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Stufa a legna La Nordica Fedora in maiolica bianca accesa su un pavimento in cotto, con il tubo dei fumi verso il soffitto a travi, una rastrelliera di ciocchi di faggio spaccati e un sacco di pellet a terra.
Guide

Stufa a legna o a pellet: costi, stelle e divieti 2026

Quanto costa scaldarsi con la stufa a legna o a pellet, cosa significano le stelle del D.M. 186/2017 e dove i divieti regionali fermano le stufe vecchie.

Aggiornato il 22 ottobre 2026 · 14 min di lettura

Indice

A parità di calore la stufa a legna costa meno di quella a pellet: con i prezzi AIEL di settembre 2026, 10 MWh di calore utile costano circa 820 € di legna in classe A1 contro circa 1.200 € di pellet. In cambio la legna chiede spazio per la catasta, stagionatura e carica a mano. Nella pianura padana, poi, conta quante stelle ha l'apparecchio: in Lombardia e in Veneto, con alcune eccezioni, non si possono usare le stufe sotto le 3 stelle, e per installarne una nuova servono almeno 4 stelle, con limiti più severi nella pianura lombarda e in Emilia-Romagna.

Stufa a legna o a pellet: quale costa meno

Il confronto giusto è la spesa per la stessa quantità di calore utile, non il prezzo del combustibile. Il calore utile è quello che arriva in casa dopo il rendimento dell'apparecchio. La tabella usa il rendimento minimo della classe 5 stelle di ciascuna stufa e, per il gas, il rendimento minimo di una caldaia a condensazione.

CombustibilePrezzoEnergia per tonnellataRendimentoSpesa
Legna da ardere, classe A1258 €/t3,69 MWh/t85 %circa 820 €
Pellet in sacchi da 15 kg7,6 €/sacco4,8 MWh/t88 %circa 1.200 €
Gas, caldaia a condensazione0,151 €/kWhnon si applica90 %circa 1.700 €
Spesa per 10 MWh di calore utile in una stagione, con i prezzi di settembre 2026 — Fonte: calcolo della redazione con prezzi AIEL, conversioni della metodologia AIEL, rendimenti del D.M. 186/2017 e riferimento ARERA per i clienti vulnerabili

La legna vince sul prezzo e perde sulla comodità. Per 10 MWh servono circa 3,2 tonnellate di legna contro 2,4 di pellet, e la stufa va caricata a mano. Il pellet si programma e si regola con un termostato. Tutti e due i prezzi sono medie nazionali: il pellet in sacchi è salito del 34 % in un anno, la legna meno. La guida alla stufa a pellet ha i consumi orari e le tabelle di spesa per fabbisogno.

Il tuo progetto energia

I dati restano in questo browser, se il salvataggio è consentito.

La tua stima

Risparmio annuo stimato

168 €/anno

rispetto al tuo riscaldamento attuale — Stufa a legna

Potenza stimata
10,2 kW termici
Tempo di ritorno semplice
38,7 anni
CO₂ evitata
416 kg/anno

Le tue risposte

  • Abruzzo · 110 m² · 1975–2000 — legge 373/76 e legge 10/91
  • Stufa a legna · Numero di occupanti: 4
  • Pavimento radiante / bassa temperatura · 13.000 €

Da dove arriva il calore

  • 4.671 kWh Elettricità dalla rete
  • 12.612 kWh Calore dall'aria esterna
  • 17.284 kWh Riscaldamento e acqua calda

Con uno SCOP di 3,7, ogni kWh di elettricità rende 3,7 kWh di calore; il resto la pompa lo preleva dall'aria esterna.

La bolletta del riscaldamento, oggi e con la pompa di calore

Oggi: Stufa a legna1.569 €/anno

Con la pompa di calore1.401 €/anno

168 € in meno

Solo l'energia per riscaldamento e acqua calda, ai prezzi ipotizzati. Quote fisse, manutenzione e sostituzione non sono incluse qui.

Una stufa non produce acqua calda: le due bollette riguardano solo il riscaldamento. Una pompa di calore aria/acqua sostituirebbe anche lo scaldabagno, e questo non è conteggiato qui.

Lo stesso calore, combustibile per combustibile

Quanto costerebbe ogni anno riscaldare la casa, cioè 17.284 kWh di calore utile, con ciascuna delle energie di cui abbiamo un prezzo. A decidere è il prezzo del kWh di calore: prezzo d'acquisto ÷ energia per unità ÷ rendimento.

