessa cosa in tutti i marchi. Qui trovi che cosa fanno secondo i manuali di Daikin e di Mitsubishi Electric, che cosa usare in ogni stagione e quali impostazioni costano di più.
Che cosa significano i simboli del telecomando
| Simbolo | Modalità | Che cosa fa | Compressore |
|---|---|---|---|
| Fiocco di neve, COOL | Raffrescamento | Porta la stanza al setpoint | Sì |
| Sole, HEAT | Riscaldamento | Porta la stanza al setpoint; durante lo sbrinamento non esce aria calda | Sì |
| Goccia, DRY | Deumidificazione | Toglie umidità; la temperatura non si regola | Sì |
| Ventola, FAN | Solo ventilazione | Muove l'aria, non controlla la temperatura | No |
| A o frecce in cerchio, AUTO | Automatica | Sceglie fra raffrescamento e riscaldamento | Sì |
L'ultima colonna è quella che conta. In COOL, HEAT, DRY e AUTO lavora il compressore, quindi la stanza viene raffreddata o scaldata e la bolletta sale. In FAN, come scrive Mitsubishi nel suo service manual, «only indoor fan operates»: l'unità esterna non parte. Le sagome dei simboli cambiano da un telecomando all'altro: AUTO, per esempio, è una A in un riquadro sul Daikin FTXTM-A e due frecce in cerchio sul Mitsubishi MSZ-AP. Le cinque modalità però ci sono in entrambi i manuali.
HEAT, il sole: perché all'inizio non esce aria calda
Nei cataloghi «pompa di calore» vuol dire che lo stesso split fa anche caldo: è il sole, HEAT. In riscaldamento il ventilatore interno non parte finché la batteria non è calda: il service manual Mitsubishi lo chiama «cold air prevention» e dice che, a compressore fermo o in avviamento, con la batteria fredda, il ventilatore si ferma o gira a velocità molto bassa. Daikin riduce la portata d'aria in riscaldamento per non soffiare aria fredda. Per questo i primi minuti sembrano inutili.
Succede di nuovo in pieno inverno. Quando sull'unità esterna si forma ghiaccio, la macchina passa allo sbrinamento: per Mitsubishi il compressore si ferma, i ventilatori si fermano e la valvola a quattro vie inverte il ciclo; per Daikin, durante lo sbrinamento l'unità interna non emette aria calda. Sono comportamenti previsti dai manuali, non guasti.
Modalità AUTO: perché a volte scalda quando vuoi il fresco
In AUTO il climatizzatore sceglie fra freddo e caldo in base alla temperatura della stanza e al setpoint. Mitsubishi descrive la regola: all'avvio parte in COOL se la stanza è più calda del setpoint e in HEAT se è uguale o più fredda; poi cambia dopo circa 15 minuti con la stanza a 1 °C sotto o sopra il setpoint. Daikin scrive soltanto che il sistema «passa automaticamente» fra raffreddamento e riscaldamento «se necessario».
In piena estate e in pieno inverno AUTO funziona senza sorprese. Il rischio sono le mezze stagioni: con il setpoint vicino alla temperatura della stanza la macchina può alternare freddo e caldo e spendere energia per correggersi. In primavera e in autunno scegli tu COOL o HEAT.
DRY, la goccia: toglie umidità, non è una modalità di risparmio
DRY non è un circuito a parte. Il service manual Mitsubishi dice che in DRY valgono la stessa protezione antigelo della batteria e lo stesso controllo del ventilatore del raffrescamento, e che il setpoint è ricavato dalla temperatura iniziale della stanza. Daikin aggiunge che in deumidificazione non si regolano né la temperatura né la portata d'aria. Il compressore lavora, e la temperatura della stanza può scendere mentre l'umidità cala.
Serve nelle giornate umide e non troppo calde, quando vuoi togliere umidità senza abbassare molto la temperatura. Per il suo FTXTM-A Daikin indica, in raffrescamento e in deumidificazione, un'umidità interna fino all'80 %: oltre possono formarsi condensa e gocciolamento. Se il problema è l'umidità e non il caldo, lo strumento fatto per quello è il deumidificatore: un modello a compressore da 16 litri assorbe 200 W, come spiega la guida sul deumidificatore. Che DRY consumi meno di COOL non è scontato, come mostra la guida su quanto consuma un condizionatore.
