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A parità di calore la stufa a legna costa meno di quella a pellet: con i prezzi AIEL di settembre 2026, 10 MWh di calore utile costano circa 820 € di legna in classe A1 contro circa 1.200 € di pellet. In cambio la legna chiede spazio per la catasta, stagionatura e carica a mano. Nella pianura padana, poi, conta quante stelle ha l'apparecchio: in Lombardia e in Veneto, con alcune eccezioni, non si possono usare le stufe sotto le 3 stelle, e per installarne una nuova servono almeno 4 stelle, con limiti più severi nella pianura lombarda e in Emilia-Romagna.
Stufa a legna o a pellet: quale costa meno
Il confronto giusto è la spesa per la stessa quantità di calore utile, non il prezzo del combustibile. Il calore utile è quello che arriva in casa dopo il rendimento dell'apparecchio. La tabella usa il rendimento minimo della classe 5 stelle di ciascuna stufa e, per il gas, il rendimento minimo di una caldaia a condensazione.
| Combustibile | Prezzo | Energia per tonnellata | Rendimento | Spesa |
|---|---|---|---|---|
| Legna da ardere, classe A1 | 258 €/t | 3,69 MWh/t | 85 % | circa 820 € |
| Pellet in sacchi da 15 kg | 7,6 €/sacco | 4,8 MWh/t | 88 % | circa 1.200 € |
| Gas, caldaia a condensazione | 0,151 €/kWh | non si applica | 90 % | circa 1.700 € |
La legna vince sul prezzo e perde sulla comodità. Per 10 MWh servono circa 3,2 tonnellate di legna contro 2,4 di pellet, e la stufa va caricata a mano. Il pellet si programma e si regola con un termostato. Tutti e due i prezzi sono medie nazionali: il pellet in sacchi è salito del 34 % in un anno, la legna meno. La guida alla stufa a pellet ha i consumi orari e le tabelle di spesa per fabbisogno.
Quanto costa la legna da ardere
AIEL rileva tre classi di qualità per la legna: A1, A2 e B, che scendono di prezzo e di qualità. Per la classe A1 il prezzo medio al consumatore, franco partenza e IVA inclusa, è di 258 €/t. La rilevazione non copre l'autoproduzione e il commercio informale, che per la legna pesano molto: il tuo prezzo reale può essere più basso o più alto.

Tre regole fanno risparmiare più della scelta della classe.
- Compra prima dell'inverno. Per la classe A1 la legna acquistata ad aprile costava 40 €/t in meno che a settembre.
- Stagiona. AIEL indica un'umidità ottimale sotto il 25 %, che si raggiunge con un'area di stoccaggio adeguata. Una legna di qualità migliore ha un potere calorifico più alto: secondo AIEL migliora il rendimento della stufa e riduce emissioni e costo per MWh.
- Conta lo spazio. Per 10 MWh servono oltre tre tonnellate di legna da catastare per un anno. Se non hai dove metterle, il risparmio sul prezzo sparisce.
| Fabbisogno annuo | Legna | Spesa in classe A1 | Stessa quantità di calore in pellet |
|---|---|---|---|
| 5 MWh | 1,6 t | circa 410 € | circa 600 € |
| 10 MWh | 3,2 t | circa 820 € | circa 1.200 € |
| 15 MWh | 4,8 t | circa 1.230 € | circa 1.800 € |
| 20 MWh | 6,4 t | circa 1.650 € | circa 2.400 € |
Il fabbisogno si stima dalla bolletta del gas, come spiega la guida alla stufa a pellet. In una casa con un fabbisogno alto, il vantaggio della legna sul pellet cresce in valore assoluto, e con lui lo spazio per la catasta.
Come funziona una stufa a legna e che resa ha
Una stufa a legna brucia a cariche: carichi i ciocchi, la fiamma sale a regime, e il calore arriva finché dura la carica. Il D.M. 186/2017 distingue camini chiusi e inserti, stufe a legna, cucine a legna, stufe ad accumulo e caminetti aperti. Una stufa a legna chiusa cede calore per irraggiamento e convezione, mentre l'inserto va dentro un camino esistente e la stufa ad accumulo trattiene il calore nella massa e lo rilascia lentamente.
Il rendimento minimo dipende dalla classe, ed è molto più basso di quello del pellet nelle classi intermedie. Una stufa a legna di classe 3 stelle deve rendere almeno il 75 %, una di classe 5 il 85 %. Sono valori misurati in laboratorio a potenza nominale: in casa contano la legna, il tiraggio e il modo di caricarla.