  1. Pompa di calore aria/acqua, SCOP 3,7

    1.401 €/anno

    4.671 kWh all'anno · 0,081 € per kWh di calore

  2. Stufa a legna (oggi)

    1.569 €/anno

    6,1 t all'anno · 0,091 € per kWh di calore

  3. Metano (caldaia a condensazione)

    1.884 €/anno

    19.204 kWh all'anno · 0,109 € per kWh di calore

  4. Stufa a pellet

    2.106 €/anno

    4,1 t all'anno · 0,122 € per kWh di calore

  5. Elettrico diretto (stufe e radiatori)

    5.185 €/anno

    17.284 kWh all'anno · 0,30 € per kWh di calore

Solo riscaldamento, senza acqua calda, ai prezzi ipotizzati e con i cursori «E se» applicati all'elettricità e al combustibile attuale. Quote fisse, manutenzione, pulizia della canna fumaria ed elettricità degli ausiliari non sono incluse.

E se le ipotesi cambiassero?

Sposta le ipotesi e guarda quando il calcolo si ribalta. La stima qui sopra si aggiorna.

Pavimento radiante e basse temperature di mandata alzano lo SCOP; radiatori piccoli che chiedono acqua molto calda lo abbassano.

Cioè 0,30 €/kWh.

Cioè 258 €/t.

Modifica il prezzo base dell'elettricità

Risparmio annuo stimato168 €/anno

-1.02305322,03,04,05,0Pareggio con SCOP 3,3

A questi prezzi la pompa di calore costa meno da usare finché l'elettricità resta sotto 0,336 €/kWh.

Investimento e tempo di ritorno

Prezzo dell'impianto
13.000 €
Incentivo
6.500 €
Tempo di ritorno semplice
38,7 anni

Il calcolo in cifre

  • Potenza da prescrivere: 10,2 kW termici
  • Fabbisogno di calore (riscaldamento + ACS): 19.484 kWh/anno
  • Consumo della pompa di calore: 4.671 kWh a 0,30 €/kWh, cioè 1.401 €/anno
  • Consumo attuale: 6,1 t, cioè 1.569 €/anno
  • CO₂ evitata: 416 kg CO₂e/anno
  • Tempo di ritorno semplice: 38,7 anni
  • Senza agevolazione: 77,4 anni
  • SCOP di pareggio: 3,3 — sotto questo valore la pompa di calore costa più di oggi in esercizio (SCOP ipotizzato: 3,7)

SCOP 3,7: ipotesi di scenario da confrontare con la scheda del modello alla mandata e al clima previsti. Elettricità 0,30 €/kWh, combustibile 258 €/t, rendimento del generatore sostituito 77%, acqua sanitaria 550 kWh termici annui per occupante. Zona E, 2.514 gradi giorno del capoluogo: non rappresenta ogni comune. Il fabbisogno per gradi giorno non comprende gli apporti solari e interni. La potenza stimata è orientativa: il dimensionamento richiede il carico alla temperatura di progetto. Il rientro include le quote fiscali negli anni, se attivate e utilizzabili, senza indicizzazione né attualizzazione.

Stima preliminare, non dimensionamento esecutivo. La potenza finale richiede un calcolo delle dispersioni; la bolletta può includere cucina o acqua calda.

Prossimi passi

  1. Chiedi all'installatore il calcolo delle dispersioni termiche della tua casa.
  2. Chiedi lo SCOP alla temperatura di mandata di cui hanno bisogno i tuoi radiatori nelle giornate più fredde.
  3. Confronta almeno tre preventivi a parità di potenza e di prestazioni.

Per approfondire

Il tuo risultato, spiegato

I numeri del tuo progetto

Esplora flussi di energia, costi e ipotesi. Ogni modifica aggiorna questo rapporto.

Da dove arriva l’energia e dove va?

Bilancio annuo in kWh. I due lati contabilizzano la stessa energia.

Fonti di energia

Elettricità della pompa di calore
4.671 kWh
Calore prelevato dall’ambiente
12.612 kWh
17.284 kWhBilancio annuo

Destinazione

Riscaldamento degli ambienti
17.284 kWh
Acqua calda sanitaria
2.200 kWh

Il tuo anno, mese per mese

Consumi della pompa di calore

gen · Consumi della pompa di calore: 1.163 kWh

Mostra i valori
Mese dell’annoConsumi della pompa di calore (kWh)
gen1.163
feb887
mar750
apr369
mag0
giu0
lug0
ago0
set0
ott0
nov514
dic989

Ripartizione indicativa dai profili del mercato, non una previsione meteo né una simulazione oraria.

