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Una stufa a pellet da 8 kW brucia circa 1,9 kg di pellet all'ora a pieno regime, e per scaldare una casa che chiede 10 MWh di calore l'anno servono circa 2,4 tonnellate di combustibile: con il prezzo medio AIEL di 7,6 €/sacco, per sacchi da 15 kg, sono circa 1.200 € a stagione. Nel 2026 Ecobonus e Conto Termico pagano la stufa solo se sostituisce un vecchio generatore a biomassa, a carbone, a olio combustibile o a gasolio. Chi la aggiunge a una casa a gas non ha né l'uno né l'altro.
Come funziona una stufa a pellet
Il pellet è segatura di legno pressata in cilindretti. Dal serbatoio una coclea lo porta nel braciere, dove una resistenza elettrica lo accende. La scheda elettronica regola la quantità di pellet e la velocità del ventilatore, così la stufa passa da una potenza minima a una massima senza che tu debba ricaricarla. I fumi cedono il calore all'aria della stanza in uno scambiatore, poi salgono nel camino, che deve sboccare sopra il tetto. È il contrario di una stufa a legna, che brucia a lotti e si ricarica a mano. Ha però un limite: ventilatore e coclea hanno bisogno di corrente, e senza elettricità la stufa si ferma.
La parola «stufa» copre apparecchi diversi, e la differenza conta per i preventivi e per gli incentivi.
| Apparecchio | Cosa scalda | A chi serve |
|---|---|---|
| Stufa ad aria, ventilata | La stanza dove sta, per irraggiamento e ventilazione | Chi vuole integrare l'impianto principale |
| Stufa canalizzata | Le stanze vicine, con tubi d'aria | Chi vuole scaldare più locali senza impianto idraulico |
| Termostufa o stufa idro, termocamino | La stanza e l'acqua dei termosifoni | Chi vuole usarla come generatore dell'impianto |
| Inserto a pellet | La stanza, dentro il vano di un camino esistente | Chi ha già un camino aperto |
| Caldaia a pellet | Tutta la casa, con carico automatico | Chi ha un locale tecnico e cerca un generatore unico |
Per il Conto Termico le stufe e i termocamini a pellet hanno un coefficiente di 0,055 €/kWht, mentre quello delle caldaie a biomassa è più alto. Le caldaie però richiedono un accumulo termico dimensionato dal decreto e hanno requisiti propri.
Quanto consuma una stufa a pellet
Il consumo orario a pieno regime si calcola con una divisione: la potenza termica della stufa, diviso il suo rendimento, diviso l'energia di un chilo di pellet, cioè 4,8 MWh/t secondo AIEL, che equivale a 4,8 kWh per kg. Per un apparecchio da 8 kW con il rendimento minimo della classe 5 stelle, 88 %, il risultato è circa 1,9 kg all'ora. Una stufa da 6 kW ne brucia 1,4, una da 10 kW 2,4.
È un consumo massimo. Nella pratica la stufa lavora spesso a potenza ridotta, e il consumo medio è più basso. Per prevedere la spesa di una stagione serve il fabbisogno di calore di casa, non la potenza della stufa.
Se oggi usi il gas, il fabbisogno si stima dalla bolletta: i metri cubi standard consumati in un anno, moltiplicati per 10,70 kWh/Smc e per il rendimento della caldaia, circa il 90 % per una a condensazione e meno per una vecchia. Con 1.000 Smc si arriva a circa 9,6 MWh di calore utile.
| Fabbisogno annuo | Pellet | Sacchi da 15 kg | Spesa in sacchi |
|---|---|---|---|
| 5 MWh | 1,2 t | 79 | circa 600 € |
| 10 MWh | 2,4 t | 158 | circa 1.200 € |
| 15 MWh | 3,6 t | 237 | circa 1.800 € |
| 20 MWh | 4,7 t | 316 | circa 2.400 € |
L'autobotte ha senso solo dove c'è un deposito. AIEL rileva 525 €/t per una consegna standard di sei tonnellate entro cinquanta chilometri, consegna compresa. Il prezzo dei sacchi, circa 510 € a tonnellata, esclude invece il trasporto: la differenza la fanno la distanza, lo stoccaggio e la scorta che compri tutta insieme.
