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Gli infissi più frequenti sono in PVC con vetrocamera basso emissivo, e per quasi tutte le case sono anche la scelta più sensata: tra le finestre sostituite con il Superbonus fino al 2025 è la combinazione che l'ENEA trova più spesso. Nel prezzario della Regione Lombardia 2026 una finestra in PVC posata costa da 614,72 €/m² a 709,85 €/m², il legno parte da 827,85 €/m² e l'alluminio a taglio termico è a 591,57 €/m².
Il prezzo al metro quadro, però, non dice se un infisso va bene per la tua casa. Lo dice un solo numero, la trasmittanza Uw dell'intera finestra, e il limite da rispettare cambia con la zona climatica.
Infissi in PVC, legno o alluminio: quale scegliere
Il materiale del telaio incide su tre cose: quanto calore lascia passare il telaio stesso (Uf), il prezzo e la manutenzione. Fra le finestre sostituite con il Superbonus fino al 2025 l'ENEA conta il 59 % della superficie con telaio in PVC, il 15 % in metallo a taglio termico e il 12 % in legno.
| PVC | Legno | Alluminio a taglio termico | |
|---|---|---|---|
| Prezzo posato, finestra a battente (PVC nella versione per la zona F, gli altri per la E) | da 614,72 €/m² a 709,85 €/m² | da 827,85 €/m² a 1.241,46 €/m² | 591,57 €/m² |
| Uf tabellare ENEA | da 1,2 W/m²K a 1,7 W/m²K con profili da 58 a 80 mm | da 1,8 W/m²K a 2,4 W/m²K | da 2,2 W/m²K a 3,8 W/m²K |
| Quota installata con il Superbonus | 59 % | 12 % | 15 % |
| Manutenzione | Nessuna verniciatura | Riverniciatura periodica | Nessuna verniciatura |
| Dove ha più senso | Quasi ovunque: il miglior rapporto fra prezzo e isolamento | Facciate che richiedono materiali tradizionali | Grandi luci e portefinestre scorrevoli, dove servono telai sottili |
Le cifre vanno lette con due cautele. I prezzi sono quelli di un prezzario pubblico, con spese generali e utile dell'impresa, controtelaio e opere murarie esclusi: servono a giudicare un preventivo, non sono un listino. E gli Uf sono valori tabellari, pensati per stimare i telai esistenti: i telai moderni con anima isolante, di legno o di alluminio, possono fare meglio. Conta il valore certificato del modello, non il materiale.
Il prezzario mostra anche quanto costa stringere il limite: lo stesso infisso in legno a due ante vale 955,42 €/m² nella versione per la zona F e 827,85 €/m² in quella per la zona E, circa il 15 % in più.
Trasmittanza Uw: cosa misura e come si calcola
La trasmittanza U dice quanti watt attraversano un metro quadro di serramento per ogni grado di differenza fra dentro e fuori: più è bassa, meglio isola. Per una finestra l'Uw è una media pesata di tre contributi: il vetro (Ug), il telaio (Uf) e la giunzione fra i due, dove il distanziatore che separa le lastre lascia passare più calore (Ψg). La norma UNI EN ISO 10077-1 la calcola così: Uw = (Ag·Ug + Af·Uf + lg·Ψg) / (Ag + Af), dove Ag e Af sono le aree del vetro e del telaio e lg è il perimetro del vetro.

In una finestra normale il vetro è fra il 70 e l'80 % della superficie, ma telaio e bordo pesano più di quanto sembri. Per questo il valore di Ug stampato sulla scheda di un vetro non dice nulla sull'Uw della finestra.
Trasmittanza massima degli infissi per zona climatica
La zona climatica, dalla A alla F, dipende dal comune ed è fissata dal D.P.R. 412/1993. I limiti sono due. Il primo è il minimo di legge per ogni riqualificazione, con o senza bonus: per i lavori iniziati dal 3 giugno 2026 è quello del D.M. 28 ottobre 2025. Il secondo, più severo, è la soglia dell'ecobonus, fissata dal D.M. 6 agosto 2020.
| Zona | Esempi | Soglia ecobonus | Minimo di legge | Media installata |
|---|---|---|---|---|
| A e B | Palermo | 2,60 W/m²K | 3,00 W/m²K | 1,49 W/m²K (A), 1,52 W/m²K (B) |
| C | Napoli, Bari | 1,75 W/m²K | 2,00 W/m²K | 1,38 W/m²K |
| D | Roma | 1,67 W/m²K | 1,80 W/m²K | 1,32 W/m²K |
| E | Milano, Torino | 1,30 W/m²K | 1,40 W/m²K | 1,17 W/m²K |
| F | Cuneo | 1,00 W/m²K | 1,10 W/m²K | 0,91 W/m²K |
Il dato che sorprende è l'ultima colonna. Nelle zone A e B gli infissi installati hanno in media circa 1,5, molto sotto il limite di 2,60 W/m²K: quasi ogni finestra nuova e decente passa, e il limite non guida la scelta. In zona E la media è 1,17 W/m²K contro un limite di 1,30 W/m²K, in zona F 0,91 W/m²K contro 1,00 W/m²K: lì il limite sta appena sopra ciò che il mercato monta, e un infisso «di serie» può restare sopra.