Quanto costa la legna da ardere

AIEL rileva tre classi di qualità per la legna: A1, A2 e B, che scendono di prezzo e di qualità. Per la classe A1 il prezzo medio al consumatore, franco partenza e IVA inclusa, è di 258 €/t. La rilevazione non copre l'autoproduzione e il commercio informale, che per la legna pesano molto: il tuo prezzo reale può essere più basso o più alto.

Mani che premono i due aghi di un igrometro per legna Bosch UniversalHumid sulla faccia appena spaccata di un ciocco di faggio, davanti a una catasta sotto la gronda di una casa intonacata.
L’umidità si misura sulla faccia appena spaccata, non sulla corteccia: prima di comprare o di bruciare, controlla che la legna sia davvero stagionata, perché quella umida rende meno e inquina di più.

Tre regole fanno risparmiare più della scelta della classe.

  • Compra prima dell'inverno. Per la classe A1 la legna acquistata ad aprile costava 40 €/t in meno che a settembre.
  • Stagiona. AIEL indica un'umidità ottimale sotto il 25 %, che si raggiunge con un'area di stoccaggio adeguata. Una legna di qualità migliore ha un potere calorifico più alto: secondo AIEL migliora il rendimento della stufa e riduce emissioni e costo per MWh.
  • Conta lo spazio. Per 10 MWh servono oltre tre tonnellate di legna da catastare per un anno. Se non hai dove metterle, il risparmio sul prezzo sparisce.
Fabbisogno annuoLegnaSpesa in classe A1Stessa quantità di calore in pellet
5 MWh1,6 tcirca 410 €circa 600 €
10 MWh3,2 tcirca 820 €circa 1.200 €
15 MWh4,8 tcirca 1.230 €circa 1.800 €
20 MWh6,4 tcirca 1.650 €circa 2.400 €
Legna per una stagione, secondo il fabbisogno di calore utile — Fonte: calcolo della redazione con il prezzo AIEL della classe A1, la conversione AIEL per la legna con il 25 % di umidità e il rendimento della classe 5 stelle

Il fabbisogno si stima dalla bolletta del gas, come spiega la guida alla stufa a pellet. In una casa con un fabbisogno alto, il vantaggio della legna sul pellet cresce in valore assoluto, e con lui lo spazio per la catasta.

Come funziona una stufa a legna e che resa ha

Una stufa a legna brucia a cariche: carichi i ciocchi, la fiamma sale a regime, e il calore arriva finché dura la carica. Il D.M. 186/2017 distingue camini chiusi e inserti, stufe a legna, cucine a legna, stufe ad accumulo e caminetti aperti. Una stufa a legna chiusa cede calore per irraggiamento e convezione, mentre l'inserto va dentro un camino esistente e la stufa ad accumulo trattiene il calore nella massa e lo rilascia lentamente.

Il rendimento minimo dipende dalla classe, ed è molto più basso di quello del pellet nelle classi intermedie. Una stufa a legna di classe 3 stelle deve rendere almeno il 75 %, una di classe 5 il 85 %. Sono valori misurati in laboratorio a potenza nominale: in casa contano la legna, il tiraggio e il modo di caricarla.

Le stelle del D.M. 186/2017: cosa significano

Il decreto assegna da 1 a 5 stelle ai generatori a biomassa, in base alle emissioni e al rendimento misurati a potenza nominale. Il produttore ottiene la classe da un organismo notificato, che pubblica l'elenco dei certificati, e deve scriverla nel libretto di installazione, uso e manutenzione. I valori valgono per gas secco con il 13 % di ossigeno residuo.

ClassePolveri, stufa a legnaRendimento, stufa a legnaPolveri, stufa a pelletRendimento, stufa a pellet
5 stelle25 mg/Nm³85 %15 mg/Nm³88 %
4 stelle30 mg/Nm³77 %20 mg/Nm³87 %
3 stelle40 mg/Nm³75 %30 mg/Nm³85 %
Polveri (PP) massime e rendimento minimo delle stufe, per classe di qualità — Fonte: D.M. 186/2017, allegato 1, tabella 1

Per sapere quante stelle ha la tua stufa:

  1. Cerca la classe nel libretto. Il produttore deve scriverla nel libretto di installazione, uso e manutenzione (D.M. 186/2017, art. 4).
  2. Controlla la targhetta e la scheda tecnica del modello esatto, non solo della serie.
  3. Chiedi il certificato ambientale e verifica che il modello sia nell'elenco che l'organismo notificato pubblica sul proprio sito.
  4. Se la stufa non ha certificato, è trattata come non classificata: la Lombardia, per esempio, vieta l'uso dei generatori a 0, 1 e 2 stelle.