Quanto costa scaldarsi con il pellet rispetto al gas
A settembre 2026 AIEL stima per ogni MWh di energia primaria 106 €/MWh con il pellet in sacchi, 163 €/MWh con il gas e 205 €/MWh con il gasolio da riscaldamento. Sono prezzi dell'energia del combustibile, prima del rendimento dell'apparecchio, e il vantaggio del pellet resta anche dopo averlo applicato. Dieci MWh di calore utile costano circa 1.200 € di pellet in una stufa di classe 5 stelle. Con il gas al riferimento ARERA di settembre per i clienti vulnerabili, 0,151 €/kWh, e una caldaia a condensazione con rendimento 90 %, costano circa 1.700 €.
Il vantaggio non è garantito. In un anno il pellet in sacchi è salito del 34 %, e AIEL riporta prezzi più bassi alla rilevazione di aprile. Comprare prima della stagione è il modo più semplice di ridurre il rischio. Se vuoi un confronto con la legna e con la pompa di calore, trovi i conti nella guida stufa a legna o a pellet e nel confronto fra caldaia e pompa di calore.
Quanto costa una stufa a pellet
Un listino unico delle stufe non esiste, ma i prezzari regionali danno un riferimento con la data. Quello della Regione Abruzzo per il 2026 prezza cinque stufe a pellet ad aria: da 1.232 € per un modello da 5,3 kW a 2.926 € per uno da 8,7 kW, IVA esclusa. Una termostufa da 8,7 kW, che scalda anche l'acqua dei termosifoni, costa 3.073 €. Sono prezzi per le opere pubbliche, senza canna fumaria: il negozio o l'installatore possono stare sopra o sotto.
Per l'Ecobonus la spesa deve rispettare anche un costo massimo specifico, che il tecnico o il contribuente verificano: 420 €/kWt per i generatori a biomassa fino a 35 kW. Vale per i beni, escluse IVA, posa e prestazioni professionali. Per una stufa da 8 kW significa non oltre 3.360 € di apparecchio e accessori. Di norma la parte di un'offerta oltre il massimale non entra nella detrazione.
La canna fumaria può costare quanto la stufa. Il prezzario della Regione Abruzzo per il 2026 indica 219,20 €/m per un camino in acciaio inox isolato a doppia parete di diametro interno 130 mm, IVA esclusa. È il più piccolo del prezzario, e una stufa a pellet usa spesso un diametro minore, quindi è un riferimento di ordine di grandezza: a questo prezzo sei metri di canna costano circa 1.300 €.
| Voce | Cosa verificare |
|---|---|
| Stufa | Modello esatto, potenza, classe ambientale e certificato 5 stelle |
| Canna fumaria o intubamento | Diametro, altezza, sbocco sopra il tetto, pezzi speciali |
| Posa e collegamenti | Elettrico, aria comburente, protezioni per pareti e pavimento |
| Dichiarazione di conformità e libretto | Chi li rilascia e chi segue le pratiche degli incentivi |
| Smaltimento della vecchia stufa | Compreso o no, e a carico di chi |
Quale stufa a pellet scegliere
La classe ambientale. Il D.M. 186/2017 assegna da 1 a 5 stelle in base alle emissioni e al rendimento misurati a potenza nominale. Per una stufa a pellet la classe 5 stelle chiede polveri non oltre 15 mg/Nm³ e un rendimento di almeno 88 %. La classe 4 ammette 20 mg/Nm³ di polveri. La classe conta per gli incentivi, che richiedono le 5 stelle, e per i divieti regionali: nella guida alla stufa a legna o a pellet c'è la tabella completa delle classi e delle regole di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.