Alcune regole pratiche. Per la detrazione l'Uw prima dei lavori deve superare il limite: un infisso già a norma non dà diritto al bonus. Se non hai i dati del vecchio serramento l'ENEA permette di stimarli: un telaio in legno con vetro singolo vale circa 5,0 W/m²K, uno metallico non isolato circa 6,0 W/m²K. Per la zona F il nuovo decreto ha portato il minimo a 1,10 W/m²K, mentre il D.M. 26 giugno 2015 indicava 1,00 W/m²K; la soglia dell'ecobonus resta 1,00 W/m²K, e per i lavori iniziati prima del 3 giugno 2026 vale il testo precedente.
Infine il sole. Per le finestre esposte da est a ovest passando per sud i requisiti minimi aggiungono un limite al fattore solare totale: gtot non oltre 0,35. La verifica si considera soddisfatta se la finestra ha una chiusura oscurante, come una tapparella o una persiana: ne parliamo nella guida alle tapparelle e alle persiane.
Doppio o triplo vetro: quando serve davvero il triplo
Nelle zone dalla A alla D un doppio vetro basso emissivo con un buon telaio passa con margine. Il triplo vetro entra in gioco dove il limite è più stretto: fra le finestre sostituite con il Superbonus i vetri tripli sono il 20 % della superficie in zona E e il 68 % in zona F. In F è la strada più battuta verso 1,00 W/m²K; in E è una scelta, non un obbligo: l'esempio qui sopra ha mostrato che un doppio vetro basso emissivo con distanziatore migliorato arriva a 1,27.
Il triplo vetro costa di più e pesa di più: il prezzario lombardo valuta il legno per la zona F circa il 15 % più di quello per la zona E. Richiede telai e ferramenta adeguati e lascia entrare meno sole d'inverno, un guadagno che il calcolo dell'Uw non vede. La domanda giusta, quindi, non è «doppio o triplo?» ma «quale Uw dichiara il modello che mi proponi, con quale vetro e con quale distanziatore?».
Quanto costano gli infissi al metro quadro
| Voce | Prezzo | Cosa comprende |
|---|---|---|
| PVC a battente, un'anta, versione per zona F | 614,72 €/m² | Telaio e vetratura, con posa; controtelaio e opere murarie esclusi |
| PVC a battente, due ante, versione per zona F | 709,85 €/m² | Come sopra |
| Alluminio a taglio termico, a battente, zona E | 591,57 €/m² | Come sopra, verniciato |
| Legno lamellare a due ante, zona E | 827,85 €/m² | Come sopra, telaio fisso da 68 mm |
| Legno lamellare a un'anta, zona E | 1.241,46 €/m² | Come sopra, telaio fisso da 80 mm |
| Media dei lavori in ecobonus nel 2025 | 883 €/m² | Investimento dichiarato all'ENEA per metro quadro di infisso |
| Costo massimo ammesso in ecobonus, zone A, B e C | 660 €/m² | Solo serramento, al netto di IVA, posa e parcelle |
| Costo massimo ammesso in ecobonus, zone D, E e F | 780 €/m² | Come sopra |
Il prezzo per metro quadro cambia con le dimensioni e con il numero di ante: nel prezzario il PVC a due ante costa più di quello a un'anta, il legno meno. Confronta i preventivi sulla stessa lista di serramenti, con le stesse misure e le stesse aperture.
Nel prezzo non ci sono mai controtelaio, opere murarie, smaltimento dei vecchi infissi, davanzali e, se li cambi, cassonetti e tapparelle. Attenzione anche all'IVA: gli infissi sono «beni significativi» e l'aliquota del 10 % non copre tutto il loro valore, come spiega la guida al bonus infissi 2026.
Conviene cambiare gli infissi? Il conto in bolletta
Sul solo risparmio energetico, quasi mai nel breve periodo. Una finestra è piccola rispetto all'involucro, e il calore che si risparmia dipende dalla differenza di trasmittanza e dalla superficie, non dal prezzo.
La detrazione dimezza la spesa, ma il risparmio resta modesto. Per questo gli infissi non si cambiano per la bolletta. Si cambiano quando sono a fine vita, quando condensa e muffa compaiono sui vetri e negli angoli, quando spifferi e rumore pesano, o quando la sicurezza lo chiede. Se lo fai, due accorgimenti pagano.
