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Nel prezzario regionale del Piemonte 2026 un impianto solare termico per una famiglia di quattro persone, con un collettore piano da 2,2 m² netti e 150 litri di accumulo, costa circa 2.400 € IVA esclusa con la posa e, secondo il nostro calcolo, a Roma produce circa tre quarti dell'acqua calda di un anno. Conviene soprattutto dove l'acqua si scalda ancora a gas: contro un boiler elettrico una pompa di calore per l'acqua risparmia di più e non chiede lavori sul tetto.
Sotto trovi come funziona, quanta acqua produce a Roma e a Milano, il costo, il confronto con la pompa di calore e con il fotovoltaico, e che incentivi spettano.
Come funziona un impianto solare termico
Un collettore piano è una scatola vetrata con una piastra assorbente selettiva e tubi in cui scorre acqua con antigelo. Il sole scalda il liquido, una pompa comandata da una centralina lo manda a uno scambiatore nell'accumulo e l'acqua sanitaria si scalda senza mescolarsi. Un'integrazione, una caldaia o un boiler in serie, copre le giornate scure. Nei sistemi a circolazione naturale non c'è pompa: il serbatoio sta sopra i collettori, di solito sul tetto, e il liquido sale da solo.
I numeri di un collettore reale vengono dal certificato Solar Keymark. Il Bosch FT 226-2V ha 2,55 m² lordi e a Würzburg, la località di riferimento europea, produce 1.175 kWh/anno con il fluido a 50 °C. Ad Atene, a parità di collettore, produce 838 kWh/m²/anno per m², contro i 461 kWh/m²/anno di Würzburg: il sole del Sud conta. Esistono anche collettori a tubi sottovuoto, per i quali il Conto Termico chiede una resa minima più alta.
C'è un lato che i preventivi tacciono. Quando fa caldo e nessuno prende acqua, il circuito si ferma e il collettore arriva alla temperatura di stagnazione: 200 °C per questo modello, nelle condizioni standard di prova. L'impianto va fatto per reggerla, e una superficie in più di quella che serve aumenta solo le ore in cui sta lì a surriscaldarsi.
Quanta acqua calda produce a Roma e a Milano
Sono stime, non misure. Per confronto, ENEA indica che gli impianti per la sola acqua calda si progettano di solito per coprire dal 60 % all'80 % del fabbisogno annuo: il nostro risultato per Roma sta nella parte alta di quell'intervallo, quello per Milano nel mezzo.
Il secondo collettore aggiunge 16 punti, cioè circa 350 kWh l'anno su 2.200: poco, perché d'estate il sole in più non trova acqua da scaldare. Il dimensionamento giusto non punta al 100 %, ma al punto in cui l'estate è coperta e la superficie non surriscalda inutilmente.
Quanto costa un impianto solare termico
Il prezzario del Piemonte 2026 ha il sistema a circolazione forzata già composto e, a parte, le voci di posa.
| Voce | Prezzo |
|---|---|
| Kit: collettore piano da 2,2 m² netti, accumulo da 150 litri, centralina, gruppo di circolazione, vaso | 1.260 € |
| Posa dei collettori, 2,55 m² a 93,47 €/m² | 238 € |
| Posa del kit di pompaggio | 232 € |
| Posa della regolazione | 193 € |
| Posa dell'accumulo | 463 € |
| Totale | 2.386 € |

Il kit del prezzario ha 2,2 m² netti, poco meno del collettore dell'esempio: la posa è calcolata sui 2,55 m² lordi. Restano fuori le tubazioni coibentate, il nolo del cestello, il collegamento con il boiler e l'IVA. A circolazione naturale, con il serbatoio sul tetto, lo stesso prezzario dà 549 €/m² di fornitura e 618 € di posa: circa 2.020 € per 2,55 m². Sono prezzi per opere pubbliche, con spese generali e utile d'impresa: un preventivo domestico può stare sopra o sotto.