Le stelle del D.M. 186/2017: cosa significano
Il decreto assegna da 1 a 5 stelle ai generatori a biomassa, in base alle emissioni e al rendimento misurati a potenza nominale. Il produttore ottiene la classe da un organismo notificato, che pubblica l'elenco dei certificati, e deve scriverla nel libretto di installazione, uso e manutenzione. I valori valgono per gas secco con il 13 % di ossigeno residuo.
| Classe | Polveri, stufa a legna | Rendimento, stufa a legna | Polveri, stufa a pellet | Rendimento, stufa a pellet |
|---|---|---|---|---|
| 5 stelle | 25 mg/Nm³ | 85 % | 15 mg/Nm³ | 88 % |
| 4 stelle | 30 mg/Nm³ | 77 % | 20 mg/Nm³ | 87 % |
| 3 stelle | 40 mg/Nm³ | 75 % | 30 mg/Nm³ | 85 % |
Per sapere quante stelle ha la tua stufa:
- Cerca la classe nel libretto. Il produttore deve scriverla nel libretto di installazione, uso e manutenzione (D.M. 186/2017, art. 4).
- Controlla la targhetta e la scheda tecnica del modello esatto, non solo della serie.
- Chiedi il certificato ambientale e verifica che il modello sia nell'elenco che l'organismo notificato pubblica sul proprio sito.
- Se la stufa non ha certificato, è trattata come non classificata: la Lombardia, per esempio, vieta l'uso dei generatori a 0, 1 e 2 stelle.
Sotto le 3 stelle ci sono le classi 2 e 1, che sono quelle degli apparecchi vecchi: un prodotto che non raggiunge i valori della classe 2 va in classe 1. Da 3 a 5 stelle i limiti sulle polveri di una stufa a legna scendono da 40 mg/Nm³ a 25 mg/Nm³, e quelli di una stufa a pellet da 30 mg/Nm³ a 15 mg/Nm³.
Uno schema di aggiornamento del decreto, notificato alla Commissione europea il 24 giugno 2026 (notifica 2026/0314/IT), propone anche una classe a 6 stelle e una a 7 stelle per le caldaie. È una proposta: al 22 ottobre 2026 non l'abbiamo trovata in Gazzetta Ufficiale, quindi le classi vigenti, e i divieti che seguono, restano quelli del 2017.
Divieti regionali alle stufe a legna
L'Accordo di bacino padano e i piani regionali per la qualità dell'aria hanno portato le regioni del Nord a scrivere regole proprie. Le soglie cambiano da regione a regione e, dove c'è un'ordinanza comunale, anche da comune a comune: la tabella dà un'idea, non sostituisce il bollettino del tuo comune.
| Regione | Nuova installazione, almeno | Uso vietato, fino a | Giornate di smog |
|---|---|---|---|
| Lombardia | 4 stelle, con polveri entro 15 mg/Nm³ sotto i 300 m e 20 mg/Nm³ sopra | 2 stelle in tutta la regione | Fino a 3 stelle al primo livello e 4 stelle al secondo, se c'è un altro riscaldamento |
| Veneto | 4 stelle | 2 stelle, fuori da Prealpi e Alpi | Fino a 3 stelle con allerta arancione o rossa |
| Emilia-Romagna | 5 stelle per polveri e carbonio organico | Fino a 3 stelle, in pianura da ottobre a marzo | Fino a 4 stelle con le misure emergenziali |
Le eccezioni contano quanto i divieti. In Veneto il divieto non vale se la biomassa è l'unico riscaldamento dell'edificio. In Emilia-Romagna vale solo dove c'è un riscaldamento alternativo. In Lombardia l'eccezione per la stufa unica fonte di calore è finita il 15 ottobre 2024; restano fuori i caminetti e gli impianti fino a 10 kW usati saltuariamente per scopi ricreativi, e quelli storici. Chi non rispetta le regole lombarde rischia una sanzione da 500 € a 5.000 €.
In Lombardia le stelle non bastano. Dal 15 ottobre 2024, secondo il catasto regionale CURIT, una stufa nuova in un comune sotto i 300 metri non deve superare 15 mg/Nm³ di polveri. È meno del limite della classe 5 stelle per una stufa a legna, 25 mg/Nm³: prima di comprare una stufa a legna, leggi il valore delle polveri nel certificato del modello, non solo le stelle.
Anche Piemonte, Campania e Lazio hanno limiti per classe, e molte regioni finanziano la sostituzione delle vecchie stufe. Le regole e i bandi di ognuna sono nelle pagine regionali: per esempio Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Campania e Lazio.