Sotto le 3 stelle ci sono le classi 2 e 1, che sono quelle degli apparecchi vecchi: un prodotto che non raggiunge i valori della classe 2 va in classe 1. Da 3 a 5 stelle i limiti sulle polveri di una stufa a legna scendono da 40 mg/Nm³ a 25 mg/Nm³, e quelli di una stufa a pellet da 30 mg/Nm³ a 15 mg/Nm³.

Uno schema di aggiornamento del decreto, notificato alla Commissione europea il 24 giugno 2026 (notifica 2026/0314/IT), propone anche una classe a 6 stelle e una a 7 stelle per le caldaie. È una proposta: al 22 ottobre 2026 non l'abbiamo trovata in Gazzetta Ufficiale, quindi le classi vigenti, e i divieti che seguono, restano quelli del 2017.

Divieti regionali alle stufe a legna

L'Accordo di bacino padano e i piani regionali per la qualità dell'aria hanno portato le regioni del Nord a scrivere regole proprie. Le soglie cambiano da regione a regione e, dove c'è un'ordinanza comunale, anche da comune a comune: la tabella dà un'idea, non sostituisce il bollettino del tuo comune.

Matrice delle stelle del D.M. 186/2017 in tre regioni: in Lombardia le stufe a 1 e 2 stelle sono vietate e quelle a 3 e 4 stelle lo sono nei giorni di smog; in Veneto, fuori da Prealpi e Alpi, sono vietate quelle a 1 e 2 stelle e, con allerta, a 3 stelle; in Emilia-Romagna, in pianura da ottobre a marzo, fino a 3 stelle e fino a 4 con le misure emergenziali. Per installarne una nuova servono 4 stelle in Lombardia e in Veneto, 5 in Emilia-Romagna.
Più stelle significano meno divieti, ma la soglia cambia da regione a regione e sale nei giorni di smog. I divieti di Veneto ed Emilia-Romagna e quelli antismog lombardi valgono solo dove c’è un altro riscaldamento, e in Lombardia sotto i 300 m una stufa nuova deve anche restare entro 15 mg/Nm³ di polveri.
RegioneNuova installazione, almenoUso vietato, fino aGiornate di smog
Lombardia4 stelle, con polveri entro 15 mg/Nm³ sotto i 300 m e 20 mg/Nm³ sopra2 stelle in tutta la regioneFino a 3 stelle al primo livello e 4 stelle al secondo, se c'è un altro riscaldamento
Veneto4 stelle2 stelle, fuori da Prealpi e AlpiFino a 3 stelle con allerta arancione o rossa
Emilia-Romagna5 stelle per polveri e carbonio organicoFino a 3 stelle, in pianura da ottobre a marzoFino a 4 stelle con le misure emergenziali
Stelle richieste e usi vietati nelle tre regioni padane principali, ottobre 2026 — Fonte: Regione Lombardia (misure permanenti, d.G.r. 5613/2026 e CURIT), Regione del Veneto e Regione Emilia-Romagna, PAIR 2030

Le eccezioni contano quanto i divieti. In Veneto il divieto non vale se la biomassa è l'unico riscaldamento dell'edificio. In Emilia-Romagna vale solo dove c'è un riscaldamento alternativo. In Lombardia l'eccezione per la stufa unica fonte di calore è finita il 15 ottobre 2024; restano fuori i caminetti e gli impianti fino a 10 kW usati saltuariamente per scopi ricreativi, e quelli storici. Chi non rispetta le regole lombarde rischia una sanzione da 500 € a 5.000 €.

In Lombardia le stelle non bastano. Dal 15 ottobre 2024, secondo il catasto regionale CURIT, una stufa nuova in un comune sotto i 300 metri non deve superare 15 mg/Nm³ di polveri. È meno del limite della classe 5 stelle per una stufa a legna, 25 mg/Nm³: prima di comprare una stufa a legna, leggi il valore delle polveri nel certificato del modello, non solo le stelle.

Anche Piemonte, Campania e Lazio hanno limiti per classe, e molte regioni finanziano la sostituzione delle vecchie stufe. Le regole e i bandi di ognuna sono nelle pagine regionali: per esempio Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Campania e Lazio.