FAN, la ventola: l'unica modalità che quasi non consuma
In FAN il condizionatore non produce freddo né caldo: per Daikin «il sistema controlla solo il flusso d'aria» e non la temperatura. Per Mitsubishi lavora solo l'unità interna, e con la velocità su AUTO la ventola va a bassa velocità. Il resto della macchina, compressore compreso, è fermo.
A regime nominale COOL costa oltre cinquanta volte FAN. Un inverter a carico parziale assorbe meno di 0,99 kW, ma resta di un ordine di grandezza sopra la ventola. La ventola non abbassa la temperatura: l'aria in movimento asporta calore dalla pelle e fa sentire più fresco. Ha senso quando fa caldo ma non troppo, per esempio la sera con la stanza già scesa di temperatura.
Eco, Econo, Energy Ctrl: lo stesso nome per due funzioni diverse
Qui i marchi si dividono.
- Mitsubishi, ECONO COOL. Premendolo in COOL il setpoint sale da solo di 2 °C (il telecomando continua a mostrare quello che hai impostato) e l'aletta oscilla: il costruttore scrive che l'oscillazione fa sentire più fresco e che così l'energia si risparmia.
- Daikin, Econo. Il manuale dice che la funzione riduce il consumo dell'unità esterna limitando la velocità del compressore, e la presenta come utile se non deve scattare l'interruttore quando l'apparecchio lavora insieme ad altri. È un tetto alla potenza: il fresco arriva più piano.
- LG, ENERGY CTRL. Il display mostra la percentuale dell'assorbimento elettrico nominale a cui la macchina si limita: con 80 % assorbe un quinto in meno.
La prima funzione abbassa la richiesta di freddo; le altre due limitano la potenza istantanea. Servono soprattutto con un contatore da 3 kW e più apparecchi accesi insieme, come spiega la guida su quanto consuma un condizionatore.
Notte, Powerful, Intelligent Eye e le altre funzioni
| Funzione | Che cosa fa | Risparmia? |
|---|---|---|
| Notte, Sleep | Daikin: con il timer di spegnimento sposta il setpoint di 0,5 °C in su in COOL e di 2,0 °C in giù in HEAT. Mitsubishi NIGHT MODE: attenua la spia, silenzia il beep e abbassa il rumore dell'unità esterna, senza toccare la temperatura | Dipende dal marchio |
| Powerful, Turbo | Daikin: capacità massima per 20 minuti, poi torna alla modalità precedente; non aumenta la capacità se già al massimo | No: è un picco |
| Intelligent Eye, sensore di presenza | Daikin: dopo 20 minuti senza movimento passa al risparmio energetico | Sì, se dimentichi acceso |
| Swing e Comfort airflow | Swing fa oscillare le alette per distribuire l'aria; Comfort airflow di Daikin fissa il flusso verso l'alto in COOL e verso il basso in HEAT, lontano dalle persone | No: è comfort |
| Timer | Accende e spegne a orari; Daikin ha anche un timer settimanale con quattro impostazioni al giorno | Sì: evita ore inutili |
Il nome «Notte» è l'esempio migliore: sullo stesso simbolo un marchio cambia il setpoint, un altro cambia soltanto il rumore.
Quale modalità fa risparmiare davvero
Il risparmio sta in tre scelte, non nei simboli.
- Il setpoint. L'art. 3 del D.P.R. 74/2013 indica una media ponderata non minore di 26 °C nei locali raffrescati, con 2 °C di tolleranza, e non maggiore di 20 °C in quelli riscaldati, con 2 °C di tolleranza. Il telecomando va molto oltre: il Daikin FTXTM-A scende fino a 18 °C, il Mitsubishi MSZ-AP fino a 16 °C. Con 35 °C fuori, 26 °C dentro sono un salto di 9 gradi, 24 °C di 11 e 18 °C di 17: il calore che entra da pareti e finestre cresce con il salto, e il compressore lavora con un rendimento peggiore.