Incentivi per la stufa a legna
Valgono le stesse regole della stufa a pellet. La stufa nuova deve sostituirne una a biomassa, a carbone, a olio combustibile o a gasolio, appartenere alla classe 5 stelle ed essere installata da un'impresa abilitata. Per chi ha una stufa a legna e la cambia con una a legna più pulita, il Conto Termico 3.0 usa il coefficiente 0,045 €/kWht: con la formula di cui parla la guida alla stufa a pellet un apparecchio da 8 kW in zona E prende circa 1.070 € in due anni, contro circa 1.300 € di uno a pellet.
C'è una condizione che si dimentica: per le stufe a legna il decreto chiede legna certificata secondo la UNI EN ISO 17225-5. Legna di produzione propria, senza certificato, può non rispettare il requisito. Per il confronto fra Conto Termico ed Ecobonus e per i tempi delle domande, leggi la guida al Conto Termico 3.0.
Quale scegliere
Scegli la legna se hai spazio coperto per la catasta, qualcuno in casa che carica la stufa e un fornitore affidabile, o se hai accesso a legna a buon prezzo. Il vantaggio sul prezzo è di circa 380 € a stagione ogni 10 MWh, e cresce se la legna è tua.
Scegli il pellet se vuoi un apparecchio programmabile, se la casa è vuota per molte ore o se ti serve una termostufa che alimenti i termosifoni. Il costo è più alto e meno stabile, e la stufa dipende dalla corrente.
Controlla prima la tua regione. Una stufa a 3 stelle, in pianura, può essere ammessa nei giorni normali e vietata in quelli di smog. In Emilia-Romagna le nuove installazioni richiedono già 5 stelle, e nella pianura lombarda un limite sulle polveri più severo della classe 5 stelle di una stufa a legna. Se hai la possibilità di scegliere, una 5 stelle ti toglie il problema.
Se la stufa è un'integrazione al gas e il costo del calore è la tua preoccupazione, confronta anche la pompa di calore: il simulatore usa i dati di casa tua, e la guida caldaia o pompa di calore ha i conti con i prezzi ARERA.
Se la tua casa non ha una canna fumaria, leggi prima stufa a pellet senza canna fumaria. Le altre guide sulle stufe sono nel tema stufe a legna e pellet.
Domande frequenti
Quante stelle deve avere una stufa a legna nel 2026?
Dipende dalla regione. In Lombardia e in Veneto le nuove installazioni richiedono almeno 4 stelle, in Emilia-Romagna 5 stelle per particolato e carbonio organico. In Lombardia, nei comuni sotto i 300 metri, le polveri non devono superare 15 mg/Nm³: meno del limite della classe 5 stelle per una stufa a legna. Per avere il Conto Termico o l'Ecobonus servono sempre 5 stelle. Le stelle del D.M. 186/2017 sono scritte nel libretto della stufa e nel certificato ambientale.
Dove è vietato usare le vecchie stufe a legna?
In Lombardia è vietato usare in tutta la regione le stufe a 0, 1 e 2 stelle, e dal 15 ottobre 2024 anche se sono l'unico riscaldamento. In Veneto il divieto, fuori dalla zona Prealpi e Alpi, riguarda quelle sotto le 3 stelle, ma non vale se la stufa è l'unico riscaldamento. In Emilia-Romagna riguarda quelle fino a 3 stelle nei comuni di pianura, da ottobre a marzo, solo dove c'è un riscaldamento alternativo.
Quanto costa riscaldare casa con la legna rispetto al pellet?
Con i prezzi AIEL di settembre 2026, per 10 MWh di calore utile servono circa 3,2 tonnellate di legna in classe A1, cioè circa 820 €. Con il pellet servono circa 2,4 tonnellate, cioè circa 1.200 €. La legna costa meno, ma va comprata, catastata e fatta stagionare.
Che rendimento ha una stufa a legna?
Il D.M. 186/2017 fissa il rendimento minimo per classe: per una stufa a legna 85 % in classe 5 stelle, 77 % in classe 4 e 75 % in classe 3. I valori sono misurati in laboratorio a potenza nominale, e in casa il rendimento dipende da legna, tiraggio e modo di caricarla.
La legna tagliata da me va bene per il Conto Termico?
Per le stufe a legna il decreto chiede legna certificata secondo la UNI EN ISO 17225-5, oppure altre biomasse dell'elenco di legge. Legna senza certificazione, di produzione propria, rischia di non rispettare il requisito: verificalo con l'installatore prima di chiedere l'incentivo.
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