Incentivi per la stufa a legna

Valgono le stesse regole della stufa a pellet. La stufa nuova deve sostituirne una a biomassa, a carbone, a olio combustibile o a gasolio, appartenere alla classe 5 stelle ed essere installata da un'impresa abilitata. Per chi ha una stufa a legna e la cambia con una a legna più pulita, il Conto Termico 3.0 usa il coefficiente 0,045 €/kWht: con la formula di cui parla la guida alla stufa a pellet un apparecchio da 8 kW in zona E prende circa 1.070 € in due anni, contro circa 1.300 € di uno a pellet.

C'è una condizione che si dimentica: per le stufe a legna il decreto chiede legna certificata secondo la UNI EN ISO 17225-5. Legna di produzione propria, senza certificato, può non rispettare il requisito. Per il confronto fra Conto Termico ed Ecobonus e per i tempi delle domande, leggi la guida al Conto Termico 3.0.

Quale scegliere

Scegli la legna se hai spazio coperto per la catasta, qualcuno in casa che carica la stufa e un fornitore affidabile, o se hai accesso a legna a buon prezzo. Il vantaggio sul prezzo è di circa 380 € a stagione ogni 10 MWh, e cresce se la legna è tua.

Scegli il pellet se vuoi un apparecchio programmabile, se la casa è vuota per molte ore o se ti serve una termostufa che alimenti i termosifoni. Il costo è più alto e meno stabile, e la stufa dipende dalla corrente.

Controlla prima la tua regione. Una stufa a 3 stelle, in pianura, può essere ammessa nei giorni normali e vietata in quelli di smog. In Emilia-Romagna le nuove installazioni richiedono già 5 stelle, e nella pianura lombarda un limite sulle polveri più severo della classe 5 stelle di una stufa a legna. Se hai la possibilità di scegliere, una 5 stelle ti toglie il problema.

Se la stufa è un'integrazione al gas e il costo del calore è la tua preoccupazione, confronta anche la pompa di calore: il simulatore usa i dati di casa tua, e la guida caldaia o pompa di calore ha i conti con i prezzi ARERA.

Se la tua casa non ha una canna fumaria, leggi prima stufa a pellet senza canna fumaria. Le altre guide sulle stufe sono nel tema stufe a legna e pellet.

Domande frequenti

Quante stelle deve avere una stufa a legna nel 2026?

Dipende dalla regione. In Lombardia e in Veneto le nuove installazioni richiedono almeno 4 stelle, in Emilia-Romagna 5 stelle per particolato e carbonio organico. In Lombardia, nei comuni sotto i 300 metri, le polveri non devono superare 15 mg/Nm³: meno del limite della classe 5 stelle per una stufa a legna. Per avere il Conto Termico o l'Ecobonus servono sempre 5 stelle. Le stelle del D.M. 186/2017 sono scritte nel libretto della stufa e nel certificato ambientale.

Dove è vietato usare le vecchie stufe a legna?

In Lombardia è vietato usare in tutta la regione le stufe a 0, 1 e 2 stelle, e dal 15 ottobre 2024 anche se sono l'unico riscaldamento. In Veneto il divieto, fuori dalla zona Prealpi e Alpi, riguarda quelle sotto le 3 stelle, ma non vale se la stufa è l'unico riscaldamento. In Emilia-Romagna riguarda quelle fino a 3 stelle nei comuni di pianura, da ottobre a marzo, solo dove c'è un riscaldamento alternativo.

Quanto costa riscaldare casa con la legna rispetto al pellet?

Con i prezzi AIEL di settembre 2026, per 10 MWh di calore utile servono circa 3,2 tonnellate di legna in classe A1, cioè circa 820 €. Con il pellet servono circa 2,4 tonnellate, cioè circa 1.200 €. La legna costa meno, ma va comprata, catastata e fatta stagionare.

Che rendimento ha una stufa a legna?

Il D.M. 186/2017 fissa il rendimento minimo per classe: per una stufa a legna 85 % in classe 5 stelle, 77 % in classe 4 e 75 % in classe 3. I valori sono misurati in laboratorio a potenza nominale, e in casa il rendimento dipende da legna, tiraggio e modo di caricarla.

La legna tagliata da me va bene per il Conto Termico?

Per le stufe a legna il decreto chiede legna certificata secondo la UNI EN ISO 17225-5, oppure altre biomasse dell'elenco di legge. Legna senza certificazione, di produzione propria, rischia di non rispettare il requisito: verificalo con l'installatore prima di chiedere l'incentivo.

Incentivi locali

Alcuni enti locali aggiungono un proprio contributo a quello nazionale. 5 misure sono aperte in 4 regioni; il dettaglio e le condizioni sono sulla pagina di ogni regione.

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