- Falli nello stesso cantiere del cappotto. Se i lavori sono contestuali, i 60.000 € di detrazione massima valgono per l'insieme di infissi e isolamento, ma telaio e isolante si raccordano una volta sola. Per le regole sugli spessori vedi la guida al cappotto termico.
- Pensa alla ventilazione prima della posa. Infissi più ermetici fanno uscire meno umidità: dopo il cambio capita che compaia muffa dove non c'era. La guida a umidità in casa e muffa spiega come cercare la causa, quella sulla VMC quando serve il ricambio meccanico.
Cosa chiedere nel preventivo
- L'Uw dell'intera finestra del modello, calcolata o provata secondo la norma e riportata nella dichiarazione di prestazione con marcatura CE, obbligatoria per i serramenti dal 2009. Il solo Ug del vetro non basta.
- Il vetro e il distanziatore: Ug, tipo di trattamento basso emissivo e distanziatore standard o a bordo caldo, per il motivo che l'esempio ha mostrato.
- Il fattore solare totale, se le finestre sono esposte da est a ovest passando per sud e non hanno tapparelle o persiane.
- La posa: controtelaio nuovo o esistente, sigillatura, raccordo con davanzale e cassonetto, e chi esegue le opere murarie. Un cassonetto non coibentato resta un ponte termico anche con l'infisso nuovo.
- La fattura, con il valore dei serramenti separato da quello della posa: serve per l'IVA e per la detrazione.
Incentivi 2026 per gli infissi
Nel 2026 gli infissi si detraggono al 50 % sulla prima casa del proprietario e al 36 % negli altri casi, in 10 anni, con ecobonus o con bonus ristrutturazione. Per le famiglie il Conto Termico 3.0 non finanzia gli infissi; lo sconto in fattura è chiuso. Requisiti, documenti e scadenze sono nella guida al bonus infissi 2026.
Tutte le guide su infissi, tapparelle e incentivi sono raccolte nel tema infissi.
Domande frequenti
Meglio infissi in PVC, legno o alluminio?
Dipende dal modello più che dal materiale, ma per la maggior parte delle case il PVC con vetrocamera basso emissivo offre il miglior rapporto fra prezzo e isolamento: nel prezzario lombardo 2026 costa da 614,72 a 709,85 €/m² posato, contro 827,85 €/m² e oltre per il legno. L'alluminio ha senso dove servono telai sottili o grandi luci. Scegli sempre in base all'Uw certificato del modello.
Quanto costano gli infissi al metro quadro nel 2026?
Nel prezzario della Regione Lombardia 2026 una finestra posata costa 614,72 €/m² in PVC a un'anta, 591,57 €/m² in alluminio a taglio termico e da 827,85 a 1.241,46 €/m² in legno lamellare, IVA e opere murarie escluse. Le sostituzioni portate in ecobonus nel 2025 sono costate in media 883 €/m² secondo l'ENEA.
Quale trasmittanza devono avere gli infissi nella mia zona climatica?
Per la detrazione ecobonus l'Uw massima della finestra è 2,60 W/m²K nelle zone A e B, 1,75 in zona C, 1,67 in D, 1,30 in E e 1,00 in F. Il minimo di legge per ogni sostituzione, per i lavori iniziati dal 3 giugno 2026, è 3,00, 2,00, 1,80, 1,40 e 1,10 W/m²K nelle stesse zone.
Il triplo vetro conviene?
Serve soprattutto in zona F, dove il limite dell'ecobonus è 1,00 W/m²K e l'ENEA conta vetri tripli sul 68 % delle superfici sostituite con il Superbonus. In zona E un doppio vetro basso emissivo con distanziatore migliorato può bastare: nel nostro esempio l'Uw è 1,27 W/m²K contro un limite di 1,30.
Cambiare gli infissi fa risparmiare in bolletta?
Poco. Nel nostro esempio a Milano 16 m² di finestre fanno risparmiare fra circa 150 e circa 300 € di gas l'anno; con la detrazione al 50 % il ritorno dalla sola bolletta è di 18-36 anni. Gli infissi si cambiano per condensa, spifferi, rumore e fine vita: il risparmio è un di più.
Posso cambiare solo i vetri e tenere i telai?
Sì, la sostituzione dei componenti vetrati è ammessa alla detrazione, ma l'Uw dell'intera finestra dopo i lavori deve rispettare il limite di zona. Con un vecchio telaio in PVC e un vetro nuovo basso emissivo il nostro calcolo dà circa 1,51 W/m²K: basta fino alla zona D, non in E e in F.
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