La potenza. Non scegliere «per sicurezza» un apparecchio più grande del necessario. Per l'Ecobonus, quando sostituisci un impianto, la potenza dei nuovi generatori non può superare di oltre il 10 % quella dei generatori sostituiti, salvo una verifica del tecnico secondo la UNI 12831. Una stufa troppo grande lavora quasi sempre a potenza ridotta. Meglio farsi dimensionare dal tecnico, partendo dal fabbisogno della casa.
Il pellet. Usa solo pellet certificato ENplus A1. Alcune regioni lo impongono sotto i 35 kW, e il Conto Termico chiede pellet certificato secondo la UNI EN ISO 17225-2.
Incentivi per la stufa a pellet nel 2026
Se la tua casa è riscaldata a gas, una stufa a pellet aggiunta alla caldaia non ha incentivi. Per i lavori iniziati dal 4 febbraio 2026 l'Ecobonus chiede che il generatore a biomassa sostituisca un generatore a biomassa, a carbone, a olio combustibile o a gasolio. Una caldaia a gas o a GPL si può sostituire solo se le polveri non superano 1 mg/Nm³, un limite quindici volte più basso di quello della classe 5 stelle per le stufe a pellet, 15 mg/Nm³. Il Conto Termico 3.0 è più rigido: per le stufe ammette solo la sostituzione di generatori a biomassa, carbone, olio combustibile o gasolio.
Chi ha una vecchia stufa a legna, un camino o un generatore a gasolio ha due strade, che non si sommano sugli stessi lavori.
Conto Termico 3.0. Il GSE paga un contributo in denaro calcolato su due anni con la formula dell'allegato II, e a un privato lo versa in un'unica rata se non supera 15.000 €. L'incentivo annuo è 3,35 × ln(Pn) × hr × Ci × Ce. Pn è la potenza termica nominale, hr le ore di funzionamento stimate per zona climatica, Ci il coefficiente 0,055 €/kWht per le stufe a pellet, e Ce un coefficiente che premia le emissioni di polveri molto sotto il limite delle 5 stelle, fino a 1,5 con polveri ridotte di oltre il 50 %.
Ecobonus. È una detrazione dall'IRPEF in dieci quote annuali: il 50 % sull'abitazione principale del proprietario, il 36 % negli altri casi, con un tetto di 30.000 € di detrazione. Nel 2027 le aliquote scendono al 36 % e al 30 %, salvo proroga. Servono la classe 5 stelle, il rendimento della tabella ENEA e la scheda descrittiva da inviare all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Il bonus ristrutturazione elenca i generatori a biomassa fra i lavori di risparmio energetico, ma non abbiamo trovato una regola ENEA o dell'Agenzia delle Entrate per una stufa aggiunta a una casa a gas: chiedi conferma al tecnico prima di firmare.
Quale conviene dipende dalla casa e dall'IRPEF che puoi scaricare. Per una spesa di 4.500 € (ipotesi: stufa da 3.000 €, posa e canna fumaria 1.500 €) il 50 % sulla prima casa fa 2.250 €, in dieci quote da 225 €. Il Conto Termico della stufa dell'esempio fa circa 1.300 €, in tempi molto più brevi. Su una seconda casa, con il 36 %, l'Ecobonus scende a 1.620 € e il vantaggio sul Conto Termico quasi sparisce. Per le altre agevolazioni, comprese quelle regionali che alcune regioni aggiungono alla sostituzione di vecchie stufe, guarda la guida al Conto Termico 3.0 e la pagina della tua regione.
Stufa a pellet senza canna fumaria: si può?
No. Per ogni impianto termico installato dopo il 31 agosto 2013 il D.P.R. 412/1993 chiede il collegamento a un camino con sbocco sopra il tetto, e le deroghe riguardano soltanto apparecchi a gas. Secondo AIEL e le associazioni degli installatori questo vale anche per i generatori a biomassa: le stufe vendute come «senza canna fumaria», con scarico a parete, non rispettano la regola. I dettagli, e cosa fare se non hai un camino, sono nella guida alla stufa a pellet senza canna fumaria.