Solare termico o scaldabagno a pompa di calore
Il confronto dipende da che cosa scalda l'acqua oggi. Prendiamo le ipotesi delle guide sull'acqua calda, quattro persone, e aggiungiamo il solare: 78 % di 2.200 kWh sono 1.716 kWh di calore che non si pagano. Contro un boiler elettrico valgono 1.716 kWh allo scenario del sito, 0,30 €/kWh; contro uno scaldabagno a gas con efficienza 78,3 %, 1.716 ÷ 0,783 kWh di gas a 0,0981 €/kWh.
| Sistema | Spesa annua | Risparmio |
|---|---|---|
| Boiler elettrico | 835 € | punto di partenza elettrico |
| Scaldabagno a gas, solo energia | 276 € | punto di partenza gas |
| Scaldabagno a pompa di calore | 210 € | 625 € sull'elettrico, 66 € sul gas |
| Solare termico con boiler elettrico in serie | 320 € | 515 € sull'elettrico |
| Solare termico con gas in serie | 61 € | 215 € sul gas |
Il risultato si rovescia secondo il punto di partenza. Sostituendo un boiler elettrico, la pompa di calore risparmia 625 € contro 515 e non chiede un collettore sul tetto, a un prezzo dello stesso ordine: per un 200 litri i prezzari danno da 2.280 € (Lazio 2023, ancora vigente) a 3.008 € (Puglia 2026), IVA esclusa. Con il gas succede il contrario: il solare risparmia 215 €, la pompa di calore 66, perché la pompa produce acqua con elettricità che per kWh costa più del gas. Per questo il rientro cambia: con il prezzario più un'IVA ipotizzata al 10 %, il sistema costa circa 2.625 € e si ripaga contro il gas in 12 anni senza incentivi e in 6 con la detrazione del 50 %; contro l'elettrico in 5 anni e in meno di 3. Sono tempi senza attualizzazione e con i prezzi di scenario del sito, che sono ipotesi e non tariffe: con un kWh elettrico più caro, solare e pompa di calore guadagnano entrambi sul boiler elettrico, e il rientro contro il gas resta il più lungo.
Per la pompa di calore, i costi e la scelta del modello sono nella guida sullo scaldabagno a pompa di calore; il confronto fra gas ed elettrico è in scaldabagno a gas o elettrico.
Solare termico o fotovoltaico: a parità di tetto
Un collettore occupa 2,55 m². Gli stessi metri quadrati sono circa 1,3 moduli da 430 Wp e 1,95 m², le ipotesi della guida su quanti pannelli servono, cioè 0,56 kWp. Con la producibilità del Centro Italia, 1.447 kWh/kWp/anno, fanno circa 810 kWh l'anno. Una pompa di calore per l'acqua di una famiglia di quattro persone ne consuma circa 700. A parità di tetto, quindi, il fotovoltaico produce in un anno all'incirca l'elettricità che serve per scaldare l'acqua, e quella che la pompa non usa va al resto della casa; la produzione deve però coincidere con le ore in cui la pompa di calore lavora, come spiega la guida sullo scaldabagno a pompa di calore. Il collettore, d'estate, produce calore che nessuno usa.
Il solare termico resta competitivo se l'acqua calda è molta, come in una famiglia numerosa o in un B&B, se il gas è l'unico combustibile e il tetto è libero, esposto fra est e ovest e senza ombre.
Conto Termico 3.0 e detrazioni per il solare termico
Conto Termico 3.0. L'incentivo annuo è Ia = Ci × Qu × Sl. Ci è 0,35 €/kWht sotto 12 m² per l'acqua calda sanitaria; Sl è la superficie lorda; Qu è la resa del collettore per m² lordo a Würzburg e 50 °C, letta nel certificato Solar Keymark. Per il Bosch FT 226-2V è 461 kWh/m²/anno. Quindi 0,35 × 461 × 2,55 dà circa 411 € l'anno, per 2 anni: circa 820 €, pagati in una volta sotto 15.000 €. Il decreto usa Würzburg anche per un impianto a Roma, dove secondo il nostro calcolo lo stesso collettore rende circa 1,7 volte tanto.
I requisiti sono il certificato Solar Keymark, una resa minima di 300 kWh/m²/anno per i collettori piani, una garanzia di almeno 5 anni su collettori e bollitori, e una casa che avesse già un impianto di riscaldamento al 25 dicembre 2025, anche se il solare serve solo per l'acqua. La domanda va al GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Le regole generali sono in Conto Termico 3.0.