- Le ore. Timer e sensore di presenza tolgono le ore in cui nessuno c'è. Accendere poco prima di rientrare, a una temperatura ragionevole, evita le partenze al massimo con la stanza rovente.
- Il carico. Tapparelle abbassate sulle finestre al sole valgono più di qualsiasi modalità; quanto pesino lo mostra la guida sulla taglia in BTU del condizionatore.
| Situazione | Modalità | Perché |
|---|---|---|
| Pomeriggio caldo | COOL al setpoint più alto che ti va bene | Meno salto con l'esterno, meno lavoro per il compressore |
| Sera, stanza già scesa di temperatura | FAN | L'unità esterna resta ferma |
| Giornata umida e mite | DRY | Toglie umidità senza raffreddare molto |
| Inverno | HEAT intorno a 20 °C | È il valore di riferimento del D.P.R. 74/2013 |
| Mezze stagioni | COOL o HEAT scelti a mano | AUTO può alternare freddo e caldo |
| Esci di casa | Timer o sensore di presenza | Tolgono le ore in cui nessuno c'è |
Se il tuo telecomando ha simboli diversi, cerca il manuale con il codice del modello, stampato sull'etichetta dell'unità interna: i costruttori lo pubblicano sul loro sito. Le guide su split, monoblocchi e costi sono raccolte nel tema climatizzatori; per i prezzi guarda il costo di installazione di un condizionatore.
Domande frequenti
Che cosa significa il simbolo della goccia sul telecomando del condizionatore?
È la modalità DRY, la deumidificazione. Il climatizzatore usa lo stesso circuito del raffrescamento per togliere umidità dall'aria: nei manuali di Daikin e di Mitsubishi Electric la temperatura non si regola, e per Mitsubishi valgono gli stessi controlli del raffrescamento. Serve nelle giornate umide e non troppo calde, non per risparmiare.
Che differenza c'è fra FAN e COOL?
In COOL lavora il compressore e la stanza si raffredda. In FAN lavora solo il ventilatore dell'unità interna e l'unità esterna è ferma: l'aria si muove ma la temperatura non cambia. Un Mitsubishi MSZ-AP35 dichiara al massimo 19 W per l'unità interna, contro 0,99 kW in raffrescamento nominale.
Meglio la modalità AUTO o COOL?
In piena estate AUTO e COOL si comportano allo stesso modo. Nelle mezze stagioni, con il setpoint vicino alla temperatura della stanza, AUTO può alternare freddo e caldo: nel service manual Mitsubishi il cambio avviene dopo circa 15 minuti con la stanza a 1 °C dal setpoint. Se sai già che cosa vuoi, scegli COOL o HEAT.
Che cosa fa il tasto ECO o ECONO del condizionatore?
Dipende dal marchio. Nei Mitsubishi MSZ-AP ECONO COOL alza il setpoint di 2 °C e fa oscillare l'aletta. Nei Daikin FTXTM-A Econo limita la velocità del compressore, quindi la potenza massima, e il manuale lo consiglia per non far scattare l'interruttore. Leggi il manuale del tuo modello.
Quale modalità del condizionatore consuma meno?
La sola ventilazione, FAN, perché l'unità esterna è ferma. Fra le modalità che raffreddano o riscaldano, consuma meno quella con il setpoint più vicino alla temperatura esterna: 26 °C in estate e 20 °C in inverno sono i valori del D.P.R. 74/2013, con 2 °C di tolleranza.
Che temperatura impostare sul condizionatore?
Il D.P.R. 74/2013 indica una media non inferiore a 26 °C nei locali raffrescati e non superiore a 20 °C in quelli riscaldati, con 2 °C di tolleranza. I telecomandi permettono molto di più: il Daikin FTXTM-A scende fino a 18 °C, il Mitsubishi MSZ-AP fino a 16 °C. Ogni grado in più d'estate riduce il salto con l'esterno.
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