Installazione e manutenzione
L'installazione spetta a un'impresa abilitata ai sensi del D.M. 37/2008, che rilascia la dichiarazione di conformità e il libretto d'impianto. La dichiarazione di conformità è fra i documenti che l'ENEA elenca da conservare per l'Ecobonus. La Regione Veneto indica la pulizia della canna fumaria almeno una volta l'anno. Segui poi il manuale per la pulizia del braciere: una stufa trascurata si ferma più spesso.
Cosa chiedere prima di firmare
- Il certificato ambientale del modello esatto, con la classe 5 stelle. Gli organismi notificati pubblicano l'elenco dei certificati rilasciati (D.M. 186/2017, art. 3, comma 4): controlla che il modello ci sia.
- Il preventivo per voci, con la canna fumaria e l'altezza dello sbocco scritte.
- Chi presenta la domanda al GSE o la scheda all'ENEA, e quali documenti ti consegna.
- Se la stufa sostituisce un generatore a biomassa, carbone o gasolio: ricordalo all'installatore, perché cambia l'incentivo.
- Il pellet certificato che il costruttore prescrive, e dove comprarlo.
Se scaldi a gas e la stufa è un'integrazione, confrontala con la pompa di calore: per kWh di calore il confronto cambia molto con lo SCOP reale. Il simulatore per la pompa di calore stima il consumo con i dati della tua casa, e i prezzi sono nella guida prezzo della pompa di calore.
Le altre guide sul riscaldamento a biomassa sono raccolte nel tema stufe a legna e pellet.
Domande frequenti
Quanto consuma una stufa a pellet in un'ora?
A pieno regime il consumo orario è la potenza divisa per il rendimento e per i 4,8 kWh che contiene un chilo di pellet. Una stufa da 8 kW con rendimento dell'88 % brucia circa 1,9 kg all'ora. Quasi sempre lavora a potenza ridotta, quindi la media è più bassa: il consumo minimo e massimo è nella scheda tecnica del modello.
Quanto costa riscaldare casa con una stufa a pellet in un anno?
Per una casa che chiede 10 MWh di calore utile servono circa 2,4 tonnellate di pellet, cioè circa 1.200 € con il prezzo medio AIEL di settembre 2026, 7,6 € a sacco da 15 kg. Il pellet è salito del 34 % in un anno: nei preventivi di spesa conviene tenere un margine.
Ci sono incentivi per la stufa a pellet nel 2026?
Ecobonus e Conto Termico sì, ma solo se la stufa sostituisce un generatore a biomassa, a carbone, a olio combustibile o a gasolio e appartiene alla classe 5 stelle. Per i lavori iniziati dal 4 febbraio 2026 l'Ecobonus non vale più per una stufa aggiunta a una casa riscaldata a gas, e il Conto Termico 3.0 ha la stessa condizione. I due incentivi non si sommano sugli stessi lavori.
Quanto costano le stufe a pellet?
Il prezzario della Regione Abruzzo per il 2026 indica da 1.232 € per una stufa ad aria da 5,3 kW a 2.926 € per una da 8,7 kW, e 3.073 € per una termostufa da 8,7 kW, IVA esclusa e senza canna fumaria. Sono prezzi di riferimento per le opere pubbliche, non il listino di un negozio. Per l'Ecobonus la spesa per i beni non può superare 420 € per kW termico.
Serve la canna fumaria per una stufa a pellet?
Sì. Il D.P.R. 412/1993 chiede che gli impianti termici installati dopo il 31 agosto 2013 scarichino i fumi sopra il tetto dell'edificio, e le deroghe del comma 9-bis riguardano solo apparecchi a gas. Una stufa «senza canna fumaria» con scarico a parete non è una soluzione conforme.
Conviene una stufa a pellet o una a legna?
A parità di calore la legna costa meno, ma chiede spazio per la catasta e la carica a mano. Il pellet costa di più, si programma e ha il rendimento minimo più alto in classe 5 stelle. I conti con gli stessi prezzi AIEL sono nella guida alla stufa a legna o a pellet.
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