Detrazione. Con l'Ecobonus: 50 % sull'abitazione principale, 36 % negli altri casi, in 10 anni, con un tetto di 60.000 € di detrazione; il bonus ristrutturazione ha le stesse aliquote. Valgono per le spese 2026: dal 2027, salvo proroga, scendono al 36 % e al 30 %, e conta la data del bonifico. Per il solare termico non serve un impianto di riscaldamento esistente. Valgono gli stessi requisiti sui collettori e la comunicazione all'ENEA entro 90 giorni. Le aliquote e le scadenze sono in bonus ristrutturazione ed Ecobonus 2026.
| Strada | Importo | Quando |
|---|---|---|
| Conto Termico 3.0 | circa 820 € | in una volta, dopo la domanda |
| Detrazione al 50 %, abitazione principale | 1.313 € | in dieci rate da circa 131 € |
| Detrazione al 36 %, altri casi | 945 € | in dieci rate da circa 95 € |
Per un impianto piccolo la detrazione sulla prima casa batte il Conto Termico, a patto di avere capienza fiscale per le rate; sulle seconde case i due si equivalgono e il Conto Termico dà i soldi subito. Si sceglie una strada sola.
Cosa chiedere prima di firmare
- Il numero del certificato Solar Keymark e la resa Qcol a Würzburg, a 50 °C: senza non c'è Conto Termico.
- Superficie lorda, litri di accumulo e persone servite, con la quota di acqua calda coperta calcolata per la tua città.
- L'integrazione: se il boiler o la caldaia restano in serie e come sono regolati; con uno scaldabagno istantaneo a gas, se il modello accetta acqua già calda in ingresso.
- La stagnazione: come l'impianto regge una settimana d'agosto senza prelievi, e dove va il vaso di espansione.
- Le garanzie di cinque anni su collettori e accumulo, per iscritto.
- Chi prepara la pratica per il Conto Termico o per l'ENEA e chi firma la dichiarazione di conformità.
Tutte le guide sull'acqua calda sono raccolte nel tema scaldacqua.
Domande frequenti
Quanto costa un impianto solare termico?
Nel prezzario regionale del Piemonte 2026 un sistema a circolazione forzata con un collettore piano da 2,2 m² netti e accumulo da 150 litri costa 1.260 € di fornitura e circa 2.390 € con la posa, IVA esclusa. A circolazione naturale, con il serbatoio sul tetto, il prezzario dà circa 2.020 € per 2,55 m². Sono prezzi per opere pubbliche, non preventivi.
Quanta acqua calda produce il solare termico?
Nel nostro calcolo, per una famiglia di quattro persone con 550 kWh di calore utile a persona all'anno, un collettore da 2,55 m² e 150 litri coprono circa il 78 % dell'acqua calda annua a Roma e il 70 % a Milano; due collettori e 300 litri a Roma il 94 %. È una stima, non una misura: ENEA indica che questi impianti si progettano di solito per coprire dal 60 all'80 % dell'acqua calda annua.
Conviene il solare termico o la pompa di calore per l'acqua calda?
Dipende da che cosa scalda l'acqua oggi. Con un boiler elettrico, la pompa di calore risparmia di più e non chiede lavori sul tetto. Con il gas il solare termico risparmia di più, perché la pompa di calore produce acqua con elettricità che costa più del gas per kWh. Il calcolo è nella guida.
Che incentivi ci sono per il solare termico nel 2026?
Per le spese 2026, detrazione al 50 % sull'abitazione principale e al 36 % negli altri casi, in dieci anni, con l'Ecobonus o il bonus ristrutturazione (dal 2027, salvo proroga, 36 % e 30 %); oppure il Conto Termico 3.0, che paga Ci × Qu × Sl con Ci di 0,35 €/kWht sotto 12 m² per due anni. Si sceglie una sola strada: il Conto Termico non si cumula con le detrazioni.
Il solare termico funziona d'inverno e può riscaldare la casa?
Funziona anche d'inverno, ma produce meno quando serve di più: nel nostro calcolo a Roma copre circa metà dell'acqua calda a dicembre. Per riscaldare una casa servirebbero superfici molto grandi e un accumulo adatto; di solito il solare termico resta un'integrazione per l'acqua sanitaria.
Che differenza c'è fra pannelli solari termici e fotovoltaici?
I pannelli termici, o collettori, scaldano un liquido e producono acqua calda. I fotovoltaici producono elettricità, che puoi usare per tutta la casa e anche per scaldare l'acqua con una pompa di calore. A parità di tetto, i due producono energia dello stesso ordine di grandezza per l'acqua calda di una famiglia.
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